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Chiare ed inequivocabili

10 settembre 2010 da Emilio Conti

Chiare ed inequivocabili sono le parole del sindaco di Chignolo Po, Antonio Bonati, riguardo alla prospettiva di raddoppio dell’inceneritore Ecodeco di Corteolona, riportate oggi sulla stampa locale.1

Il sindaco Bonati spiega in parole semplici il perché della sua contrarietà al raddoppio dell’impianto: vale a dire, non tanto per il fatto di non volere gli inceneritori in casa propria, o perché non si vuole bruciare rifiuti provenienti da altri luoghi al di fuori della nostra provincia. Il motivo vero, ed è quello che dovrebbe preoccupare anche gli altri sindaci del circondario, è che “Si tratta comunque di un processo di combustione, nonostante le tecniche avanzate, che, per quanto ben progettato, produce ceneri e fumi in cui si trovano sostanze che inevitabilmente sono destinate a ricadere al suolo”2

Sta parlando di inquinamento! Ed è questo l’aspetto che più di ogni altro dovrebbe venir evidenziato (tema, al contrario, quasi sempre passato in sordina).

Sul “ricatto” dei posti di lavoro, che verrebbero creati in caso di raddoppio, il giudizio del sindaco di Chignolo Po è ancora più tranciante: “Per quanto riguarda le opportunità di lavoro che potrebbero crearsi e di eventuali sconti sulle tariffe di raccolta e smaltimento dei rifiuti, riteniamo ovviamente che non possono certo essere barattate in cambio della salute e della qualità della vita dei cittadini”.3

Bisogna notare che il problema dell’inquinamento lo sta sollevando un sindaco di un paese che è distante dall’impianto molto più di quanto non lo sia Belgioioso!!

Il sindaco ricorda inoltre che lo sconto derivante dal contributo per le energie da fonti rinnovabili (gli inceneritori vengono considerati “fonti di energia rinnovabile” [sic]) non si potrà più applicare a partire dal 2013. Questo significa che la minaccia di Ecodeco di maggiori tariffe se non verrà concesso il raddoppio dell’impianto,4 è un fatto che si verificherà inevitabilmente, comunque vadano le cose, tra due anni!

Riassumendo, cosa ci dice Bonati?

  1. Gli inceneritori (o termovalorizzatori che dir si voglia) inquinano e, quindi, sono pericolosi per la salute dei cittadini;
  2. non è possibile (ed eticamente tollerabile, si potrebbe aggiungere) barattare la salute dei cittadini con degli “eventuali” posti di lavoro;
  3. l’aut-aut tra raddoppio dell’impianto o aumento delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti è il solito ricatto di chi non ha argomenti validi da proporre.

E il nostro sindaco? Continua a tacere? Visto che il traffico di mezzi pesanti, derivante  dal raddoppio dell’impianto, aumenterà “solo” del 20% (dichiarazione dell’Ad di Ecodeco) e che quel 20% riguarderà anche il nostro paese, è proprio il caso di tacere?

Ma evidentemente siamo alle solite, quelle evidenziate da bsìa:5 non fare assolutamente niente; non prendere alcuna posizione polemica; evitare ogni scontro; vedere dove tira il vento e poi adeguarsi!

A capo del paese abbiamo un vero e proprio Braveheart pronto ad immolarsi per difendere i propri cittadini da ogni tipo di inquinamento, sia esso atmosferico o da rumore.6 Un vero “leader” in fatto di protezione ambientale!

P.S. C’entrerà forse qualcosa il fatto che il sindaco di Chignolo Po  è un ingegnere, mentre il nostro è uno storico? 🙄

P.P.S. Trovo anche alquanto sospetta l’eccessiva enfasi, sulla stampa locale, riservata al progetto Ecodeco  a scapito dei contrari all’iniziativa (a questi solo piccoli trafiletti, a Ecodeco intere pagine). Che siano vere le voci che circolano per Corteolona?

  1. CHIGNOLO – Termovalorizzatore. Parla il sindacoLa Provincia PAVESE []
  2. Il grassetto è mio. []
  3. I grassetti sono sempre miei. []
  4. Vedi la prima pagina e l’articolo a pag. 16 de La Provincia PAVESE del 31.08.2010 – Prima pagina: “Ecodeco, tariffe più care se non si raddoppierà” e all’interno: “Ecodeco, raddoppio o aumenti” []
  5. Vedi il post Una domanda retorica []
  6. Ma cosa ci possiamo aspettare da uno che vuole trasformare un’area in un deposito di sostanze pericolose? []

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