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Pronti? Via!

3 Febbraio 2019 da Emilio Conti

Siamo già ai blocchi di partenza per le prossime elezioni locali? Forse, ma qualcuno è già partito. Da qualche tempo, infatti, sulla stampa locale compaiono dichiarazioni dell’ex sindaco ed ex assessore Zucca contro l’attuale sindaco Rogato. Ieri replica su La Provincia PAVESE dal titolo “Negozi chiusi e stop mercatino «In centro non si fa più spesa»1 nel quale lo Zucca accusa l’attuale sindaco di aver affossato il commercio al dettaglio belgioiosino.

In particolare si parla del mercato a chilometri zero e del minimarket dietro alla chiesa chiuso da qualche tempo. Del mercato a chilometri zero non ne so molto per cui sorvolo, ma del minimarket so quello che ormai sanno tutti i belgioiosini ovvero che la sua chiusura è dipesa dall’affitto reputato troppo alto dal gestore che l’ha  costretto a chiudere l’attività. E qui bisogna essere molto chiari una volta per tutte: se ci si iscrive ai sostenitori del cosiddetto “libero mercato” (come ha fatto il PD) nel quale ognuno fa quel che gli pare, vale a dire il neoliberismo imperante, allora non c’è da meravigliarsi di quello che è accaduto. Cosa c’entri questa amministrazione con quella chiusura lo Zucca ce lo dovrebbe spiegare. Ovvio che questo abbia provocato un rilevante disservizio alla popolazione, in particolare quella anziana. Ma forse bisognerebbe prendersela con i proprietari dei locali che in questo momento di crisi non sembrano rendersi conto di quanto sta succedendo e continuano a credere di essere in pieno boom economico.

L’attuale amministrazione dovrebbe essere criticata per altre scelte inutili e costose e non per un andazzo economico che sta imperversando da diversi anni. Invece di  criticare un sindaco che è stato proprio lui a scegliere.2 E’ lui che dovrebbe, caso mai, fare una pubblica autocritica e versarsi quintali di cenere sul capo. Ma si sa, come diceva uno scomparso bsìa, il gonzo vive tra noi.

  1. Pag. 19 []
  2. A questo proposito si veda anche il post Bentornato Luigi qui sotto []

Bentornato Luigi

12 Gennaio 2019 da Emilio Conti

Due giorni fa dovevo recarmi in un paese vicino. Esco da casa e passando davanti alla cassetta della posta, con la coda dell’occhio, noto che all’interno c’è della corrispondenza. Apro e trovo due lettere: una è della solita finanziaria e senza neanche aprirla so che vuole prepormi in prestito esorbitanti cifre a un tasso d’interesse che rasenta l’usura; l’altra è invece la cara vecchia busta, quella in formato 4/3, regolarmente affrancata con l’indirizzo scritto a mano.

Fulmineo un pensiero: “che sia lui?”. Ma avevo fretta e ho buttato le due lettere in macchina e sono partito. Appena tornato apro la busta e … è proprio lui: il signor Luigi. Vi confesserò che la cosa mi ha fatto un gran piacere, non tanto per i complimenti al blog, quanto per il fatto che, nonostante la quasi assenza di articoli, il Luigi mi segue ancora e, come sempre, scrive cose intelligenti e puntuali sul nostro comune. Alla fine della lettera, con mia sorpresa, mi autorizza se lo ritengo opportuno, a pubblicarla.

Non sono solito pubblicare lettere anonime, e prima che qualcuno gridi allo scandalo perché ho pubblicato articoli firmati con nickname ribadisco che io l’identità di quei signori la conosco, però alcuni stralci della lettera mi sembrano d’attualità e quindi per una volta farò un’eccezione. Nel ringraziare il Luigi per gli stimoli intelligenti che mi fornisce vorrei ricordagli, bonariamente, che spedire una lettera il 20 di dicembre e pretendere che arrivi prima di Natale con le nostre poste mi sembra un vero azzardo. 😀

Eccoli: «[…] Prof. Zucca che dopo due mandati scellerati ha imbarcato l’avv. Rogato che, insieme a incapaci assessori, si sta dimostrando assolutamente inadeguata malgrado “qualcuno”, fortunatamente, le abbia dato alcune “dritte”. Circa […] Zucca, quello che ora meraviglia sono gli attacchi alla “sua” creatura Rogato imputandole addirittura errori la cui buona parte arriva dai suoi mandati o dalla sua carica di consigliere. Clamoroso quello del giardino Trespi, da lui strenuamente voluto […]»

