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Il sombrero

28 gennaio 2011 da bsìa

Tranquilli, non ho intenzioni di massacrarvi ancora gli zebedei con Speedy Gonzales. 😀 Stavolta parliamo di cose un po’ più serie, ammesso che si possa rimanere seri quando ci si deve occupare di questa amministrazione e del suo capo! 😐

Ma veniamo al dunque. Apprendo dalla stampa locale1 della felice conclusione della vertenza Spirit. Chi ha seguito la cronaca saprà che si tratta di una ditta di produzione di abbigliamento (pizzi e lingerie) che impiega tredici lavoratrici. La ditta era in crisi a seguito di commesse che non le erano state pagate (crisi generale) e che per questo motivo non era più in grado di onorare l’affitto del capannone con conseguente sfratto e rischio di chiusura. La buona notizia è che è stato trovato un altro capannone, ma, soprattutto, per una commessa dall’estero e per la produzione della collezione di Gianantonio Paladini. L’occupazione, quindi, al momento sembra salva.

Potevamo, noi comunistacci (come ci chiamerebbe il fruitore di cene eleganti ed innocenti) non rallegraci? Ovvio che ne siamo contenti. E allora dove sta il problema? Il problema sta negli “appenditori di cappello”. Sentite qua: “[…] Insieme allo sportello lavoro dell’Unione dei comuni che ci vede capofila, questo impegno è il nostro modo di rispondere alla crisi”.

Ora che un sindaco si interessi della situazione di un’impresa del suo comune  e si dia da fare credo che sia un DOVERE di qualsiasi sindaco che si rispetti (a meno che non  condivida la tesi del fruitore di cene eleganti e innocenti che si dice solidale con un’azienda che vuole delocalizzare la produzione all’estero). Ma l’azienda si è salvata perché l’intervento ha dato risalto alla situazione sulla stampa locale? Molto improbabile. Vi è stato interessamento per cercare un altro capannone dove svolgere l’attività? Anche, ma questo, come dicevo più sopra, è un compito normale per un’amministrazione degna di questo nome. Rimane il fatto che senza le commesse la ditta non avrebbe potuto continuare la propria attività. Allora ci chiediamo: è stata questa amministrazione a procurare tali commesse? Se sì, ha fatto un’azione straordinaria. Se no, allora siamo di fronte all’ennesimo attaccamento di cappello, che in questo caso sembra un bel sombrero.

  1. La Provincia PAVESE – 28.01.2011 []

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