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L’importanza dell’equilibrio psichico del cane

22 marzo 2013 da Emilio Conti

Devo dire che da un po’ di tempo il Fraschini sta ravvivando, con le sue lettere a La Provincia PAVESE, la vita politico-sociale del paesello! Bravo! Ieri un’altra reazione a una sua lettera riguardante l’ormai famoso “parco giochi per i cani” la cui realizzazione è costata 5.000,00 euro alla cittadinanza. In quella lettera il Fraschini sottolineava come discutibile la scelta di spendere quei soldi per quel progetto in un momento di forte crisi economica. Questo blog era intervenuto sull’argomento inizialmente con un post di sgur_di_trì (Il bilancio comunale e l’amore per i cani) e successivamente con un mio (Imbufalito) nel quale sostenevo, in modo più energico, più o meno le stesse argomentazioni del Fraschini.

Ieri è stata pubblicata (sullo stesso quotidiano) la replica della signora Manuela Sannicandro con il titolo “L’area cani non è uno spreco”. Importante è l’analisi delle argomentazioni che la signora porta a sostegno della realizzazione del parco. Innanzitutto si dichiara una delle promotrici del progetto (che, ovviamente per noi, non può essere un vanto) e sostiene che NON di “‘parco giochi per animali’, ma una zona di verde pubblico adeguata alle esigenze degli abitanti che possiedono un pet“. Quando qualcuno travisa la realtà il sottoscritto incomincia a diventare insofferente. Invito pertanto la signora ad andarsi a rileggere la Determina N. 2 la quale recita testualmente: “Fornitura e posa in opera strutture di allestimento parco giochi per cani“. Quindi il parco giochi non ce lo siamo inventati né il Fraschini né noi!

Inoltre sostiene che “Ormai, anche a Belgioioso, una famiglia su tre possiede un cane (…)” Bene, ma un terzo non è la maggioranza e anche se si deve parlare di minoranza importante, sempre di minoranza si tratta.

Ma l’argomentazione più articolata merita di essere riportata per intero. “L’area cani è un luogo di socializzazione per il cane che ha bisogno di interagire con i suoi simili per crescere equilibrato: attraverso il gioco il cane non solo svolge un’attività piacevole e automotivante (sic) ma al contempo migliora le sue capacità di adattamento, limitando gli atteggiamenti aggressivi che, potrebbe manifestare, vivendo in situazione di isolamento sociale. Tale spazio ha anche lo scopo di tutelare la sicurezza delle persone che non amano vedere animali liberi dal guinzaglio, e di sensibilizzare i proprietari sul problema delle deiezioni che imbrattano i marciapiedi, insegnando che raccogliere lo sporco del proprio cane è indice di civiltà e rispetto. (…)“. Allora:

  1. non penso che per insegnare ai proprietari dei cani a raccogliere le feci dei loro animali sia necessario fare un “parco giochi per cani”;
  2. tutta la tirata sull’equilibrio psichico del cane, per evitarne l’eventuale aggressività, andrebbe fatta preventivamente a tutti coloro che si accingono all’acquisto di un cane e in particolar modo a coloro che intendono acquistare un cucciolo appartenente a una delle cosiddette razze aggressive. Non si capisce perché, a seguito di una decisione privata, se ne debba fare carico la collettività. Ricordo che poco tempo fa il canale Tv Cielo trasmetteva un interessante programma che s’intitolava “Lo psicologo dei cani” (o titolo analogo, vado a memoria). Quella trasmissione mostrava come lo “psicologo” riuscisse a risolvere i problemi comportamentali di alcuni cani, aggressività verso le persone e gli altri cani compresa, senza ricorrere a “un campo giochi per cani” e sottolineava come il comportamento del cane fosse la conseguenza dei comportamenti dei suoi proprietari. Veramente si pensa che “un parco” possa risolvere questi problemi? Non sarebbe meglio fare dei corsi per i proprietari su come gestire i loro animali?
  3. sulla sicurezza dei terzi non possessori di cani mi sembra opportuno ricordare che sono sempre i padroni i responsabili dei comportamenti del loro animale.

Tutto ciò precisato, non siamo assolutamente contrari alla realizzazione di un’area apposita, quello che si contesta è che per la sua realizzazione venga coinvolta l’intera cittadinanza in un momento, lo ripetiamo, economicamente critico per gli italiani. Poteva esserci una soluzione alternativa? Certo. La signora Sannicandro, nella sua lettera, sottolinea che, probabilmente, la decisione della nostra amministrazione per la realizzazione del parco è stata presa a seguito di 700 firme raccolte. Visto che la spesa che si è resa necessaria per la realizzazione del “campo” è stata di 5000,00 euro, se dividiamo questa cifra per 700 (numero delle persone che hanno firmato) otteniamo la “stratosferica” cifra di 7,14 euro a testa. Se tutti coloro che hanno firmato si fossero autotassati per 7,14 euro ecco che il problema sarebbe stato risolto senza nessun aggravio per il bilancio comunale. Per gente che è disposta a spendere centinaia, se non migliaia, di euro per acquistare un cane di razza, l’esborso di 7,14 euro sarebbe stata una passeggiata.1

P.S.  Penso che sarebbe stato molto utile eseguire uno screening approfondito per verificare la presenza, in tutti i cani presenti nel nostro comune, del micro-chip di riconoscimento.

 

  1. So benissimo che ci sono anche proprietari di bastardini che non sono costati niente, ma resta sempre il fatto che 7,14 euro rappresentano comunque una cifra sostenibile se spesa per il bene del proprio “miglior amico dell’uomo”. []

Una risposta a “L’importanza dell’equilibrio psichico del cane”

  1. Emilio Conti dice:

    Pensando alla lettera della signora mi veniva da ridere immaginandomi quale “socializzazione” potrebbe crearsi dopo un incontro, nel parco giochi, fra un rottweller e un chihuahua.

    Fraschini Giuseppe

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