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Vergogna!

6 giugno 2008 da bsìa

Leggo oggi sulla stampa locale il punto di vista del nostro sindaco a proposito della reazione di Giuzzi (ma anche di Bozzini e Rovida) all’ipotesi di utilizzo dell’area ex Dolma come “deposito” di prodotti chimici. E immediatamente gli zebedei incominciano a vorticare. 👿

L’Italia è il paese dove, al minimo stormir di fronde, saltano fuori i posti di lavoro. Un imprenditore vuol licenziare il 50% del suo personale. Scoppia un putiferio, e la risposta immancabile è: “O quel 50% oppure chiudo baracca e burattini e me ne vado in Romania così anziché la metà licenzio tutti”. Un’importante azienda televisiva, a seguito di ogni tipo di sentenza, deve mandare una rete sul satellite e cosa trova di innovativo da dire? Si perderanno 2000 (duemila) posti di lavoro. Inutile sottolineare che questo ricatto ha sempre successo perché non trovi mai, causa collusione, qualche politico o sindacalista che risponda: “Dai, fallo!”. Lo stesso tipo di ricatto viene attuato anche in senso contrario. Non vuoi l’insediamento di una certa attività produttiva? Allora sei contro l’occupazione. Ma sai quanti posti di lavoro verrebbero creati?

Questo è il ragionamento adottato anche dal nostro sindaco nell’articolo apparso oggi su La Provincia PAVESE dal titolo “Si possono creare 200 posti di lavoro” e che dovrebbe controbattere le argomentazioni dell’opposizione. A parte la mancanza di originalità e intelligenza di un’argomentazione simile, vorrei porre qualche domanda (rieccolo): 😈

– siamo sicuri che i posti di lavoro saranno duecento?
– saranno a tempo determinato o indeterminato?
– siamo sicuri che quei posti verranno occupati da belgioiosini e non, data la pericolosità, dai soliti lavoratori clandestini, e in nero, che se dovesse succedere qualche grave infortunio non si ha nemmeno la rottura di coglioni di avere troppe noie legali?

Dopo di che il nostro afferma: “Anche noi (noi chi? [N.d.R.]) ci opponiamo ai prodotti inquinanti”. Premesso che anche una scoreggia inquina e che le risaie, di cui siamo circondati, producono gas serra (cioè inquinano), sarebbe così gentile da spiegare alla plebe cosa S.S.1 intende per “prodotti inquinanti”?

Patetica, poi, l’accusa (rivolta all’opposizione) di “essere già in campagna elettorale”. Come dice il proverbio? La prima gallina che ha cantato . . .

E per concludere qualcuno dovrebbe spiegargli che industria e turismo sono antitetici. Aut aut! Ma si sa, a furia di sparare puttanate uno può dire tutto e il suo contrario senza neanche accorgersene. Non era lui che accusava i sindaci dei comuni vicini di esser bravi a fare sviluppo “solo con le logistiche”?

P.S. Mi congratulo con Fraschini per la sua presa di distanza da questa sciagurata opzione.

  1. Sua Signoria []

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