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Pronti? Via!

3 Febbraio 2019 da Emilio Conti

Siamo già ai blocchi di partenza per le prossime elezioni locali? Forse, ma qualcuno è già partito. Da qualche tempo, infatti, sulla stampa locale compaiono dichiarazioni dell’ex sindaco ed ex assessore Zucca contro l’attuale sindaco Rogato. Ieri replica su La Provincia PAVESE dal titolo “Negozi chiusi e stop mercatino «In centro non si fa più spesa»1 nel quale lo Zucca accusa l’attuale sindaco di aver affossato il commercio al dettaglio belgioiosino.

In particolare si parla del mercato a chilometri zero e del minimarket dietro alla chiesa chiuso da qualche tempo. Del mercato a chilometri zero non ne so molto per cui sorvolo, ma del minimarket so quello che ormai sanno tutti i belgioiosini ovvero che la sua chiusura è dipesa dall’affitto reputato troppo alto dal gestore che l’ha  costretto a chiudere l’attività. E qui bisogna essere molto chiari una volta per tutte: se ci si iscrive ai sostenitori del cosiddetto “libero mercato” (come ha fatto il PD) nel quale ognuno fa quel che gli pare, vale a dire il neoliberismo imperante, allora non c’è da meravigliarsi di quello che è accaduto. Cosa c’entri questa amministrazione con quella chiusura lo Zucca ce lo dovrebbe spiegare. Ovvio che questo abbia provocato un rilevante disservizio alla popolazione, in particolare quella anziana. Ma forse bisognerebbe prendersela con i proprietari dei locali che in questo momento di crisi non sembrano rendersi conto di quanto sta succedendo e continuano a credere di essere in pieno boom economico.

L’attuale amministrazione dovrebbe essere criticata per altre scelte inutili e costose e non per un andazzo economico che sta imperversando da diversi anni. Invece di  criticare un sindaco che è stato proprio lui a scegliere.2 E’ lui che dovrebbe, caso mai, fare una pubblica autocritica e versarsi quintali di cenere sul capo. Ma si sa, come diceva uno scomparso bsìa, il gonzo vive tra noi.

  1. Pag. 19 []
  2. A questo proposito si veda anche il post Bentornato Luigi qui sotto []

Bentornato Luigi

12 Gennaio 2019 da Emilio Conti

Due giorni fa dovevo recarmi in un paese vicino. Esco da casa e passando davanti alla cassetta della posta, con la coda dell’occhio, noto che all’interno c’è della corrispondenza. Apro e trovo due lettere: una è della solita finanziaria e senza neanche aprirla so che vuole prepormi in prestito esorbitanti cifre a un tasso d’interesse che rasenta l’usura; l’altra è invece la cara vecchia busta, quella in formato 4/3, regolarmente affrancata con l’indirizzo scritto a mano.

Fulmineo un pensiero: “che sia lui?”. Ma avevo fretta e ho buttato le due lettere in macchina e sono partito. Appena tornato apro la busta e … è proprio lui: il signor Luigi. Vi confesserò che la cosa mi ha fatto un gran piacere, non tanto per i complimenti al blog, quanto per il fatto che, nonostante la quasi assenza di articoli, il Luigi mi segue ancora e, come sempre, scrive cose intelligenti e puntuali sul nostro comune. Alla fine della lettera, con mia sorpresa, mi autorizza se lo ritengo opportuno, a pubblicarla.

