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Il solito mega-spot?

13 gennaio 2012 da Emilio Conti

Ho aspettato questi due giorni nella speranza che qualcuno dei miei collaboratori, in particolare bsìa che per primo aveva sollevato il problema (vedi il post Meno 18%), spendesse qualche parola a proposito dell’articolo apparso sulla stampa locale dal titolo: “Indennità «ballerine» – Belgioioso prima le toglie, poi le rimette“.1 Invece tutto tace. Allora sarò io a dire qualcosa.

Ammetto che il titolo, appeno letto, mi diede qualche speranza. Infatti è un titolo dal tono insolitamente polemico per una cronaca da Belgioioso. Abituati come siamo a cronache “incensatorie” della nostra amministrazione, senza mai dare una sola volta la parola a qualche componente dell’opposizione (Losi non rappresenta alcuna opposizione) o a qualche cittadino, quel titolo prometteva bene. Restai ancora più stupito quando lessi il nome dell’articolista! Quasi non ci credevo. E infatti …

Infatti, dal momento che i titoli li fa il titolista del giornale (che ha dimostrato di aver capito benissimo l’antifona), il contenuto dell’articolo, come purtroppo molto spesso accade, non era affatto una critica ad un’amministrazione comunale che varia le proprie indennità con la stessa rapidità dei fenomeni atmosferici, ma il solito, indigeribile spottone pubblicitario. Cinque colonne in cui sindaco, assessore ai lavori pubblici e quello alle politiche sociali si sbizzarriscono in giustificazioni, per l’ennesimo ripristino delle loro indennità, tanto puerili quanto grottesche. Una excusatio non petita2 che la dice lunga su coloro che ci amministrano.

Sentite questa giustificazione del nostro sindaco: “sindaco e assessori hanno pieno diritto all’indennità …” Mi sembra la scoperta dell’acqua calda: se non avessero diritto avrebbero commesso un reato. E poi: ma chi ha mai detto il contrario! Qui semmai si sta discutendo di pudore, nel non sputare in faccia ai cittadini in un frangete così grave per gli italiani chiamati a duri sacrifici mentre qualcuno sembra fregarsene. E prosegue: “…visto il tempo dedicato ad amministrare la cosa pubblica”. Domanda: “chi vi ha obbligato?”. Noi non sappiamo quanto tempo spendono ad “amministrare la cosa pubblica” certamente, però, siamo a conoscenza della qualità dei risultati di questo loro lavoro, come le strade della città in condizioni tutt’altro che edificanti, in particolare via Strambio che da diversi mesi assomiglia ad una strada di Bagdad dopo un bombardamento con le bombe a grappolo.  Inoltre non hanno neanche il coraggio di aumentarsela completamente e si giustificano dietro la foglia di fico della riduzione del “18%”.

Ma forse, rileggendolo più attentamente, sono stato un po’ ingeneroso giudicandolo un articolo che serve da sponda a questa amministrazione. Forse, invece, lasciando la parola a costoro, l’articolista gli ha semplicemente fornito la corda con cui impiccarsi: “basta lasciarli parlare ed il suicidio è garantito”.

  1. la Provincia PAVESE – 11.01.2012 – pag. 20 []
  2. La locuzione completa è excusatio non petita, accusatio manifesta che significa “se non hai niente di cui giustificarti, non scusarti”. Anche San Girolamo avvertiva (Epist. 4): dum excusare credis, accusas “mentre credi di scusarti, ti accusi”. []

Una risposta a “Il solito mega-spot?”

  1. bsìa dice:

    Son mica troppo convinto sul fatto di “lasciarli parlare che si suicidano”. Perché il popolo dei gonzi è numerosissimo e le loro madri sempre incinte.

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