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Una notizia piuttosto strana

16 febbraio 2013 da Emilio Conti

Ho letto ieri, sulla stampa locale,1 che a breve, nel nostro Comune, prenderanno il via “controlli sulla regolarità contabile degli atti amministrativi“. Sembra che questi controlli debbano essere fatti in base ad una normativa di cui però il giornale non fornisce gli estremi. Tali controlli, si legge ancora, saranno affidati ad una “commissione di controllo presieduta dal segretario comunale“, che sarebbe anche il responsabile della correttezza degli atti.  Se ho capito bene, il controllato sarebbe anche il controllore?

Leggendo le dichiarazioni dell’assessore al bilancio e del sindaco, le perplessità aumentano. Dichiara infatti Rogato: “questi controlli capillari consentiranno di migliorare il lavoro amministrativo“. E qui incontriamo un’altra contraddizione perché, secondo la mia esperienza, un lavoro si migliora con una migliore organizzazione e dotando gli impiegati di strumenti sempre più aggiornati per svolgere il loro lavoro, vale a dire con gli investimenti. Un controllo serve semplicemente per verificare che il lavoro venga svolto secondo le norme. Cosa c’entra il miglioramento con un controllo?

Interessante, come al solito la dichiarazione del sindaco: “Abbiamo seguito quanto è previsto da una normativa del 2012 (quale?) che prevede controlli sulla regolarità contabile ma abbiamo voluto andare oltre e valutare a campione se gli atti interni risultano corretti e legittimi (c’è forse il sospetto che non siano né corretti né legittimi?). Siamo infatti convinti che la trasparenza sia fondamentale per dimostrare il buon governo dell’ente locale“. Questo qui continua la litania della trasparenza e poi non pubblica i bilanci del Comune sul sito internet. Ma c’è un’altra contraddizione evidente: il sindaco parla di valutazioni a campione. mentre l’assessore al bilancio parla di “controlli capillari“. Allora, sono a campione o a tappeto?

Inoltre, sempre stando alle dichiarazioni del Rogato, scopriamo che i promotori della delibera sarebbero il Piazza e lo stesso assessore al bilancio, entrambi appartenenti all’area Pd belgioiosina. Cosa (o chi) avrà spinto i due assessori ad un passo simile? E perché?

Come avete visto il solito guazzabuglio in cui non si capisce niente a discapito della così decantata trasparenza.

  1. Scattano i controlli sugli atti amministrativi” – La Provincia PAVESE – 15.02.2013 – pag. 20 []

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