Non sono solito pubblicare lettere anonime, e prima che qualcuno gridi allo scandalo perché ho pubblicato articoli firmati con nickname ribadisco che io l’identità di quei signori la conosco, però alcuni stralci della lettera mi sembrano d’attualità e quindi per una volta farò un’eccezione. Nel ringraziare il Luigi per gli stimoli intelligenti che mi fornisce vorrei ricordagli, bonariamente, che spedire una lettera il 20 di dicembre e pretendere che arrivi prima di Natale con le nostre poste mi sembra un vero azzardo. 😀

Eccoli: «[…] Prof. Zucca che dopo due mandati scellerati ha imbarcato l’avv. Rogato che, insieme a incapaci assessori, si sta dimostrando assolutamente inadeguata malgrado “qualcuno”, fortunatamente, le abbia dato alcune “dritte”. Circa […] Zucca, quello che ora meraviglia sono gli attacchi alla “sua” creatura Rogato imputandole addirittura errori la cui buona parte arriva dai suoi mandati o dalla sua carica di consigliere. Clamoroso quello del giardino Trespi, da lui strenuamente voluto […]»

«Certamente l’ultima trovata della Rogato per la ciclabile di Via Nenni ‘è discutibile’1 (vedere per credere), ma ho fatto memoria delle prodezze del prof. e ne ho ricordato le più clamorose. […] in ordine sparso: il mini golf (€ 60.000), le gestioni Pro Loco, Costantes, bar bocciodromo, i campetti per i cani, la ciclabile di Via Cavallotti, il cartellone per i parcheggi, il rifacimento della piazza, il museo Visconti (con migliaia e migliaia di visitatori), i più preparati dipendenti comunali in fuga, il Pollicino, i locali della Pesa, il costoso gemellaggio, la Bresso, la Borldrini (che figura), la Casa dell’acqua […], la gestione del cimitero (ma pensare di sistemare il parcheggio è fantascienza? – vedi quello di Filighera), l’indecente gestione dei rifiuti a proposito della quale tempo fa avevo inutilmente posto il problema dello smaltimento degli oli esausti, tra gli inquinanti più pericolosi che finiscono nei lavandini; un litro di questo olio può danneggiare un milione di litri d’acqua rendendola non più potabile. E le accuse per l’argine di S. Margherita? E la “faccenda” del gassificatore?»

«Quanti soldi buttati che si potevano destinare alla viabilità, al sociale, ad una più logica organizzazione degli asili o a progetti per le disastrate fognature o alla rete idrica! Ricordiamo quando Zucca diceva che lui sapeva dove trovare i soldi, come se piovessero dal cielo? (la maggior parte in mutui).»

«Comunque, le prossime elezioni saranno un grosso problema tenuto conto di questa irresponsabile situazione e delle possibili candidature»

 

  1. Mi scuso con Luigi per avergli sostituito il termine originale, spero comprenda []

Ineluttabile come la morte

10 Gennaio 2019 da Emilio Conti

Come volevasi dimostrare! Dagli, ridagli, gira e rigira alla fine hanno ottenuto quello che fin dall’inizio si erano prefissati. Finalmente dopo tanto penare, soprattutto per i cittadini di Belgioioso, dal 4 marzo del corrente anno avremo la nuova società di raccolta rifiuti. Avete indovinato chi sarà?

Notizia di oggi sulla stampa locale: “Rifiuti, la differenziata cambia da marzo con il nuovo gestore1 e il gestore in questione è, udite udite, la Broni-Stradella Pubblica Srl! Toh, ma una volta non era semplicemente Broni-Stradella Spa? Eh eh queste sono le magie italiane. Come descritto nel loro sito – http://www.bronistradellapubblica.it – questa “nuova” società nasce dalla fusione tra la Broni Stradella Spa e Acaop Spa.  Meraviglia delle meraviglie: due società per azioni che si fondono a formare una SOCIETA’ A RESPONSABILITA’ LIMITATA”.  Magnifico!

Dopo questa piccola quisquilia, vorrei rinnovare un quesito che avevo già posto tempo fa: si potrebbe conoscere quanto è costata la partecipazione alla precedente Broni Stradella Spa del Comune di Belgioioso. E, soprattutto, a quanto ammontano gli eventuali dividendi incassati dal nostro Comune?

La risposta cadrà ancora nel vento?

