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A qualcuno l’aiuto non serve

3 settembre 2015 da Emilio Conti

É da qualche giorno che sto seguendo, su un noto social network, l’ennesima vicenda, purtroppo, dell’abbattimento dei tigli “secolari” del paese, quelli del Listone, che ne erano diventati una caratteristica distintiva. E accanto a molti giudizi condivisibili, due mi hanno lasciato piuttosto perplesso. “Noi per Belgioioso” o il suo capogruppo, Dr. Piero Costa, (non ricordo con precisione) ha sottolineato che sarebbe stato meglio che il Comune di perizie sulla salute degli alberi ne avesse fatte almeno due per poter confrontare i risultati. Un’affermazione simile sembra, a mio parere, quantomeno ingenua: sperare che un’amministrazione comunale, che si è messa in testa di abbattere più alberi possibile, chieda più pareri è come chiedere la luna. Rischiare che qualcun altro possa ostacolare il suo scopo? Casomai sarebbe dovuta essere l’opposizione (in senso lato) a chiedere un’altra perizia da confrontare con quella fatta fare dall’amministrazione comunale e, in caso di palese difformità, darne ampio risalto.

Ma, anche ammettendo, e non ne dubitiamo, che quella ufficiale sia inconfutabile, rimane il fatto che possa essere strumentalizzata ovvero (ad esempio): alberi seriamente ammalati ce ne sono due, però ne vengono abbattuti otto.

Infatti, dalle fotografie caricate sul social network si vede un tronco d’albero completamente vuoto con il commento “La sicurezza prima di tutto”. Questa affermazione, che naturalmente non può che essere condivisa, detta da chi si dichiara fermamente contrario alle scelte comunali offre un assist proprio a chi sta perseguendo pervicacemente il suo nefasto proposito. Sembra di sentirli: “Se anche Tizio, che ci è contrario, ha ammesso che i tigli erano pericolosi, abbiamo agito bene!”. Ovvio che quel commento è stato fatto in buona fede, ma poi può esserci la strumentalizzazione, anche perché chi ha fatto quell’affermazione non ha la capacità tecnica per affermare se anche gli alberi abbattuti, i cui tronchi non erano cavi, fossero effettivamente ammalati e, quindi, da abbattere.

Da quanto detto mi sembra che, nonostante siano passati più di dieci anni, anche alcuni cittadini fortemente critici con l’amministrazione comunale nonché, ovviamente, le opposizioni, non abbiano ancora assimilato un bel proverbio che uno dei più grandi presidenti della Repubblica che il nostro Paese abbia mai avuto, Sandro Pertini, soleva ripetere: “A brigante, brigante e mezzo“.

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