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Strade, trappole mortali

4 novembre 2009 da Emilio Conti

Chi segue costantemente il blog sa che è ormai da un anno che i miei collaboratori (bsìa e brain50) mettono in evidenza lo stato pietoso della nostra ex-statale 234, sottolineando anche la pericolosità derivante agli automobilisti da un’arteria stradale  a cui non è stata fatta alcuna manutenzione.

Ultimamente, poi, hanno incominciato a farsi sentire altre voci con lettere o articoli apparsi sulla stampa locale. Ad oggi sembra che, per quanto riguarda la nostra ex-statale, niente sia cambiato. L’inverno è alle porte ma tutto tace (e siamo stati fortunati ad avere, finora, un autunno clemente).

Chi frequentemente percorre le nostre strade, non necessariamente per lavoro e che non sia il “celebre” autista della domenica, da qualche tempo ha incominciato a chiedersi, nel vedere una simile situazione di degrado, quanto possa incidere la mancata manutenzione stradale sul verificarsi di incidenti. Possibile che un asfalto crivellato di buche come un gruviera non faccia sbandare qualche automezzo (oltre a rovinare cerchi e sospensioni)? Com’è la frenata su un fondo simile? Possibile che la mancanza di righe di delimitazione non faccia uscire di strada (soprattutto in caso di nebbia)? A cosa serviranno mai quei guard-rail che si sono talmente abbassati (in realtà non sono loro che si sono abbassati, ma l’asfalto che continua ad alzarsi) da risultare inutili se non pericolosissimi? Possibile che il formarsi di pozze d’acqua estese e profonde non scaraventi in una campagna, se va bene, qualche veicolo? “Probabilmente una bella percentuale”, mi sono risposto da solo. E come me penso che anche altri siano arrivati alla stessa conclusione. Il fatto è che queste considerazioni rimangono in uno stato di vaghezza perché nessuno ci dice esattamente a quanto ammonta questa percentuale. Eppure la Polizia Stradale questi dati dovrà pur averli!

Verrebbe voglia, ancora una volta, di intonare “Informazione, dolce chimera sei tu”. Sì, perché a cosa vi fanno pensare i servizi TV riguardanti incidenti stradali? Stragi del sabato sera, ergo: tutti impasticcati e drogati. Conclusione? Sono i giovani incoscienti e drogati e/o ubriachi a far danni! Oppure la nebbia. Conclusione? Il fato! Ma questa è solo una parte delle verità.

Molti sono a conoscenza che da qualche settimana è uscito uno nuovo quotidiano. Questo quotidiano ha il grande pregio di farla, l’informazione. E proprio leggendo un suo articolo1 che ho avuto riposta alla domanda esposta più sopra.

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’università Federico II di Napoli ha stabilito che esiste una correlazione strettissima tra manutenzione e morti: più le strade sono mal tenute più cresce il tasso di incidentalità. Inoltre, almeno il 40% (!!!) dei sinistri è da collegare alle condizioni delle vie di comunicazione. Come conseguenza gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per la fascia d’età fino a quarant’anni. In un anno ci sono stati 231.000 incidenti con 5.131 morti e 326.000 feriti. Il costo annuo per il sistema Italia di tutti gli incidenti ammonta a 30 miliardi di euro (due punti di Pil).  Spendiamo, per la manutenzione, 7.000 euro per chilometro: ne sarebbero necessari 20.000! Per la sicurezza stradale siamo il fanalino di coda in Europa (sempre primi partendo dal fondo) – vedi tabella:

SPESA PER ABITANTE PER LA SICUREZZA STRADALE

Nazione Spesa per abitante in euro
Italia 1
Svizzera 26
Svezia 23
Francia 22
Belgio 10
Regno Unito 5

Adesso so (sappiamo) qualcosa in più a conferma dei miei, ma non solo, sospetti. Pare che soldi per la manutenzione delle strade non ce ne siano: per il ponte sullo stretto sì?

  1. Cinquemila mortiil Fatto Quotidiano del 3 novembre []

Una risposta a “Strade, trappole mortali”

  1. sgur_di_tri dice:

    Allego un filmato che ho tratto da Youtube dal titolo eloquente “Buche a Belgioioso”, in cui un automobilista percorre la strada da Pavia per Belgioiso e il passeggero riprende il percorso, evidenziando con la videocamera le buche nell’asfalto e la scarsissima manutenzione. Chi percorre queste strade non ha certo bisogno di un filmato per saperlo, ma lo unisco ugualmente per far capire meglio. Il filmato è stato inserito su Youtube nell’Aprile scorso, ma, come è scritto nella didascalia, il video è del Dicembre 2008 (poco meno di un anno fa). Quindi le strade nel frattempo non sono certo migliorate.

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