  1. La Provincia PAVESE – pag. 15 – 10.01.2019 []

Fregola referendaria

18 Novembre 2018 da Emilio Conti

Mi scuso subito per il titolo del post, ma mi è venuto quasi d’istinto vedendo quello che stava succedendo su Facebook dove diversi amici postavano entusisti vari commenti sulla bontà e sui vantaggi dell’unione tra i comuni di Belgioioso e Filighera. Mi ricordo, ma non vorrei sbagliare, un solo post contrario all’unione.

Oggi è il fatidico giorno e, vada come vada, sull’argomento ho già detto la mia nel post precedente. Vorrei aggiungere solo due considerazioni.

La prima è che di fronte alle sempre più tenui risorse destinate all’Ente locale Comune nessuno abbia speso una parola sull’abolizione dell’IMU sulla prima casa che un po’ di respiro ad essi concedeva. Una bella battaglia per reintrodurla no? Troppo antipatica agli evasori?

La seconda è: ma tutto ‘sto popò di referendum quanto ci viene a costare? Spero che qualcuno sappia darmi una risposta.

Unione sì, solo vantaggi?

20 Ottobre 2018 da Emilio Conti

Come ormai tutti sappiamo, il prossimo 18 novembre si farà il referendum per approvare l’unione tra i comuni di Belgioioso e Filighera. Subito un’annotazione sulla parola unione il cui uso non mi sembra appropriato trattandosi di due comuni dalle dimensioni demografiche incompatibili: 6201 abitanti Belgioioso, 825 Filighera (un nono di Belgioioso) più di unione bisognerebbe parlare di incorporazione.

Ma al di là di ogni disquisizione semantica vorrei proporre un aspetto che forse non molti hanno colto. Dirò subito che personalmente sono contrario a qualsiasi unione anche perché ho la fortuna di frequentare piuttosto spesso la Francia dove si possono trovare un buon numero di paesini che spesso non superano i 500 abitanti, ma dove in ciascuno trovi il suo municipio con tanto di bandiere francese ed europea (di solito nuovissime). Prevedo già l’obiezione: ma in quello Stato le cose funzionano diversamente che da noi. Al che potrei controbattere: e perché da noi non possiamo farle funzionare come da loro? Per una questione finanziaria? Ma questo è quello che vogliono farvi credere.

Al di là di questa opinione personale c’è un aspetto che mi preoccupa. E’ indubbio che le unioni tra comuni portino significativi vantaggi in modo particolare in termini di rimesse finanziarie e questo a prima vista sarebbe un aspetto positivo. Ma questo vantaggio potrebbe rivelarsi un boomerang perché poi è il modo in cui queste rimesse verranno utilizzate a preoccupare.

Facciamo un esempio. Supponiamo che l’unione tra Belgioioso e Filighera vada in porto. L’anno prossimo si terranno le elezioni locali. Già circolano voci che il Dr. Zucca si presenterà con una sua lista (più che voci un dato di fatto). Supponiamo ancora che la lista Zucca vinca  e che il il suo capolista (Zucca) ridiventi sindaco: secondo voi la cornucopia di finanziamenti che pioveranno sull’Unione come verranno utilizzati? Per sistemare le strade e marciapiedi? Per sistemare la viabilità? Per il sociale? Per il decoro urbano? Tutte domande retoriche. Perché sappiamo tutti dove andranno a finire tutti quei soldi: in quell’idrovora chiamata castello.

Quindi il nodo è su chi gestirà quei soldi. Persone sensate  ed oculate oppure scialacquatori di denaro pubblico per opere inutili se non ad accrescere il proprio ego? Anche se la prospettiva sopra descritta (rielezione di Zucca) non ha molte possibilità di avverarsi (ma mai dire mai) nel dubbio e a scanso di equivoci sarebbe meglio che l’Unione non si facesse. E’ un pericolo che non voglio correre.

