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Chiarezza prima di tutto

4 gennaio 2010 da Emilio Conti

Prendo spunto dal commento di Mauro al post di bsìa Anno nuovo, stronzate vecchie per chiarire punti che dovrebbero essere piuttosto scontati, almeno così credevo, ma che invece scopro non esserlo completamente. Il commento solleva tre tematiche che sono sempre state centrali in questo blog, vale a dire il tema “castello”, il tema “tassazione locale” (nel caso specifico l’incremento della Tarsu) e le spese della “politica” (nel caso specifico l’esorbitante aumento delle indennità di carica).

Castello
Su questo argomento non ho niente da aggiungere a quanto già scritto nel post Un’idrovora pluriennale?, in particolare nell’ultimo paragrafo. Il post è del novembre 2007 (quindi di più di due anni fa) e quanto in esso prevedevo, e che puntualmente si sta avverando, non è stato certamente frutto di divinazione, ma di semplice buon senso.  L’ho riletto con attenzione e mi sembra molto chiaro, e  non lascia spazio a fraintendimenti. Il punto quindi NON E’ se si è d’accordo o meno sull’acquisto, ma su COME l’operazione è stata compiuta. Per essere ancor più precisi: se ci fosse stato un referendum tra la popolazione di Belgioioso che avesse dato esito favorevole all’acquisto del castello tutte queste polemiche sulle ingenti quantità di risorse che i belgioiosini vengono chiamati a sostenere (e che qualcuno ha cercato disperatamente di nascondere) non sarebbero neanche mai nate. Sarebbe bello sapere quale sarebbe stata la reazione dei nostri compaesani se avessero saputo in anticipo che l’acquisto del monumento storico avrebbe comportato, tra l’altro, un’addizionale comunale Irpef tra le più alte della provincia.
Ma c’è di peggio! Si è fatto credere ai belgioiosini, complice una stampa locale  accondiscendente,  che tutte le spese di ristrutturazione del castello sarebbero state coperte da una pioggia di fondi proveniente da ogni dove e, per di più, a fondo perduto. Il che si sta rivelando, com’era prevedibile, una balla colossale. Ingannare il cittadino non è molto onorevole. In Italia, invece, è una somma qualità per far politica. Ma, come sosteneva il buon Lutero “Se il popolo vuol essere ingannato, che lo si inganni”.

Tarsu
Il fatto che la legge imponga che la spesa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti debba essere sostenuta per intero dal comune non implica, necessariamente, che il costo aggiuntivo (in precedenza il comune copriva circa l’80% del costo, il resto dalle rimesse statali) venga scaricato completamente sulla Tarsu. Chi lo dice? Non certamente la legge. Ad esempio, si sarebbe potuto far fronte al maggiore onere tagliando su certe spese, tipo lo sproposito di denaro buttato in consulenze esterne. La legge (D.L. 507/1993) stabilisce i minimi e il massimo: all’interno di questi “paletti” il Comune ha margine di manovra. Quando qualcuno dice “ce lo impone la legge” dovrebbe essere anche così onesto da dire a quale legge si riferisce, altrimenti si finisce per insultare l’intelligenza del prossimo. Vi è inoltre da tener presente che nella raccolta differenziata i materiali riciclabili vengo venduti. Qualcuno saprebbe spiegarmi chi si intasca questi soldi?

Indennità di carica
Con l’approvazione del bilancio di previsione per l’anno in corso, le indennità di carica sono state aumentate di circa il 43% (sono passate da 63000 euro complessivi annui a 90000). Qui non si tratta di stabilire chi l’ha fatto per primo (anche perché, anche in questo caso, qualcuno potrebbe rispondere “lo impone la legge”). La gravità inaudita di un simile incremento sta nel fatto che proprio l’anno scorso il nostro sindaco si è vantato di essersi ridotto tale indennità e di essere, tra tutti i sindaci della provincia, quello con l’indennità minore. Inoltre si è dimostrata una mancanza di sensibilità verso il cittadino che definire vergognosa è un complimento. In piena crisi, e una delle peggiori dal 1929, che peggiorerà ulteriormente nell’anno in corso; di fronte ad un governo che è il maggior responsabile della futura ripresa dell’inflazione (aumenti di carburanti, gas metano, tariffe autostradali, canone TV) e quindi di un ulteriore decremento del potere d’acquisto di stipendi e pensioni, il nostro comune segue a ruota il “governo” in maniera indegna. Questo incremento delle indennità è semplicemente uno sputo in faccia al povero belgioiosino.

