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Film e verità storica

23 aprile 2010 da Emilio Conti

Oggi, come ci ha ricordato sgur_di_trì nel suo post,1 incominciano le proiezioni del film Agorà. Va però chiarito che, come spesso accade quando di un fatto ne viene data una versione cinematografica, la realtà storica è stata un po’ diversa da quella raccontata nella versione filmica.

Nella realtà lo scontro con Ipazia (e quello che rappresentava) non era  solo dovuto, come si evincerebbe dall’opera cinematografica, a una contrapposizione tra pagani e cristiani, ma anche da vero e proprio odio covato dal vescovo Cirillo verso la scienziata e, in senso lato, dalla sua sete di potere nel tentare di impadronirsi dell’Egitto. Va ricordato che Alessandria era una città multietnica, multiculturale, multireligiosa, sede di una biblioteca (formata da 700.000 volumi) aperta a tutti, e che per queste sue caratteristiche costituiva un forte ostacolo alla diffusione del cristianesimo in quell’area. Senza contare la notorietà e autorevolezza di Ipazia che era anche diventata amica del prefetto augustale Oreste.2

I monaci non erano dei “fanatici” (il loro comportamento lo farebbe sicuramente credere), ma la loro azione era deliberata: infatti i primi monaci cristiani non erano nient’altro che dei veri e propri “squadroni della morte” che avevano il compito di convertire, con le cattive, i recalcitranti ed erano agli ordini di qualche vescovo. Cirillo ne aveva a disposizione 12.000 (dodicimila) più i 600 parabolani che erano i veri e propri killer.

Ipazia non fu lapidata. Ma, catturata dai parabolani, venne portata nella cattedrale cristiana dove il loro capo, Pietro il Lettore, dopo averla denudata, le cavò gli occhi, che gettò sull’altare, e la diede in pasto ai suoi sgherri che la fecero a pezzi (la smembrarono) con dei gusci di conchiglia affilati, buttarono i pezzi del suo corpo in sacchi che trasportarono esultanti per la città fino al Cinerone, dove vennero bruciati assieme alla spazzatura (vedi qui). L’istigatore della sua morte fu Cirillo (vedi qui).

Per la cronaca: Cirillo è stato proclamato Santo e Padre della Chiesa!

  1. Uccidete Ipazia! []
  2. Per questa sua amicizia, e per la sete di potere di Cirillo, il parabolano Ammonio attentò alla vita del prefetto (lo ferì gravemente), venne processato e fatto morire sotto tortura. Ma il “buon” Cirillo, cambiatogli il nome in Thaumasios, lo fece tumulare in una chiesa. []

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