Natale 2016

25 Dicembre 2016 da Emilio Conti

Quest’anno, a seguito di una serie di eventi concomitanti, non sono riuscito a preparare la solita rassegna musicale natalizia. Spero di rifarmi per gli auguri dell’anno nuovo. Per adesso accontentatevi di questo classico (che non ho mai pubblicato). Tanti auguri a tutti.

Dopo aver “fatto i conti” ti spezzo pure la rotula. Ma sempre in amicizia

26 Marzo 2016 da Emilio Conti

di Alessandro Robecchi – www.alessandrorobecchi.it

“Domani facciamo i conti” è una a frase che ci siamo sentiti dire tutti almeno una volta nella vita. Da mamma quando perdevamo il quaderno di matematica (correva la seconda elementare, credo), dal compagno di classe, forse persino dall’allenatore quando si batteva la fiacca e si veniva minacciati di dieci giri di campo punitivi. Beata gioventù. Poi, crescendo, “domani facciamo i conti” è una frase che non abbiamo sentito più, perché, da adulti, una simile provocatoria arroganza risulta irricevibile: è una di quelle cose che si dicono ai sottoposti, ai succubi e ai sudditi, una sottolineatura di potere che chi ha il potere veramente non userebbe. Pensare che “domani facciamo i conti” fosse l’esergo, la mirabile premessa, di una discussione interna del Pd mette una certa tenerezza a chiunque sappia vedere il lato B dell’arroganza, cioè la debolezza e l’insicurezza. Ma come al solito, è meglio portarsi avanti col lavoro e analizzare le prossime dichiarazioni programmatiche del presidente del consiglio, che è anche segretario del Pd, che è anche l’ispiratore della soave narrazione corrente. Ecco dunque alcune parole d’ordine che guideranno nei prossimi giorni la discussione nel partito di governo.
Ti rigo la macchina. Posizione moderata e interlocutoria rivolta a chi voglia votare (votare sì, ma anche solo votare) al referendum sulle trivellazioni del 17 aprile. Un referendum indetto tra gli altri da alcuni governatori del Pd sul quale il Pd, senza discussione, ha invitato ad astenersi. Annunciato da una serafica e svaporata dichiarazione della Serracchiani, l’ordine del giorno ha aperto un dibattito nella sinistra del partito: andare il taxi, a piedi, o non andare?
Ti metto la trielina nello spritz. Amichevole avvertimento a chi, a sinistra, sta valutando l’ipotesi di non votare i candidati renzisti alle imminenti amministrative. Non si tratta di una minaccia, certo, ma di una forma di pressione politica del tutto legittima della maggioranza del partito rispetto ad elementi fastidiosamente dissidenti. Si spera, con questo argomento denso di sostanza politica, di allineare la minoranza ai voleri della segreteria, vogliosa di ripianare con un sorriso il dibattito interno.
Ti abbandono in autostrada. Altra parola d’ordine per il sereno e costruttivo confronto interno al Pd. Gli hashtag consigliati dai guru della comunicazione per sostenere questo volonteroso invito al dialogo sono #luridigufi, #tisputo e #cosedigulag, parole distensive che dovrebbero – secondo le intenzioni del segretario – invogliare gli elettori riottosi o perplessi a sostenere convinti la segreteria. I membri della minoranza interna valutano l’apertura, apprezzano l’ammorbidirsi del toni e lodano la volontà di mediazione, ma ancora non si fidano del tutto.
Ti rompo una rotula. Finalmente un ordine del giorno della segreteria Pd che dichiara apertamente la voglia di confronto sereno e pacato con la minoranza. Dedicato a chi, all’interno del Pd, storce un po’ il naso per le vicende della famiglia Boschi, per l’accusa di bancarotta fraudolenta al padre della ministra diventato vicepresidente di banca dopo che lei è diventata ministra, una bizzarra coincidenza. Per la discussione, i tempi sono stati severamente contingentati, tutti potranno parlare per tre minuti, ma i membri della segreteria più vicini al premier potranno farlo utilizzando una mazza da baseball. La minoranza interna accetta in dibattito munita di vistose ginocchiere in ghisa.
Al termine di queste articolate discussioni, la direzione del Pd incassa il voto favorevole dei suoi membri e si rivolge alla sinistra interna, di cui ha bisogno per Sala a Milano, Giachetti a Roma e Valente a Napoli, con un appello che distende il clima e rasserena gli animi: “Siamo tutti una grande famiglia, vero, bastardi?”.

