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L’incerottato

11 marzo 2011 da Emilio Conti

L’abbiamo visto tutti: il premier con un enorme cerotto applicato sulla guancia sinistra. Ma, per chi non l’avesse ancora visto lo riproponiamo.

Ma a che cosa serve un cerotto simile? Assolutamente a niente, ma, molto probabilmente, a far scena. “Ma non è stato operato alla mascella, per la sua ricostruzione?”, obbietterà qualcuno. Così è stato detto, ma, proprio per questo, quel cerotto non serve assolutamente a niente.

E lo dico con cognizione di causa, avendo subito un’analoga operazione. Dal momento che l’innesto osseo viene fatto aprendo la gengiva in corrispondenza della zona da ricostruire, il taglio avviene all’interno della bocca e non sulla guancia come quel cerotto potrebbe far credere.

Rimane allora la domanda: perché quel cerotto? Forse per far vedere all’imbesuito (come direbbe bsìa) elettore berlusconiano quant’è stoico il loro idolo. Il messaggio sarebbe: «Visto, gente, che razza di uomo sono? Dopo un intervento in anestesia generale, il giorno dopo sono già a lavorare per “il bene dell’Italia”».

Insomma, l’ennesima sceneggiata a cui questo “leader” ricorre per tenerci un po’ allegri. Perché, come diceva una bella canzone:

“E sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam”
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  1. Ho visto un re []

Una risposta a “L’incerottato”

  1. sgur_di_tri dice:

    Dopo San Giovanni “decollato” avremo San Silvio “incerottato”?

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