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Politica dell’annuncio

19 settembre 2009 da Emilio Conti

COS’E’ LA “POLITICA DELL’ANNUNCIO”

Premessa
La cosiddetta “Politica dell’Annuncio” (o “Annuncio preventivo”) è un metodo di comunicazione invalso specialmente negli ultimi anni e usato da molti Amministratori pubblici locali, i quali, informando con anticipo l’opinione pubblica della futura realizzazione di “un qualcosa”, si aspettano un immediato e positivo ritorno in termini di credibilità e di favore elettorale.

Caratteristiche dell’Annuncio preventivo
Un qualsiasi Amministratore locale, quando lancia un Annuncio preventivo, ha come obiettivo quello di informare il proprio bacino di utenza elettorale che, in un prossimo futuro, avvierà la realizzazione di un’opera (o l’attivazione di un servizio) e, nel contempo, di trasmettere il forte convincimento che il tutto si concretizzerà in tempi relativamente brevi (bisogna solo attendere i consueti tempi tecnici).

La pubblicizzazione dell’Annuncio preventivo avviene abitualmente tramite i quotidiani locali – presso i quali l’Amministratore locale normalmente trova sempre ospitalità – ottenendo così una buona diffusione fra gli elettori.
Spesse volte, se non sempre, l’Annuncio sul giornale è accompagnato da una foto di uno scorcio del paese o dello stesso Amministratore in posa sempre sorridente.

Taluni Amministratori locali, poi, emettono Annunci preventivi a ripetizione e con argomentazioni sempre nuove e ciò, secondo me, per raggiungere due obiettivi principali:

  • dettare l’agenda degli argomenti da trattare e tenere sotto pressione gli avversari politici che sono costretti ad inseguire/rispondere;
  • creare aspettative fra gli elettori e, di conseguenza, avere quella forte visibilità che permette di acquisire popolarità/consenso.

Non ci sarebbe nulla da obiettare sulla comunicazione in sé (anche se può sembrare un po’ eccessiva), in quanto è sempre buona cosa aggiornare/informare l’opinione pubblica sui lavori in programmazione.
Occorre però che – unitamente all’Annuncio preventivo – si forniscano anche i costi ed i tempi di realizzazione dell’opera o del servizio in preparazione.
In questo caso saremmo veramente in presenza di una completa e corretta informazione!
Ma – purtroppo e sovente – così non è; e allora l’annuncio non è esaustivo e quindi è un’altra cosa; secondo me, si trasforma in uno strumento di propaganda politica (in questo caso penso che siamo di fronte ad un Annuncio preventivo che definirei “elettorale”).

Individuazione dell’Annuncio preventivo “elettorale”
L’Annuncio preventivo “elettorale” dell’Amministratore locale non è facile da individuare: occorre rileggerlo più volte per scoprirlo.
Sappiate comunque che – come anzidetto – alla base dell’Annuncio preventivo “elettorale” sta sempre una carenza di informazione sui costi e sui tempi di realizzazione che, a volte, vengono sì comunicati, ma risultano fumosi, non si capisce come sono stati calcolati, così come non vengono mai definite chiaramente le risorse necessarie per realizzare l’opera o attivare il servizio promesso. Oppure, al contrario, i dati forniti sono fin troppo tranquillizzanti.

Fra gli Annunci preventivi “elettorali” farei rientrare anche quelli che informano dell’attivazione di servizi apparentemente utili, sui quali, dopo una lettura più attenta, sorgono dubbi sulla loro effettiva validità (viene spontaneo chiedersi: ma ‘sta cosa a che serve?), oppure di servizi che successivamente scopri che, per le ragioni più varie, non sono mai entrati in funzione (per cui ti domandi: ma non potevano pensarci prima?).

Per finire, definirei come Annunci preventivi “elettorali” anche quelli in cui l’Amministratore locale informa sui giornali di voler effettuare opere che semplicemente rientrano nei normali compiti assegnati, trasformando così la normalità in eccezionalità (ad esempio: “Si informa – magari con tanto di foto sul giornale – che le strade A e B del paese saranno asfaltate! Ma non dovrebbe essere una cosa naturale che le strade vengano asfaltate?).

Conclusione
Da quanto sopra esposto, è chiaro che la cosiddetta “Politica dell’Annuncio”, se portata avanti con Annunci carenti delle informazioni necessarie a far comprendere pienamente quello che si sta facendo, altro non sia che un metodo per lanciare continui “spot” di una ininterrotta campagna elettorale.

* * *

Un altro aspetto – spesso dimenticato – della “Politica dell’Annuncio” è quello dell’Annuncio “successivo”, che, come si intuisce dalla parola stessa, riguarda un’opera realizzata o un servizio già attivato, di cui l’Amministratore locale vuole sottolineare l’importanza presso il proprio elettorato, e anche qui la casistica è varia e a volte sorprendente. Questo però è un argomento che magari penso di trattare una prossima volta.
A presto.

sgur_di_trì

P.S. Sullo stesso tema vedi anche L’importante è apparire

Una risposta a “Politica dell’annuncio”

  1. mauro moraschini - belgioioso.blogolandia.it dice:

    A Pavia hanno incominciato bene con questa politica: sottopasso della Minerva: 4 o 5 cestini con portacenere, 4 telecamere di videosorveglianza, vernice anti-writers, pulsanti di emergenza… quanti utilizzano il sottopassaggio? Pochi, quasi nessuno

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