Oltre la frutta?

5 Marzo 2016 da Emilio Conti

Prendendo spunto dall’ultima notizia apparsa sulla stampa locale a proposito di una bolletta Enel di importo rilevante1 a carico del nostro Comune, vorrei proporre alcune considerazioni sulla crisi finanziaria in cui esso si dibatte.

Maxi bolletta Enel dunque. Così come viene riportata, la notizia mi sembra un po’ strana. Si parla, infatti, di un conguaglio di 83.000 euro. Ma, da quanto mi risulta, l’Enel è solita fatturare in base alla lettura elettronica dei contatori conteggiando, di conseguenza, il consumo effettivo e questo elimina di fatto qualsiasi conguaglio. I conguagli, solitamente, vengono effettuati per quelle utenze che prevedono i consumi presunti (acqua e gas) per far pagare il consumo effettivo. Ma, come dicevo sopra, l’Enel non fattura i consumi presunti. L’uso della parola conguaglio sarebbe quanto meno errato. Errore dell’articolista?. Forse. Che di conguaglio possa non trattarsi si può desumere anche dalle dichiarazioni di sindaco e assessore: “abbiamo pagato tutto” e “ricorreremo al Tar”. Se fosse effettivamente un conguaglio affermare che si è pagato tutto non vorrebbe dire assolutamente nulla. E’ un conguaglio! E perché ricorrere al Tar per un un conguaglio? Quindi ne deduco che forse non ce la stanno raccontando giusta.

Sia come sia, sta di fatto che sul nostro Comune è piovuta un’altra bella tegola. Con il bilancio conciato come sappiamo ecco un’altra bella picconata. Ma il peggio deve ancora arrivare. Dell’eccezionale aumento delle rette della scuola materna si è già detto. Quello di cui invece non si parla è che quest’anno nelle casse comunali verranno a mancare le entrate derivanti dalla tassa sulla prima casa che, come sapete, è stata abolita dal governo Renzi. Da una parte quindi maggiori spese e dall’altra minori entrate. Una situazione da far tremare i polsi. E non è finita.

Sulla nostra testa incombe una tremenda spada di Damocle chiamata Pizzamiglio che è in causa con il nostro Comune  e che chiede un risarcimento di 4 milioni di euro (per i dettagli di questa vicenda si vedano i post Se due milioni vi sembran pochi e Rifiuti). Possibilità che Pizzamiglio la spunti? Parecchie  anche se, magari, per una cifra inferiore. Mi sembra che affermare che siamo alla frutta sia un eufemismo, qui siamo oltre al caffè e all’ammazzacaffè!!

Quello che però mi lascia interdetto è come possa una persona istruita come il sindaco farsi trascinare in una simile situazione e non accorgersi in che trappola sta finendo. Misteri!

  1. “Maxi bolletta Enel, Belgioioso va al Tar” – La Provincia PAVESE – 3.03.2016 – pag. 18 []

Caro signor Luigi

3 Gennaio 2016 da Emilio Conti

Chi segue il blog fin dai primi giorni della sua comparsa sa già che tra i suoi estimatori (anche molto critici) ce ne sono due, assolutamente anonimi, che intervengono inviandomi lettere (nell’era di Internet ricevere ancora lettere per me è un piacere). In verità affermare che sono due è sbagliato, perché ne è rimasto solo uno che si firma Luigi.

E il signor Luigi non è che scrive lettere perché non sa usare il PC: il PC lo sa usare molto bene visto che le missive sono scritte con un word processor! Evidentemente preferisce esprimersi alla vecchia maniera.

