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Una bella figura!

17 ottobre 2008 da Emilio Conti

Vorrei fare alcuni commenti all’articolo apparso oggi sulla stampa locale dal titolo “Lettera «rubata», il sindaco in Procura” con la quale veniamo informati della decisione del nostro sindaco di rivolgersi alla Procura per cercare di individuare il cosiddetto “corvo” che, nel mese di agosto del corrente anno, ha inviato l’ormai famosa Lettera anonima per denunciare il comportamento del Sig. Bensi che, dopo aver dato le dimissioni dalla commissione paritetica gas-metano ed acquedotto, avrebbe allegramente continuato a farne parte.

Prima considerazione: perché il verbo rubata è stato messo tra virgolette? Leggendo l’articolo, infatti, non vi è modo di capire se la lettera sia stata rubata effettivamente oppure, per il fatto di aver messo il verbo tra virgolette, si voglia intendere come sottratta e rimessa al suo posto. L’uso delle virgolette sembrerebbe alludere a quest’ultima possibilità.

Inoltre l’articolo dipinge il nostro sindaco come una persona desiderosa di “verità” e di legalità. Ma se così è, e non ho motivo per dubitarne, come mai ha aspettato due mesi per rivolgersi alla Procura? Personalmente, io, in Procura, ci sarei andato immediatamente il giorno dopo. Per non parlare poi della vantata “trasparenza” con cui agirebbe questa giunta. Guarda caso, però, quando qualcuno gli ha suggerito di pubblicare tutte le iniziative con relativi esborsi/entrate monetarie nel sito internet del comune ci si è ben guardati dal realizzare un servizio simile. Dire poi che questa è un’amministrazione che agisce con “trasparenza”, per il fatto di mettere a disposizione i documenti a chi ne fa richiesta, è semplicemente ridicolo. Se i documenti sono pubblici possono essere visionati da tutti. Non si tratta quindi di una benevola concessione, ma di un atto dovuto (almeno finché si è in democrazia).

Oltre alla vicenda “corvo”, e collegata a questa e non meno grave, vi è la questione “dimissioni del sig. Bensi” che però nell’articolo viene fatta passare quasi in sordina e che le dichiarazioni dei componenti della minoranza, così come sono state pubblicate, non aiutano certo a capire. Ovviamente, ça va sans dire, l’ultima parola spetta ancora al sindaco. Per dire quello che ormai è diventato come l’ora pro nobis nelle litanie: “l’opposizione fa una politica strumentale”.

 Non c’è che dire, in base all’articolo il nostro sindaco fa proprio un bel figurone.

Ma la realtà forse è un’altra.

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