«Certamente l’ultima trovata della Rogato per la ciclabile di Via Nenni ‘è discutibile’1 (vedere per credere), ma ho fatto memoria delle prodezze del prof. e ne ho ricordato le più clamorose. […] in ordine sparso: il mini golf (€ 60.000), le gestioni Pro Loco, Costantes, bar bocciodromo, i campetti per i cani, la ciclabile di Via Cavallotti, il cartellone per i parcheggi, il rifacimento della piazza, il museo Visconti (con migliaia e migliaia di visitatori), i più preparati dipendenti comunali in fuga, il Pollicino, i locali della Pesa, il costoso gemellaggio, la Bresso, la Borldrini (che figura), la Casa dell’acqua […], la gestione del cimitero (ma pensare di sistemare il parcheggio è fantascienza? – vedi quello di Filighera), l’indecente gestione dei rifiuti a proposito della quale tempo fa avevo inutilmente posto il problema dello smaltimento degli oli esausti, tra gli inquinanti più pericolosi che finiscono nei lavandini; un litro di questo olio può danneggiare un milione di litri d’acqua rendendola non più potabile. E le accuse per l’argine di S. Margherita? E la “faccenda” del gassificatore?»

«Quanti soldi buttati che si potevano destinare alla viabilità, al sociale, ad una più logica organizzazione degli asili o a progetti per le disastrate fognature o alla rete idrica! Ricordiamo quando Zucca diceva che lui sapeva dove trovare i soldi, come se piovessero dal cielo? (la maggior parte in mutui).»

«Comunque, le prossime elezioni saranno un grosso problema tenuto conto di questa irresponsabile situazione e delle possibili candidature»

 

  1. Mi scuso con Luigi per avergli sostituito il termine originale, spero comprenda []

Ineluttabile come la morte

10 Gennaio 2019 da Emilio Conti

Come volevasi dimostrare! Dagli, ridagli, gira e rigira alla fine hanno ottenuto quello che fin dall’inizio si erano prefissati. Finalmente dopo tanto penare, soprattutto per i cittadini di Belgioioso, dal 4 marzo del corrente anno avremo la nuova società di raccolta rifiuti. Avete indovinato chi sarà?

Notizia di oggi sulla stampa locale: “Rifiuti, la differenziata cambia da marzo con il nuovo gestore1 e il gestore in questione è, udite udite, la Broni-Stradella Pubblica Srl! Toh, ma una volta non era semplicemente Broni-Stradella Spa? Eh eh queste sono le magie italiane. Come descritto nel loro sito – http://www.bronistradellapubblica.it – questa “nuova” società nasce dalla fusione tra la Broni Stradella Spa e Acaop Spa.  Meraviglia delle meraviglie: due società per azioni che si fondono a formare una SOCIETA’ A RESPONSABILITA’ LIMITATA”.  Magnifico!

Dopo questa piccola quisquilia, vorrei rinnovare un quesito che avevo già posto tempo fa: si potrebbe conoscere quanto è costata la partecipazione alla precedente Broni Stradella Spa del Comune di Belgioioso. E, soprattutto, a quanto ammontano gli eventuali dividendi incassati dal nostro Comune?

La risposta cadrà ancora nel vento?

  1. La Provincia PAVESE – pag. 15 – 10.01.2019 []

Questa non è una crisi

23 Novembre 2018 da Emilio Conti

Ecco il secondo video che pubblico con l’intento di svegliare dal torpore le menti obnubilate dei cittadini italici (che, a onor del vero, non sono gli unici). Buona visione, ma, soprattutto, una profonda meditazione.

Usciamo dalla matrice

20 Novembre 2018 da Emilio Conti

Questo è il primo di una serie di video per cercare, come recita il titolo, di far vedere un’altra realtà. Di svegliare dal torpore in cui ci hanno immersi con veri e propri lavaggi del cervello.

I video non saranno necessariamente brevi, perché le cose vanno spiegate e la spiegazione necessita di tempo e impegno. Per coloro che invece preferiscono ficcare la testa sotto terra la visione è caldamente sconsigliata.

Fregola referendaria

18 Novembre 2018 da Emilio Conti

Mi scuso subito per il titolo del post, ma mi è venuto quasi d’istinto vedendo quello che stava succedendo su Facebook dove diversi amici postavano entusisti vari commenti sulla bontà e sui vantaggi dell’unione tra i comuni di Belgioioso e Filighera. Mi ricordo, ma non vorrei sbagliare, un solo post contrario all’unione.

Oggi è il fatidico giorno e, vada come vada, sull’argomento ho già detto la mia nel post precedente. Vorrei aggiungere solo due considerazioni.

La prima è che di fronte alle sempre più tenui risorse destinate all’Ente locale Comune nessuno abbia speso una parola sull’abolizione dell’IMU sulla prima casa che un po’ di respiro ad essi concedeva. Una bella battaglia per reintrodurla no? Troppo antipatica agli evasori?

La seconda è: ma tutto ‘sto popò di referendum quanto ci viene a costare? Spero che qualcuno sappia darmi una risposta.

