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Il comune senso del pudore

7 febbraio 2014 da Emilio Conti

C’è da non crederci! Nonostante l’ormai disgusto diffuso tra i cittadini riguardo ai comportamenti politicamente “osceni” dei nostri politici, assistere ancora, e ancora, a certi episodi lascia sgomenti.

Qualche giorno fa abbiamo visto affisso in diversi punti del paese un bellissimo manifesto del comitato Belgioioso sostenibile che, mostrando un tronco sano di un albero reciso, accusava il nostro sindaco dell’abbattimento completo, e quindi anche di quelli sani, dei tigli di via Roma e del piazzale della stazione. Un manifesto di dimensioni piuttosto vistose che non poteva passare inosservato. Ed infatti, inosservato non è stato, tanto da provocare un bel articolo (una volta tanto) sulla stampa locale1 che spiegava dettagliatamente e correttamente che, in base alla perizia effettuata dalla ditta L’Anfiteatro Verde, più del 60% degli alberi di via Roma e piazzale della stazione poteva essere salvato. Noi eravamo arrivati concettualmente a una conclusione analoga, senza esprimere nessuna percentuale, per mezzo della statistica (vedi il post Calcolo delle probabilità). Ancor più interessante è che la perizia effettuata dalla succitata ditta era stata commissionata dalla nostra amministrazione.

Pensando che nessuno si sarebbe preso la briga di andare a consultarla, si è proceduto “sterminando” tutti i tigli e infischiandosi allegramente di quello che la perizia, da loro stessi voluta, attestava. Sfortunatamente non hanno ancora capito che il clima è cambiato, che i cittadini ne hanno piene le tasche di essere presi in giro, e si sono trovati di fronte alla richiesta delle opposizioni, su pressione del Moraschini (che avevano cercato di far desistere chiedendogli la bellezza di 200 euro per fornirgli una copia), di esaminare la perizia, da cui è saltato fuori quello che la semplice logica suggeriva, e cioè che non tutti gli alberi erano ammalati. Il buon senso, di fronte al manifesto del comitato Belgioioso sostenibile, avrebbe suggerito di far buon viso e piantarla lì. Ma la mancanza di ogni inibizione, un’arroganza inqualificabile (perché talmente enorme da non esserci aggettivo adatto a descriverla) e la mancanza di ogni pudore hanno colpito ancora.

Infatti oggi, nella rubrica “LA FOTONOTIZIA” del La Provincia PAVESE (pag. 20), viene pubblicata la fotografia di un tronco vuoto di un albero abbattuto e come didascalia: “Alberi abbattuti in via Roma, il lavoro è stato fatto da professionisti. A sottolinearlo è il Comune di Belgioioso che spiega anche che prima del taglio le piante sono state controllate e monitorate: sono state abbattute solo quelle malate”. Come al solito una dichiarazione che mette ilarità: che l’abbattimento sia stato effettuato da dei professionisti dovrebbe essere pacifico (ci sono anche dilettanti che fanno ‘ste cose?). Che sia stato fatto un “monitoraggio” non dovrebbe pioverci. Quello che veramente lascia sgomenti e che sono state abbattute SOLO quelle malate. Dal momento che sono state abbattute TUTTE ciò dovrebbe significare che TUTTE erano ammalate. Ma così non è, proprio in base a quanto affermato dalla perizia.

Siamo stanchi di farci prendere per i fondelli: vergognatevi!

tronco_tiglio

  1. Belgioioso, scontro sui tigli «Non dovevano tagliarli»” – La Provincia PAVESE – 4.02.2014 – pag. 18 []

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