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Italia nel mondo

7 dicembre 2009 da Emilio Conti

Sabato scorso è stata una bella giornata per la nostra nazione. Una manifestazione enorme e viola ha invaso le strade di Roma per chiedere le dimissione del sig. Berlusconi. Questo signore, che sembra la caricatura di un cacicco uscita da una striscia di Jacovitti, o a un bulletto di periferia, non ha fatto altro che renderci ridicoli in Europa e nel mondo (mister Obamaaaa, corna, cucù, kapò, ecc.). Molto spesso leggiamo, naturalmente sulla stampa “comunista”, del disagio dei nostri connazionali all’estero compatiti per avere un capo simile (io stesso ne sono stato oggetto/testimone proprio questa estate durante una delle mie frequenti escursioni in Svizzera). Sabato l’Italia civile si è riscattata, dimostrando al mondo che esistono anche degli italiani per bene e con un alto senso civico.

La minifestazione ha avuto, e non poteva che essere così, eco internazionale. Non solo perché manifestazioni “viola” si sono tenute in varie capitali mondiali (Parigi, Londra, Sidney, ecc.) ma perché l’evento è stato oggetto di un servizio su BBC World (il canale internazionale della BBC visibile in Italia sul digitale terrestre) la sera stessa della manifestazione (vi assicuro che BBC World non è molto prodiga di servizi dal nostro paese, per cui se l’ha fatto significa che la notizia era veramente importante).

La sera del 5 dicembre, la stessa emittente ha mandato in onda anche un altro servizio dall’Italia. No, non si tratta dei “clamorosi” arresti dei due mafiosi (che qualcuno ha definito “ad orologeria”, opinione che condivido per il semplice fatto che non esistono le coincidenze), ma del sequestro dei quadri di proprietà del Tanzi, quello della Parmalat.

Da una parte, quindi, l’immagine di una parte della nazione civile e democratica, desiderosa di riscatto; dall’altra la solita Italia dei furbi e dei truffatori, la più conosciuta all’estero.

P.S. Alcune considerazioni sui due fatti. Il No B-Day è stato, a parer mio, non solo una manifestazione “contro” il signor B., ma anche un sonoro ceffone al cosiddetto partito di opposizione, quel PD che ha passato quindici anni a salvare il sig. B. Un partito di “opposizione”  che sbraita contro l’anti-berlusconismo; che ha avuto la grande opportunità di rinnovarsi (Marino), ma si è spaventato e ha scelto il fantoccio di D’Alema (Bersani), quel signore che di Berlusconi è il maggiore sostenitore, Questo aspetto della manifestazione è stato un po’ “minimizzato”. Per quanto riguarda invece il sequestro dei quadri, scoprire che è stato fatto in base alla trasmissione televisiva Report, fa un po’ impressione e pone una domanda: “Ma le investigazioni sui colletti bianchi chi le dovrebbe fare?”. Domanda che ha un qualche fondamento visto che Beppe Grillo è stato sentito come testimone nel processo perché da anni nei suoi spettacoli denunciava la gestione della Parmalat (vedi qui). E ricordo che il Tanzi, per non dimenticare anche il Cragnotti, appartiene (apparteneva?) a quella categoria di cui fanno parte i Montezemolo, le Marcegaglia, i Colannino (che sta “risanando” Alitalia – con i nostri soldi, bella forza!) e compagnia bella, la quale compagnia dovrebbe risollevare le sorti economiche della nazione (dopo averla mandata a picco). Intanto constatiamo che, in questo momento, la politica la fanno i comici e la rete. Mentre chi la dovrebbe fare veramente sta là a fare il mantenuto.

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