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Vulgus vult*

26 ottobre 2009 da bsìa

Ormai siamo alla comica finale: il “conflitto d’interessi” giornalistico adesso manco firma più gli articoli (tanto so chi è … e lo curo! 😈 ), ma non solo, si è pure inventato un bel trucchetto: manda corrispondenze dal feudo di Filighera per esaltare il solito! Indovinate chi? 😆 A proposito: quei geni che si strappavano le vesti per il mio anonimato non hanno niente da dire? OK, siamo alla solita trave…

Orbene, ordunque, suvvia: di che sto blaterando? Ma dell’articolone apparso oggi sul noto settimanale:1 dove al grido di “Il popolo lo vuole” l’immenso ci informa che sta per esaudire il volere della plebaglia con il famoso progetto delle piste ciclabili tra il nostro borgo e Filighera e Torre de’ Negri. Che il popolo lo volesse era noto, solo che Lui non se ne era accorto. Quello che per primo aveva sentito la necessità di segnalare il problema fu il prode Migliavacca. Il quale, non essendo di nobile casata, si beccò i ribrotti e gli sberleffi di altri due cavalieri di ben altro lignaggio: il nostro piccolo principe e il valoroso Sir Pollon. Adesso finalmente sua_sbrodolosità si è accorto del problema e ne esalta l’utilità! Degna di nota è poi la prosa del poeta-scrivano che in uno slancio di estrema apoteosi si esalta e scrive: “[…] (l’opera) prevede tre chilometri di piste […] valorizzando i territori alla scoperta di angoli di curiosità e di bellezza naturalistica […]”. 😯 😯 😯

Allora: da Filighera a Belgioioso come bellezze naturalistiche abbiamo grandi distese di risaie e tutte le schifezze che galleggiano sulla Roggia Grande. Mentre dal lato Torre de’ Negri si potrà ammirare quella fogna e cielo aperto del Cavo oltre, naturalmente, alle distese di risaie. Ovviamente, per meglio poter ammirare tali beltà verranno creati “punti di sosta”. Capirai, per percorrere un chilometro e mezzo in bicicletta è assolutamente necessario il punto di sosta: perché magari non un centro di rianimazione per coloro che, stremati per aver percorso tale incredibile distanza, abbiano bisogno di un po’ d’ossigeno, o di un massaggio cardiaco, di una flebo idratante/ricostituente? 😆 Stiamo poi parlando di punti di sosta simili a quelle cagate che decorano l’altra pista ciclabile e che io propongo di conservare come patrimonio dell’umanità?

Invece di sparare cazzate, non sarebbe bastato dire “le facciamo per la sicurezza dei ciclisti”? Troppo normale e semplice? Ma l’imperativo è “stragià”!!

P.S. Rivolgo una preghiera al signor Migliavacca: dal momento che l’amministratore  del blog è un po’ “distratto”, gli spiacerebbe recapitargli le fotocopie delle sue lettere alla Provincia PAVESE e relative rispostacce? Almeno tutte le volte che i ladri di idee altrui cercheranno di farla franca noi li sputtaneremo pubblicando integralmente i documenti.

* Il popolo lo vuole.

  1. il Punto []

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