Unione sì, solo vantaggi?

20 Ottobre 2018 da Emilio Conti

Come ormai tutti sappiamo, il prossimo 18 novembre si farà il referendum per approvare l’unione tra i comuni di Belgioioso e Filighera. Subito un’annotazione sulla parola unione il cui uso non mi sembra appropriato trattandosi di due comuni dalle dimensioni demografiche incompatibili: 6201 abitanti Belgioioso, 825 Filighera (un nono di Belgioioso) più di unione bisognerebbe parlare di incorporazione.

Ma al di là di ogni disquisizione semantica vorrei proporre un aspetto che forse non molti hanno colto. Dirò subito che personalmente sono contrario a qualsiasi unione anche perché ho la fortuna di frequentare piuttosto spesso la Francia dove si possono trovare un buon numero di paesini che spesso non superano i 500 abitanti, ma dove in ciascuno trovi il suo municipio con tanto di bandiere francese ed europea (di solito nuovissime). Prevedo già l’obiezione: ma in quello Stato le cose funzionano diversamente che da noi. Al che potrei controbattere: e perché da noi non possiamo farle funzionare come da loro? Per una questione finanziaria? Ma questo è quello che vogliono farvi credere.

Al di là di questa opinione personale c’è un aspetto che mi preoccupa. E’ indubbio che le unioni tra comuni portino significativi vantaggi in modo particolare in termini di rimesse finanziarie e questo a prima vista sarebbe un aspetto positivo. Ma questo vantaggio potrebbe rivelarsi un boomerang perché poi è il modo in cui queste rimesse verranno utilizzate a preoccupare.

Facciamo un esempio. Supponiamo che l’unione tra Belgioioso e Filighera vada in porto. L’anno prossimo si terranno le elezioni locali. Già circolano voci che il Dr. Zucca si presenterà con una sua lista (più che voci un dato di fatto). Supponiamo ancora che la lista Zucca vinca  e che il il suo capolista (Zucca) ridiventi sindaco: secondo voi la cornucopia di finanziamenti che pioveranno sull’Unione come verranno utilizzati? Per sistemare le strade e marciapiedi? Per sistemare la viabilità? Per il sociale? Per il decoro urbano? Tutte domande retoriche. Perché sappiamo tutti dove andranno a finire tutti quei soldi: in quell’idrovora chiamata castello.

Quindi il nodo è su chi gestirà quei soldi. Persone sensate  ed oculate oppure scialacquatori di denaro pubblico per opere inutili se non ad accrescere il proprio ego? Anche se la prospettiva sopra descritta (rielezione di Zucca) non ha molte possibilità di avverarsi (ma mai dire mai) nel dubbio e a scanso di equivoci sarebbe meglio che l’Unione non si facesse. E’ un pericolo che non voglio correre.

Buon 2018

1 Gennaio 2018 da Emilio Conti

Buon anno a tutti 😈

Buon Natale 2017

25 Dicembre 2017 da Emilio Conti

Dal momento che, purtroppo, il blog è in stagnazione, i filmati musicali di auguri per quest’anno saranno un po’ scarsi. Anche perché di materiale originale non se ne trova poi molto in giro. Comunque, tanti auguri e buon ascolto.

Iniziamo come sempre da vecchie hit

Ma avevano avuto successo anche con questa

Cambiamo registro: altro bravo chitarrista

Ancora una volta

Il figlio d’arte … bravino

Un bel mix di rock e musica tradizionale

Auguri

Sudditi

14 Luglio 2017 da Emilio Conti

Sperando che Massimo Fini non mi quereli per aver usato per il titolo del post quello di un suo libro, scrivo queste note per dimostrare, ancora una volta, come il nostro Stato (qui inteso come l’insieme degli enti pubblici territoriali) escogiti procedure per metterlo, mi scuso per il francesismo, in quel posto al cittadino.

Ebbene, finalmente anche il sottoscritto è stato beccato, prima volta in vita sua, da un velox e multato di conseguenza. Veramente non di velox si tratta ma di “tutor”: quello di Torrevecchia Pia  (pare già oggetto di scatenamento da parte di un’associazione dei consumatori, almeno a mia conoscenza).  Riporto parte del verbale: “(…) L’infrazione è stata commessa nel Comune di Torrevecchia Pia in data 01/04/2017 alle ore 15:59:31.418 nel tratto avente lunghezza 1,422 km che è stato percorso in un tempo di 65,652 secondi (pari a 0,01823667 ore)1 e che termina (…). Il veicolo indicato percorreva il tratto di strada sottoposta al limite massimo di 70 km/h procedendo ad una velocità media di 77 km/h; al predetto valore, risultante dalle prove fotografiche, viene detratta la tolleranza a favore del trasgressore del 5% con un minimo di 5 km/h. Il valore risultante di 72 km/h supera il limite massimo consentito di 2 km/h.

