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La storia si ripete

5 febbraio 2013 da Emilio Conti

Vi ricordate il motivo per cui è nato questo blog? Per coloro che se lo fossero dimenticato e per i nuovi visitatori che non hanno letto i post più vecchi consiglio la ri-lettura di Tutto iniziò con una mail. Adesso, quello scenario si ripete, ma non nei miei confronti, ma nei confronti del Sig. Fraschini.

Un breve riassunto per inquadrare bene gli episodi. Il 22 gennaio scorso La Provincia PAVESE pubblica una lettera del Fraschini che critica le motivazioni addotte dalla nostra amministrazione sul mancato rispetto del patto di stabilità. Il 29 gennaio viene pubblicata la replica della nostra amministrazione (a firma del sindaco, dell’assessore all’ambiente e di quello al bilancio). Una replica che invece di chiarire con argomentazioni valide lo sforamento del Patto ripropone tali quali le solite argomentazioni contestate dal Fraschini. Ma non si accontenta solo di quello e, con il solito stile beffardo, insinua il dubbio  che l’ex consigliere Fraschini non sarebbe il vero autore della lettera, ma che semplicemente avrebbe apposto la propria firma ad uno scritto redatto da altri (vedi il mio post Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi). Inoltre lo si accusa di essere sempre stato favorevole al mantenimento delle indennità di carica. Il Fraschini non ci sta a passare per un incapace di scrivere una lettera di suo pugno e di essere accusato di comportamenti non rispondenti al vero. Decide di inviare, quindi, una controreplica al giornale. Controreplica che, come nel mio caso, il quotidiano non pubblica.

Questo blog è lieto di ospitare la lettera non pubblicata dell’ex consigliere Fraschini.

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Poche parole per rispondere al sindaco Zucca e agli assessori Staniscia e Rogato.

  • Non mi servo di “scrittori fantasma” per le mie lettere; se poi la lettera in questione tratta del medesimo argomento di una interpellanza dell’opposizione in consiglio è affare che non mi riguarda. Nessuna comunanza d’intenti, con l’ex assessore Polloni; solo la stessa sensibilità per un problema  di attualità  che riguarda la  nostra città. Condivido con lui la netta opposizione alla localizzazione del gassificatore; politicamente siamo su fronti opposti.
  • Non ho messo in dubbio lo stato di salute del bilancio comunale ne la sua correttezza; ho solo fatto rilevare che lo sforamento del patto di stabilità non lo si può imputare  alla mancata realizzazione del gassificatore. Una non giustificata accelerazione nei lavori del castello, con relative accensione di mutui, ha contribuito a mio parere allo sforamento del patto di stabilità. Lodevole l’acquisto del vecchio maniero, ma pretendere di sistemarlo in breve tempo per dimostrare di essere il migliore, il primo della classe, non è cosa lodevole; anzi!! Si calmi signor sindaco; non faccia tutto lei; lasci qualcosa da fare  ai posteri.
  • Sostenere poi  che in giunta mi sono sempre battuto per il mantenimento delle indennità intere, cioè senza riduzioni, è una panzana colossale e mi meraviglio che due assessori, non presenti a quei tempi in consiglio, sottoscrivano  tali affermazioni. Ho sempre sostenuto  e sostengo tuttora l’abolizione dell’indennità, sostituita da  un rimborso spese forfettario; e credo che nessuno possa smentirmi. Non si dicono le bugie signor Sindaco!!!! Ero poi talmente interessato all’indennità di assessore che vi ho rinunciato dando le dimissioni; avrei potuto tranquillamente starmene in giunta, diventare un “sissignore ” e incassare  a fine mese l’indennità che allora era di circa 700/800 euro (non poco). Vengo da un partito, il PRI, che aveva una visione della politica un po’ diversa da quella attuale: servizio disinteressato per il proprio Paese.  Che caduta di stile signor sindaco!!!! Si possono far valere le proprie ragioni senza ricorrere a questi meschini mezzucci.
  • Un’ultima breve considerazione: un  sindaco che ha rispetto dei cittadini avrebbe richiesto loro un parere, favorevole o sfavorevole, sulla realizzazione del gassificatore;  Lei non lo ha fatto.  Ne tragga le conclusioni.

Belgioioso 29/1/2013

FRASCHINI GIUSEPPE

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