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La solita ipocrisia

26 aprile 2010 da Emilio Conti

Ci risiamo: puntuali come sempre ecco i soliti benpensanti scandalizzati per le contestazioni avvenute in occasione delle celebrazioni del 25 aprile. La Polverini non ha potuto parlare: SCANDALO! Contestata la Moratti a Milano: ORRORE! Il discorso del sindaco di Pavia soverchiato da canzoni della resistenza: CHE SCHIFO! (questa però è stata la contestazione più bella 😉 ).

E via con lo “stracciamento” di vesti: è solo colpa di quei poveri derelitti dei centri sociali (poveri derelitti che ogni tanto ci rimettono la pelle accoltellati da qualche democratico di destra) oppure l’altisonante frase “Era il fascismo che non faceva parlare”. Vero. Ma io non accetto che chi mi ricorda cosa faceva il fascismo appartenga a un raggruppamento di partiti di cui alcuni membri non partecipano alle celebrazioni perché dichiaratamente anti unità d’Italia (Lega) o che vietano alle bande di suonare le canzoni della resistenza (Bella ciao), oppure a quello il cui capo fa chiudere le trasmissioni televisive che lui reputa scomode (a proposito di tappare la bocca, vero?) o che vuole impedire le intercettazioni telefoniche per non far sapere agli elettori le sue porcate e quelle dei suoi amici, o che cerca di legare le mani alla magistratura, o che cerca di tappare la bocca alla stampa libera. Dove sta il vero fascismo?

Certo, anch’io preferisco forme di contestazione meno “violente” (ma chi è che diceva che violenza chiama violenza?). Ad esempio adoro una forma di contestazione di origine anglo-sassone (o forse tipicamente scozzese) che consiste nel mostrare le chiappe nude alla persona contestata. Sarebbe bellissimo in futuro vedere un sindaco “democratico” salire sul palco e, quando si appresta a parlare, migliaia di persone voltargli le spalle, calarsi i pantaloni e mostragli le natiche al grido di “baciami il culo”.

Certe persone farebbero meglio a chiedersi cosa succederà quando ai “centri sociali” (o agli “anarco-insurrezionalisti”, altra scempiaggine propagandistica) si uniranno gli studenti di una scuola pubblica martoriata e gli operai ridotti alla fame.  Sarò curioso di leggere e/o sentire quali amenità saranno in grado di inventarsi!

Una risposta a “La solita ipocrisia”

  1. bsìa dice:

    Guardate qui i veri democratici: http://www.youtube.com/watch?v=9UxZyI-NxtI&feature=player_embedded#!

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