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Referendum: 4 sì!

6 giugno 2011 da Emilio Conti

Una risposta a “Referendum: 4 sì!”

  1. rùsa_grànda dice:

    Non ho ancora imparato ad inviare articolo in modo diretto e quindi mi affido al commento per esprimere un mio parere in merito.

    Manca poco al giorno dei 4 referendum e siamo subissati da tutta una serie di “spot” pro – contro – astensione. Come sempre la comunicazione tende ad indirizzare soprattutto i meno informati e i più distratti.
    A mio parere non ci possiamo permettere di essere disinformati o distratti quando si toccano temi così importanti per la sostenibilità della nostra vita, ma soprattutto per il futuro della generazione umana.
    Questa prima riflessione è anche un invito a me stesso ed anche a chi ha la voglia e la cortesia di leggere questo mio pensiero, a non decidere facendo ciò che gli viene “comunicato tramite spot” ma a partecipare e decidere in funzione di un approfondimento dei temi sottopisti a referendum. Può sembrare banale quanto dico, ma ho la forte sensazione che pochi, molto pochi possano o peggio ancora vogliono farci decidere in funzione dei loro interessi.
    Siamo un popolo sicuramente assuefatto per non dire decadente, occasioni come quella dei referendum devono riabilitarci.
    Allora ! ! !
    Allora non arrendiamoci alle frasi fatte tipo “è un diritto costituzionale non andare a votare” perchè poi non potremo lamentarci se altri avranno deciso anche per noi.
    Siamo sicuramente una democrazia, ma una democrazia mi hanno sempre insegnato si esprime con la “partecipazione” non con la delega e quindi per il sottoscritto è forse più importante poter partecipare ed esprimersi che non ottenere ciò che mi auguro.
    Una volta, i nostri anziani, avevano la convinzione che chi non partecipava al voto perdeva i propri diritti (addirittura da bambino mi dicevano che non votando tre volte consecutive si perdevano i diritti civili) naturalmente non era così realmente, ma in un certo senso lo era e lo diventava in modo “civico” a mio parere.
    Quindi primo dovere “”””andare a votare””””” e secondo esprimersi secondo il proprio modo di vedere rispeto ai quesiti sottoposti.
    Per ultimo il mio parere…..qualora possa interessare è categorico per:

    SI – al quesito sul LEGITTIMO IMPEDIMENTO…e non servono tante parole per motivarlo….basta salvaguardare un principio di uguaglianza tra i cittadini

    SI – Ai due quesiti che riguardano L’ACQUA – il primo dei quali considera la privatizzazione dell’acqua, le modalità di affidamento e la gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica; il secondo la determinazione della tariffa del servizio integrato.
    Non sono per principio contrario a forme di liberalizzazione, ma detto questo ritengo l’acqua un “bene comune” e come tale, nessun privato può garantirci e assicurarci che non agirà per interesse privato e non in nome del bene comune.
    L’acqua potabile è come il diritto al cibo, il diritto al lavoro, il diritto all’autodeterminazione e all’indipendenza…..come tale non posso essere daccordo con chi lo vuole creare dipendente.

    SI – anche al quesito sul Nucleare – quì sono sufficienti i disastri sotto gli occhi di tutto il mondo a motivare la necessità di vivere in un pianeta figlio della natura e non della manipolazione. Tale diritto è ancora più pressante quando paragono le vittime degli incidenti nucleari alle vittime dei genocidi….si dei genocidi….perchè è l’uomo che uccide altri uomini sapendo di farlo.

    Ho finito e ora posso solo ANDARE A VOTARE come spero lo faccia la maggior parte degli italiani.
    Rùsa Grànda

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