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Dal tombino al condominio

1 marzo 2010 da bsìa

Ovvero: “Del lento declino del paesello”

Hai voglia ad andare in giro a stragiare_la_büla con il Castello, con i soldi a ufo che_me_li_danno_per_il_mio_bel_faccione, con il Belgioioso Festival, con il rilancio del turismo, con il rilancio del commercio locale, con il blà-blà-blà sfrenato con  concentrato di minchiate che nemmeno il Banana, poi però, come si suol dire, i nodi vengono al pettine o, se volete, le bugie hanno le gambe corte, e la realtà, come sempre, prima o poi viene a galla.

Il nostro logorroico sindaco se l’è presa con il noto fighetta perché non gli sistema le strade (ehi guarda che sei arrivato tardi – come sempre – perché è da due anni che qui lo stiamo martellando); e uno dice “Era ora!”. Solo che le strade che deve sistemare Lui fanno schifo (la solita pagliuzza negli occhi degli altri). Qualche settimana fa una nostra anziana compaesana (ottantenne) è caduta perché ha inciampato in un tombino sconnesso. I parenti si sono incazzati perché avevano segnalato il problema in Comune diverse volte e nessuno aveva fatto niente (ma che cazzo pretendono questi qui! Non sanno che il sommo ha altro a cui pensare?).

Adesso salta fuori la grana del condominio. Pare che nel nostro paese ci sia un condominio che è stato trasformato in un vero è proprio suq: appartamenti che “ospitano” anche venti persone, mercato del pesce e della carne nel cortile1 tanto che alcune famiglie hanno scritto al Prefetto. Perché scrivere al Prefetto? Non sarebbe bastato andare in comune, far intervenire la Polizia Locale a constatare quanto sta succedendo? Chiamare l’ASL e far controllare quante persone vivono negli appartamenti? Questi dovrebbero essere compiti che un Comune “normale” dovrebbe adempiere.

Già! Il problema è la Polizia Locale. Quante volte ci siamo chiesti che cazzo faranno tutto il santo giorno i nostri vigili urbani? Non essendo ipotizzabile che costoro se ne rimangano in ufficio a giocare con i video-games (altrimenti sentireste gli strilli della cucurbitacea), sarebbe possibile chiarire al povero brüsacrist che cazzo di lavori gli si fa svolgere? L’unico organico che in questi anni doveva essere potenziato è proprio quello della Polizia Locale. E invece? Si è preferito espandere gli uffici interni che con l’avvento dell’informatica avrebbero potuto benissimo rimanere con lo stesso organico e si è penalizzata la Polizia Locale che non può svolgere il proprio compito rimanendosene chiusa in ufficio, ma deve girare e controllare il territorio; territorio che, stando alla megalomania di qualcuno, sta diventando quello di una “città”.

Se avessimo una Polizia Locale all’altezza della situazione i problemi degli inquilini di quel condominio si sarebbero potuti risolvere tra le “mura domestiche”. Ma, tanto, chissenefrega, questi pensano al Belgioioso Festival e alle loro grasse prebende (mica si sono aumentati le indennità per niente: c’è la crisi, la gente perde il lavoro, ma l’importante sono le loro tasche: sono o non sono Casta?).

P.S. Non sarebbe ora, anziché sbraitare sempre contro lo straniero, di andare a fare le pulci ai nostri connazionali che affittano appartamenti dove poi si ammassano i poveri cristi? Non essendo auspicabile punirli con pene medievali tipo il taglio dei coglioni, non sarebbe il caso di denunciarli alla Guardia di Finanza e fargli fare un bel controllino sulla loro dichiarazione dei redditi? Troppo giustizialismo?

  1. “Difficile vivere con gli stranieri”La Provincia PAVESE – 27.02.2010 []

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