Devo dire che apprezzo molto le sue critiche (non sono affatto ironico) che, a volte, mi hanno evitato di fare figuracce con errori ortografici non degni neanche di studenti delle elementari. Vorrei, con questo post, rispondere alle critiche rivolteci (non sono solo io che scrivo sul blog) nella sua ultima lettera. Tre, in breve, le critiche: 1) aver abbandonato di commentare la “disonesta e allucinante” azione della nostra amministrazione; 2) non esserci occupati, come avevamo fatto in passato, della questione AVIS e 3) non infierire sul sindaco Rogato. Ma il tutto si può riassumere con un “il blog non è più quello di una volta” (mio riassunto, se ho ben letto tra le righe).

Inizio dalla “disonesta e allucinante” azione amministrativa del Comune. Forse sbaglio, ma credo di interpretare anche il pensiero dei miei collaboratori, ma continuare a ripetere le stesse cose porta allo sfinimento, anche perché non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere. E a Belgioioso di ciechi ce ne sono a vagonate. Credo che si debba commentare quando c’è qualcosa di nuovo perché continuare a ripetere che questa amministrazione sta sperperando e scialacquando a piè sospinto ormai non servirebbe sicuramente a convincere i suddetti ciechi. Dopo sette anni che abbiamo cercato di mettere sotto agli occhi dei cittadini quello che sta succedendo, vedere che non è servito a nulla, o quasi, può sfiancare anche un rinoceronte. Inoltre il mio sgur_di_trì, che era quello che andava a spulciarsi tutte le delibere e determine possibili e immaginabili, per sue ragioni personali ha smesso di collaborare con il blog e, dal momento che qui siamo tutti volontari, nessuno, men che meno il sottoscritto, può obbligare qualcuno a fare cose che non si sente di fare. Sto dicendo che è venuto a mancare un braccio fondamentale del blog. E il blog ne risente.

Per quanto riguarda la questione AVIS la taglio corta dicendo che “chi è causa del suo mal pianga sé stesso”. Quando mi sono permesso di levare una leggera critica (vedi il post La pubblicità è l’anima del commercio) ho ricevuto subito una lettera, anche se scritta a titolo personale, dal consigliere Attilio Clerici che si dichiarava “offeso” da quanto da noi scritto (vedi Avis di Belgioioso: una replica). Mi piacerebbe tanto, allora, che il sig. Attilio Clerici me ne inviasse un’altra per spiegare esattamente cos’è successo all’Avis. Gliela pubblicherei subito. Rigiro a Lei, Sig. Luigi, una domanda: perché appena uno riceve una critica reagisce immediatamente, mentre quando capitano cose ben più gravi tutto tace e si pretende che siano altri a sollevare questioni certamente più importanti?

Per quanto riguarda l’ultimo punto della lettera, vale a dire il mancato “infierire” sul sindaco Rogato, dirò subito che il verbo infierire non mi piace. Sul nostro sindaco vorrei rimandare a quanto a suo tempo scritto proprio da sgur_di_trì sul fatto che “cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia”. Sappiamo tutti che la pulzella conta come il due di picche a briscola e chi c’è dietro a tirare i fili. L’unica nota che potrei evidenziare è che, se quello che mi è stato riferito corrisponde al vero, questa signora va in giro a darsi delle arie che manco una cornamusa scozzese. Già vantarsi per qualcosa che si è ottenuto con le proprie forze non è certo esercizio di modestia. Vantarsi poi per meriti non propri, e sappiamo tutti di chi è il merito del suo essere sindaco, mi sembra un esercizio … non saprei neanch’io come definire. Infierire? Mah! Sicuramente la “cristiana pietà” non c’entra.

Il blog non è più quello di una volta? Vero! Perché allora non mi dà una mano Lei, Sig. Luigi?

