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E se dessimo un po’ i numeri?

22 settembre 2007 da Emilio Conti

E’ di qualche giorno fa la notizia che la Sezione regionale di controllo per la Lombardia della Corte dei Conti ha richiamato ufficialmente l’amministrazione del comune di Belgioioso al rispetto del Patto di stabilità. La notizia, dal titolo “Belgioioso, i bilanci non sono in regola”, è apparsa su La Provincia Pavese del 30 agosto ed era accompagnata dalle spiegazioni del sindaco Sig. Zucca che sarebbe ritornato sull’argomento di lì a poco (martedì 4 settembre, sempre sullo stesso quotidiano) in un pezzo intitolato “In regola il bilancio del Comune”. Un qualsiasi cittadino che avesse seguito la vicenda già non avrebbe capito più niente: “Come, tre giorni fa la Corte dei Conti ci bacchetta e adesso il bilancio è in regola?”.

Nel suo primo intervento il sindaco sostiene che la situazione inerente al bilancio comunale riguarderebbe tutte le amministrazioni, strangolate dalla normativa del Patto di stabilità, e auspica un’unione di tutti i sindaci dei comuni della provincia di Pavia per una protesta globale. Conclude con l’ormai solita tirata contro l’opposizione accusata di non fornire un’informazione completa e per questo di mancare di “senso civico”. Il secondo intervento inizia con un perentorio “I bilanci del Comune sono assolutamente a posto . . .”. e prosegue con una forte lamentela contro le norme che renderebbero dura la vita dei piccoli municipi.

Dal momento che è stato introdotto il tema della completezza dell’informazione va notato immediatamente che chi avesse letto solamente il primo articolo non sarebbe stato in grado di capirci molto. Di che bilancio si stava parlando? 2004, 2005 o 2006? Lo si saprà solo nel secondo. Allora ecco a disposizione la versione integrale del Richiamo della Corte dei Conti, inerente al bilancio dell’anno 2006, da cui i cittadini potranno rendersi conto delle cifre in gioco.

A proposito di cifre, poi, risulta essere piuttosto anomalo il fatto che in ben due articoli venga citato una sola volta un unico importo e precisamente “Ai primi di agosto, i soli debiti per fatture superavano gli 800mila euro […]”. Ci sarebbero quindi un richiamo della Corte dei Conti per l’anno 2006 più un altro per i primi sei mesi del 2007. Andiamo bene! Sul sito della Magistratura contabile sembra non esserci ancora niente per quanto riguarda l’esercizio in corso (appena riuscirò a recuperare qualcosa sarà mia premura segnalarlo). Dicevamo delle cifre: ma è mai possibile che trattandosi di bilanci, in ben due articoli il sindaco non senta la necessità di citarne qualcuna e inviti semplicemente i cittadini a recarsi in comune per una verifica?

Per quanto riguarda le giustificazioni addotte, siamo tutti perfettamente d’accordo nel sostenere che il rispetto del Patto di Stabilità sia difficile. Ma questo lo si sapeva immediatamente dopo l’approvazione della finanziaria. Non sarebbe stato il caso di avvertire i cittadini allora? E il Sig. Zucca pensa veramente di riuscire ad attenuarne i rigori chiamando a raccolta tutti i sindaci della provincia di Pavia quando un’iniziativa analoga promossa da sindaci del calibro di un Chiamparino, di una Moratti, di un Cofferati, di un Veltroni, ecc., che sicuramente hanno un peso politico senz’altro superiore a quello dei sindaci dei piccoli comuni, non è approdata a nulla di importante? Quando poi afferma che “Dire che il bilancio non è in regola lascia intendere il mancato rispetto delle leggi o una certa incapacità gestionale . . .”, dovrebbe specificare chi ha fatto questa affermazione. A me sembra che si giochi con le parole: i bilanci saranno pure in regola, il fatto è che non rispettano il Patto di Stabilità, e sicuramente la capacità gestionale non ci fa una gran figura, e questo potrebbe avere pesanti conseguenze. Lamentarsi, poi, che anche altri comuni hanno gli stessi problemi non assolve, a parer mio, l’amministrazione di Belgioioso. In questo caso il “mal comune” non è affatto “mezzo gaudio”. Inoltre, piangere sul fatto che non si possano inserire a bilancio i mutui contratti spinge a chiedersi come mai sia stato imposto un tale divieto. Intanto un mutuo è pur sempre un debito che dovrà essere rimborsato maggiorato degli interessi passivi e,oltretutto, un mezzo a cui le amministrazioni comunali hanno fatto ricorso, forse, con troppa frequenza e leggerezza. Potrebbe darsi che si voglia porre un freno a questo andazzo? Rimane sempre il fatto che le regole si devono conoscere in anticipo.

Sarebbe auspicabile che quando si ha a che fare con temi tecnici, qual’è appunto la redazione di un bilancio, qualche dato tecnico venga fornito, smettendola di trattare i cittadini come degli ignoranti incompetenti. Se la Corte dei Conti dice che c’è qualcosa che non va bisognerebbe, quanto meno, quantificare quello che non va e specificare come si intende porvi rimedio (totalmente o parzialmente). Sprecare due articoli per inveire contro il destino, che sarà pure “cinico e baro”, non serve a chiarire le idee ai cittadini. Anzi, si può ottenere esattamente l’effetto opposto, vale a dire che si rafforzi l’idea che effettivamente la gestione del comune venga fatta con una certa superficialità e a danno dei cittadini.

 

 

Una risposta a “E se dessimo un po’ i numeri?”

  1. bsìa dice:

    A meno che non sia tutto pianificato! Come ha affermato il divo Giulio “A pensar male si fa peccato, ma ecc. ecc.”. Immaginiamo di arrivare a fine anno con la situazione invariata o, magari, peggiorata. Quale miglior grimaldello per dire “Cari cittadini di Belgioioso, a causa di questo governo e del suo patto di stabilità, complice la Corte dei Conti, mi vedo costretto a dare un altro giro di vite all’addizionale comunale Irpef”, o magari un bel incremento della tassa sui rifiuti.
    Vedremo se sarò un cattivo profeta.

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