Too Cool for Internet Explorer

Cucù, il federalismo non c’è più

3 giugno 2010 da Emilio Conti

di Alessandro Robecchi – http://www.alessandrorobecchi.it/

Resta soltanto un dubbio, a proposito del federalismo. Avrà un funerale di stato come Mike Bongiorno, oppure si terrà una cerimonia funebre di tipo celtico con il druido, un’ordalia di polenta e lo sbudellamento dei capitribù che hanno fallito? Secondo gli umoristi della Lega, Calderoli in testa, il federalismo si farà. Ma, come sa bene il capo del governo, Giulio Tremonti, le risorse per realizzarlo ammontano al momento a un peperone, due pomodori e mezza cipolla: un po’ poco per una riforma dello Stato.

I gloriosi celti, fieri e indomiti, saranno costretti a fare i conti con un bilancio piuttosto magro: decenni di appoggio a un satrapo danaroso, voti a favore di leggi buone per coprire le terga al suddetto, alleanze con i ladroni di Roma, per incassare un pugno di mosche. Bell’affare, si dicono oggi affilando i forconi. E ora? Ora i padani si interrogano su chi infilzare per primo. Le cerimonie longobarde prevedono in questi casi procedure piuttosto dolorose, che culminano con la fusione di un bassorilievo in bronzo da inserire (immaginate voi come, io mi vergogno) all’interno di chi non ha mantenuto le promesse. A chi toccherà la terribile tortura? Al piccoletto prestanome che si finge il capo del governo Tremonti? Ai capipopolo della Lega che ci sono cascati come polli? Ai nuovi gloriosi governatori leghisti che si vedono tagliare i fondi come uno statale qualunque?

Comunque vada, sarà un successo, il sogno federalista muore come tutte le altre promesse del pensionato a cui è intestato il governo Tremonti: puf! Cucù, il federalismo non c’è più! Come nelle migliori pièces dell’assurdo il finale è aperto: forse le masse padane si rivolteranno come bisce scoprendo che per dieci anni Silvio li ha menati per il naso. Forse invece si scoprirà che del federalismo, in realtà, non gliene frega niente a nessuno, tranne a chi ci ha fatto carriera: capi padani, molto romani, i soliti barbari tutti chiacchiere e distintivo.

Lasciate un commento

Dovete effettuare il login per inserire un commento.