Nuova informazione e onestà intellettuale

15 Dicembre 2015 da Emilio Conti

Ho da qualche giorno scoperto, me ne è stata gentilmente data una copia, che nel paesello è stato distribuito un nuovo “giornalino”1 intitolato “La Basa la guarda in alt”2  che tradotto in italiano risulta essere “La Bassa guarda in alto” (vedi copia della prima pagina cliccando qui).

E qui, se fossi bsìa mi scapperebbe un “Per forza guarda in alto: è bassa!” 😛 Battute a parte, sono contento che un altro mezzo di informazione per i cittadini abbia fatto la sua comparsa a Belgioioso. Qualcuno che segue il blog si chiederà come mai un sito che è sempre stato, e sempre sarà, anti-leghista possa dichiarasi contento di un notiziario di quel partito politico. E’ presto spiegato. Innanzitutto perché l’informazione è sempre utile da qualsiasi parte arrivi. Secondariamente, e questo è sempre stato ribadito su questo blog, sarebbe anche ora che la gente incominciasse a riflettere su quello che è scritto giudicandolo per il suo contenuto e non, invece e purtroppo, su chi l’ha scritto (se non per verificarne la coerenza) e dove è stato scritto. E questa è stata sempre la nostra battaglia. Quindi, ben venga “La Basa la guarda in alt”.

 Ciò detto occorrerebbe che chi scrive certe cose faccia anche atto di auto-critica in modo che poi non lo si possa accusare di non essere onesto intellettualmente. Ed è quello che succede al “giornalino” in questione. Infatti, l’articolo in prima pagina intitolato “Considerazioni di pre-fallimento”, che prosegue in seconda, che è assolutamente condivisibile nel descrivere la tragica situazione di bilancio (e non solo) del nostro Comune, perde la sua efficacia non solo per la mancanza di autocritica, ma per mancanza di coerenza. Il sottotitolo del giornalino, infatti, è: “È BRUTTO DIRE: VE L’AVEVAMO DETTO!!!”. E uno si chiede: quando l’avete detto? Perché a noi del blog non risulta che la Lega abbia criticato la nostra amministrazione prima di adesso. Ma forse siamo noi che non ce ne siamo accorti. Nel qual caso ce ne scusiamo. Ma il problema è un altro.

 Il problema vero è che la Lega per ben due volte si è prodigata per far eleggere 1) per la seconda volta Zucca (si veda a questo proposito la mia analisi nel post I paradossi di Belgioioso) quando ben 435 votanti Lega Nord sostennero (a seguito ordini superiori) la lista Zucca nonostante fosse presente una lista della Lega e, così facendo, vanificando l’entrata in Consiglio comunale di un loro rappresentante; e 2) nell’elezione dello scorso anno quando, anche in questo caso, e sempre su direttive superiori, gli elettori leghisti furono invitati a votare la lista Rogato, stavolta però molti si sono rifiutati di seguire gli ordini impartiti.

E allora di che cosa stiamo parlando? Sarebbe stato bello iniziare la presentazione del “giornalino” con una dichiarazione del tipo: “Finora abbiamo sempre creduto nelle ultime due amministrazioni di Belgioioso, ma visti i risultati negativi ottenuti, vorremmo scusarci innanzitutto con i nostri elettori e poi con tutti i cittadini di Belgioioso”. Cosa che feci io quando misi in piedi questo blog. Dichiarai pubblicamente di aver votato Zucca (prima elezione) ma che, alla luce di quanto questo signore stava facendo, me ne ero profondamente pentito. Non aver fatto una dichiarazione simile fa apparire l’articolo “Considerazioni di pre-fallimento” come sciacallaggio politico e questo indipendentemente dal suo contenuto.

Ma forse qualcuno se lo merita …

  1. Non saprei come altro definirlo visto che è qualcosa di più di un volantino e di meno di un vero giornale, ma anche i primi giornali erano formati da sole quattro pagine []
  2. Veramente andrebbe scritto La Basä la guardä in alt []