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IMU: un’imposta giusta e per questo odiata

20 maggio 2013 da Emilio Conti

Il problema della tassazione, nel nostro Paese, sembra, in questi giorni, essere al centro del dibattito politico dopo che Berlusconi, lo sconfitto/vittorioso nelle ultime elezioni, sta imponendo al governo, cosiddetto delle “larghe intese”, la propria agenda a proposito dell’IMU. Infatti la rata che si sarebbe dovuto pagare il mese prossimo è stata sospesa. Un problema, quello della tassazione, che viene sempre proposto in modo superficiale, ad essere benevoli, senza mai affrontare i veri noccioli della questione. Si sente parlare di evasione, ma mai di come risolverla. Sentiamo parlare di pressione fiscale assurda e mai come si possa diminuire. Si parla di iniquità fiscale e mai sugli strumenti per renderla più equa.

Chi ha avuto la fortuna di studiare la Scienza delle finanze e lo ha fatto seriamente, e non imparando a pappagallo qualche nozione tanto per passare l’esame, sa che, tra gli altri, due sono gli aspetti al centro di questa disciplina: come l’imposizione di un’imposta cambia l’equilibrio di mercato e, guarda un po’, l’equità dell’imposizione. Quando si parla di un’imposta, quindi, sono questi gli aspetti che andrebbero valutati e l’IMU non dovrebbe sfuggire a questa analisi.

E l’IMU, parlando di equità, è un’imposta giusta! I motivi sono diversi. Il primo sta nel fatto che non è tanto, e non solo, un’imposizione sugli immobili presente in tutti gli stati evoluti, quanto proprio perché inserita nella realtà, tutta italiana, dove l’evasione fiscale riveste un ruolo enorme. Di fronte alla, apparente, difficoltà di combattere una piaga biblica come l’evasione, andare a colpire il frutto che questa evasione ha generato, come gli immobili, è, dovrebbe essere, sacrosanto. Anche perché, ovviamente, sono i cittadini più agiati ad avere uno o più immobili rispetto a chi non ne ha. Basterebbe solo questa argomentazione perché i cittadini consapevoli dovrebbero aborrire l’abolizione dell’IMU.

Ma c’è anche un altro motivo per cui l’IMU andrebbe mantenuta: quali sono le conseguenze della sua abolizione? E’ piuttosto ovvio che se un’imposta viene abolita il gettito da essa generato scompare e deve essere sostituito da qualcosa d’altro. E quel qualcosa d’altro, solitamente, è l’IRPEF e relative addizionali (regionali e comunali). Vale a dire che se si abolisce l’IMU si sposta la pressione fiscale dai beni (immobili in questo caso) ai redditi. Questo significa, nel sistema Italia con evasione fiscale abnorme, colpire sempre e solo chi le tasse le paga tutte e per intero, cioè lavoratori dipendenti e pensionati, a favore dei cittadini più agiati. E tutto questo è INIQUO! Che l’abolizione dell’IMU sia diventata la bandiera della destra, quindi, non dovrebbe stupire, visto che questa parte politica fa, giustamente, gli interessi del suo zoccolo duro, cioè i ricchi. Spiace che molti non troppo ricchi, ma proprietari di immobili, cadano nella trappola senza valutare le conseguenze: non pagheranno l’IMU ma poi i soldi glieli sfilano da un’altra parte. Un bombardamento propagandistico avverso a questa imposta ha indotto i meno dotati di strumenti culturali ad odiare una delle poche cose giuste attuate in Italia.

Questa situazione diventa ancor più paradossale di fronte alla prospettiva dell’aumento dell’IVA che dal primo di luglio dovrebbe passare dal 21% al 22%. Aumentare l’IVA significa far aumentare i prezzi, direttamente o peggio ancora con effetto leva, della stragrande maggioranza dei beni di consumo  che, oltre a far aumentare l’inflazione, ridurrà ancor di più il potere d’acquisto dei cittadini. E un minor potere d’acquisto chi colpirà maggiormente, i meno abbienti o i più ricchi? E la recessione aumenterà o diminuirà?

Proprio oggi ho letto che l’attuale “governo” sembra non dovere (volere?) intervenire per scongiurare l’aumento dell’aliquota IVA. Congeliamo l’IMU e facciamo aumentare IRPEF e IVA? Bella equità, e tanti saluti alla Scienza delle finanze e ai cittadini italiani.

Una risposta a “IMU: un’imposta giusta e per questo odiata”

  1. bsìa dice:

    Ma noi siamo fortunati! Il nostro sire non ci fa mancare nulla: lui, oltre all’IMU, ci ha aumentato pure l’addizionale comunale Irpef!! Bèla Fabio … 🙁

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