P.S. Trovo assolutamente ridicolo, e indegno di una persona che riveste una carica così importante, giustificare un simile aumento con l’accusa che il primo ad introdurre tale indennità sia stato Giuzzi. Innanzi tutto perché questo non giustifica affatto l’aumento, nonostante la presunta attualizzazione dell’indennità percepita all’epoca dal Giuzzi. Secondariamente perché Giuzzi fu sindaco di Belgioioso alcuni decenni fa in una situazione storica ed economica completamente diversa dall’attuale (le spese dei comuni erano quasi completamente coperte dalle rimesse centrali e, cosa assai importante, non si era in piena crisi economica e il benessere era diffuso).

6 Risposte a “Chiarezza prima di tutto”

  1. bsìa dice:

    Il problema centrale è, solo ed esclusivamente, il castello. Da lì discendono tutti i mali (leggi “tasse a go-go”). Che poi costoro, in una situazione da default dello stato italiano, si siano pure aumentati gli “stipendi” descrive meglio di qualsiasi aggettivo il grado di sfrontatezza di questa amministrazione. Di cui noi (noi del blog, intendo) non abbiamo mai dubitato nemmeno per un secondo.
    Certo, ci vuole del coraggio a fare certe cose! 🙁

  2. Mauro dice:

    In effetti la percentuale è sbagliata: da 63.000 a 90.000. Cioè 27.000 che rispetto a 90.000 è il 30%.
    Ma ho pure dei dubbi sul fatto che se avessero vinto gli altri avrebbero fatto gli assessori e sindaco “gratis”.

  3. Emilio Conti dice:

    E’ il suo calcolo che è errato, perché la differenza di 27000 NON va rapportata al valore finale (90000) ma a quello iniziale (63000) ovvero al valore di partenza. In statistica, sia che si parli di INCREMENTI che di DECREMENTI si deve fare sempre riferimento al valore iniziale, MAI a quello finale. Il 43% di 63000 è infatti 27000 (27090 per essere più precisi) e sono questi che vanno AGGIUNTI a 63000.
    Per quanto riguarda quello che avrebbero fatto gli “altri” in caso di vittoria, non ci è dato sapere. Potrebbe anche darsi che Lei abbia ragione. Ma noi preferiamo non fare processi alle intenzioni. Il fatto reale è che sono questi qui che si sono aumentati le indennità.

  4. Mauro dice:

    Sì è vero ha ragione. E i consiglieri comunali quanto percepiscono come gettone di presenza? Mi piacerebbe sapere se varia da assessore a consigliere e se le commissioni costituiscono una spesa per il Comune
    Grazie. Saluti

  5. arcadia@ dice:

    Certo che la percentuale si calcola così e mi stupisco che ci sia bisogna di chiarirlo….
    Per quanto riguarda il referedum per l’acquisto del castello, si è tenuto in campagna elettorale (visto e considerato che S.M. ne ha fatto un vanto)il “popolo bue” si è espresso in larga maggioranza a favore dell’amministrazione uscente, premiando di fatto la politica spettacolo del primo cittadino.
    La stampa locale ha avuto un ruolo importante, ma mi rifiuto di credere che sia stata la molla che ha causato la perforance elettorale della lista Zucca……
    Per quanto rigurda gli “altri”, conoscendoli, non credo che dopo aver dichiarato in campagna elettorale la diminuzione delle indennità di carica, avrebbero poi, nel caso di vittoria, messo in atto un simile volta faccia…
    Comunque come ha scritto giustamente Emilio…. non ci è dato sapere…

  6. arcadia@ dice:

    A chiarimento di quanto chiesto :
    I consiglieri comunali percepiscono un gettone di presenza di 7,50 € a seduta.
    Le commissioni consigliari non costano nulla in quanto i componenti delle stesse nulla percepiscono.
    Prego.
    Cordiali saluti.

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