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Semaforo – Ipotesi di regolazione

28 giugno 2008 da Emilio Conti

Come avevo promesso nel post Ultime dal blog – 22/5 ritorno adesso sull’argomento semaforo riproponendo quanto a suo tempo esposto nella sede della Polizia locale. Mi scuso per il ritardo, causato dal fatto che ho dovuto impratichirmi un po’ con un programma di grafica delle cui funzionalità ero assolutamente ignorante. Il post è piuttosto lungo, ma l’argomento è complesso: però se vi interessa armatevi di pazienza e leggete.

Scopo

L’intento è quello di evitare lo stazionamento dei veicoli nella corsia di incanalamento posta al “centro” dell’incrocio. Impedire ai veicoli di fermarsi al “centro” dell’incrocio permetterebbe sia di fluidificare maggiormente il traffico, sia di migliorare la sicurezza dei pedoni che percorrono il marciapiede che va da via F. Cavallotti a Banca Intesa. Per raggiungere questo risultato è necessario lo sdoppiamento del semaforo di viale Dante.
1a obiezione: la corsia di incanalamento al “centro” dell’incrocio non può essere eliminata perché altrimenti il conducente di un veicolo che parte dal semaforo di viale Dante (teoricamente sdoppiato), e che dovrebbe svoltare verso la piazza/via Garibaldi, non trovando più la corsia potrebbe cambiare idea e, contrariamente a quanto deciso in precedenza,  proseguire diritto verso via XX Settembre.
Replica: una manovra simile non sarebbe certo auspicabile, ma l’automobilista sarebbe comunque costretto a fermarsi al rosso del semaforo lato Banca Intesa per cui, sebbene deprecabile, non sarebbe pericolosa. Se però la mancanza della corsia pregiudica il poter sanzionare una manovra simile, allora la si lasci pure, ma venga occupata solo quando verrà dato il verde dal semaforo di viale Dante.
2a obiezione: bloccare in viale Dante i veicoli che devono svoltare verso via Garibaldi creerebbe dei problemi, perché la corsia di incanalamento è troppo corta (causa accesso a via Foscolo), a coloro che sono incolonnati prima dello sdoppiamento di corsia. Si pensi ad un automobile che deve svoltare verso la piazza ed è ferma perché la corsia di incanalamento è tutta occupata, ed in attesa del verde, ed immediatamente dietro c’è, viceversa, un’altra vettura diretta verso Corteolona che ha il verde ma non può procedere a causa del blocco dell’automobile che la precede. Far avanzare verso il centro dell’incrocio alcuni autoveicoli diventa una discreta valvola di sfogo.
Replica
: verrà spiegata più avanti quando verrà illustrata l’Ipotesi 1.

Ho proposto, inoltre, l’eliminazione della doppia corsia di via XX Settembre. La corsia che dovrebbe servire a incanalare gli autoveicoli che devono svoltare verso la piazza/via Garibaldi, infatti, è troppo corta (nel frattempo è stata ulteriormente accorciata) ed ha un effetto minimo nel ridurre la fila degli autoveicoli fermi al semaforo. Se si considera, poi, il fatto che basta una autotreno fermo nell’altra corsia (quella che obbliga a proseguire diritti – direzione Pavia) ad impedirne l’accesso (ho mostrato una ripresa satellitare effettuata con GoogleEarth) si può ben capire la sua scarsa utilità. L’eliminazione di una corsia di incanalamento avrebbe, però, il grosso vantaggio di poter allargare la carreggiata opposta migliorando sensibilmente la circolazione e le manovre degli autoveicoli per il trasporto pubblico (corriere) che provengono da via Garibaldi e devono svoltare in via XX Settembre; considerando anche il fatto della presenza del parcheggio per scarico merci che si trova in prossimità della macelleria Vigoni.
Questa proposta è stata accolta favorevolmente.

Prima ipotesi

Di seguito vengono proposte le immagini (dalla fig. 1.1 alla 1.4) della prima possibile regolazione. Per ingrandire le immagini basta cliccarci sopra.

Fig. 1.1 Fig. 2.2Fig. 1.3Fig. 1.4

        Fig. 1.1                     Fig. 1.2                   Fig. 1.3                    Fig. 1.4

Il vantaggio di questa opzione è che i passaggi pedonali sono sincronizzati con i vari flussi dei veicoli e questo non allunga il tempo totale del semaforo (il tempo necessario a completare il ciclo).

Dal momento, però, che tutte le corsie sono sdoppiate, per funzionare al meglio questa soluzione esige che le corsie di incanalamento siano dimensionate per accogliere il traffico maggiore (quello delle ore di punta). Se questa condizione può essere valida per le corsie nr. 4, 5, 6 e 7, non altrettanto si può dire per la corsia nr. 3 che è troppo corta (causa accesso a via Foscolo). Questa situazione può essere risolta installando un altro semaforo all’incrocio di viale Dante con via Foscolo (ex distributore Esso) e cambiando anche il senso di marcia della stessa via Foscolo (e questa sarebbe la replica alla seconda obiezione descritta più sopra).

Seconda ipotesi

Consiste nel dare il verde alternativamente alle quattro vie che formano l’incrocio (viale Dante, via XX Settembre, via Garibaldi e via Cavallotti) così come illustrato nelle figure dalla 2.1 alla 2.5 di seguito (per ingrandire le immagini cliccateci sopra):

Fig. 2.1Fig. 2.2Fig. 2.3
Fig. 2.1                            Fig. 2.2                   Fig. 2.3

Fig. 2.4Fig. 2.5
Fig. 2.4                           Fig. 2.5

Questa soluzione ha lo svantaggio di una regolazione separata per quanto riguarda i passaggi pedonali (nr. 9 e 10) la qual cosa porta ad un allungamento del tempo totale del ciclo del semaforo. Avrebbe però tre grandi vantaggi. Innanzitutto viene automaticamente risolto il problema della corsia di incanalamento di viale Dante eliminando, di conseguenza, la necessità dell’installazione di un nuovo semaforo all’incrocio con via Foscolo. Inoltre renderebbe facilissima la programmazione della centralina del semaforo. Per finire permetterebbe di sfruttare il semaforo di via XXV Aprile per scaglionare il traffico proveniente da Corteolona/Cremona bloccandolo ad inizio paese evitando di intasare la parte più svantaggiata di via XX Settembre (quella che va dal ristorante La Pesa alla piazza) riducendone sensibilmente anche l’inquinamento.

Conclusioni

Mi sembra che l’ultima soluzione sia la più vantaggiosa e semplice (ed è anche quella che preferisco). Tutto questo ragionamento si basa, però, anche sull’assunto che il semaforo sia “intelligente”, vale a dire che la tempistica possa essere variata (entro certi limiti, ovviamente) in base all’intensità del traffico. Se così non è, regolare il traffico a Belgioioso diventa un’impresa disperata. E’ necessario quindi, da parte dell’amministrazione, un maggiore sensibilità al problema “semaforo” per la cui soluzione, qualsiasi essa sia, sono indispensabili le risorse necessarie (faccio un esempio: l’attuazione della proposta di togliere la corsia di incanalamento di via XX Settembre comporta il rifacimento della segnaletica orizzontale, cambiare le lampade del semaforo e riprogrammare la centralina. Il costo di una simile “sciocchezza” ammonta a circa 400/500 euro). Ma se le risorse, che sono limitate, vengono impiegate per altri scopi ed il traffico a Belgioioso viene relegato, volenti o nolenti, in secondo piano, allora abbiamo perso un sacco di tempo a parlare del nulla.

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