La prima cosa che salta all’occhio, almeno per me, è che i tempi riportano anche i millesimi di secondo, come se si trattasse di una corsa in cui, per determinare il vincitore siano necessari anche i millesimi di secondo: un’assurdità! Secondariamente e, sempre per me stranamente, lo sforamento del limite di velocità e di 2 km/h, come nel caso delle due multe di mia figlia e quella del figlio di un mio amico in quel caso rilevate a Belgioioso (sarebbe interessante sapere se la ditta del tutor è la stessa del velox di Belgioioso).

Ma la vera presa per i fondelli viene dopo. Nel mio caso l’ammenda ammonta a 41,00 euro più 18 euro di spese procedurali2 (alla facciazza) per un totale di 59,00 euro. Il verbale mi segnala che ho 60 giorni di tempo per pagare l’ammenda e che lo posso fare anche con bonifico bancario: e uno dice “Però finalmente si sono adeguati ai tempi moderni”. Ma c’è il trucco. Proseguendo si legge “Ai sensi dell’art. 20 del D.L.vo 69/2013 è ammesso il pagamento in misura ulteriormente ridotta del 30% della sola sanzione3 pari a (…) entro 5 giorni dalla notifica.

Due trappole in una sola frase: 1 i cinque giorni quali sono? Non viene specificato. Perché? Perché la maggior parte delle persone normali, trattandosi di pagamenti consentiti pure con bonifico bancario, pensa a giorni lavorativi. Errore, sono giorni di calendario il che vuol dire che bisogna stare molto attenti alle domeniche e, più pericoloso ancora, alle feste infrasettimanali. E se si sbaglia sono guai. 2 i cinque giorni iniziano dalla data di notifica!

E qui che viene la parte migliore! Martedì 11 luglio sono dovuto tornare dalla montagna per alcune commissioni e trovo l’avviso di giacenza, datato 1 luglio, presso il locale ufficio postale di una raccomandata A.R. che vado immediatamente a ritirare. Si tratta, come avrete ben capito, della contravvenzione di cui sto parlando. Ovviamente l’ufficio postale mi rilascia la distinta di consegna con data e ora del ritiro. La domanda che immediatamente mi pongo è: ma per data di notifica si intende quando viene ritirata la missiva oppure quando il postino ha lasciato l’avviso di giacenza? Chiedo a chi di dovere e la risposta è raggelante: per data di notifica si intende quella in cui il postino ha lasciato l’avviso.

Ora, sarà un caso che queste raccomandate arrivino nel periodo estivo (pure le due di mia figlia) quando molte persone sono in ferie così da non permettere di pagare con lo sconto del 30%? E chi è via per lavoro o è ricoverato in ospedale e non ha nessuno che gli controlli la posta? Tutto studiato ad arte!

Pensate sia finita? Col cavolo. Appurato che ormai non posso più usufruire dello sconto mi accorgo che l’infrazione è stata commessa il primo aprile, dal momento che per essere valida la notifica deve essere recapitata entro 90 giorni (sempre di calendario) dall’infrazione, mi metto a contare (si deve escludere dal conteggio  il giorno in cui l’infrazione è avvenuta): 29 giorni di aprile, 31 di maggio e 30 di giugno totale 90 giorni, quindi il 1 luglio risulta essere il 91° e quindi la contravvenzione si può non pagare facendo ricorso al Prefetto o Giudice di Pace. Ma se si ricorre al Giudice di Pace occorre pagare anticipatamente il c.d. “contributo unificato” che ammonta a 43,00 euro! Ne vale la pena per ammende basse? Ovvio che no. Mentre se ci si rivolge al Prefetto e quello vi dà torto vi raddoppia pure, minimo, l’ammenda.

Perché invece non prevedere di andare direttamente presso l’ufficio della Polizia locale dimostrare quanto dovuto e, se si ha ragione, farsi cancellare multa e verbale? Perché sarebbe troppo semplice, da paese civile che tutela i diritti dei propri CITTADINI. Invece nella bella Italia lo scopo è di farti pagare rendendoti antieconomico qualsiasi ricorso.

Ricapitolando:

  • i cinque giorni sono di calendario, se ti confondi sono cavoli;
  • la data cui partono i 5 giorni è quella della notifica, se non sei a casa sono cavoli tuoi;
  • i ricorsi per piccoli importi vengono ostacolati.

Benvenuti nella patria del diritto.

 

  1. E chi se ne frega? []
  2. Le spese procedurali sono “giustamente determinate” dalla Giunta comunale, la quale un domani potrebbe anche “determinare giustamente” le stesse per importi ben maggiori in dipendenza dalle finanze del Comune []
  3. E quindi NON delle spese procedurali []