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Tutti i bambini del mondo

9 febbraio 2008 da Emilio Conti

Anche oggi si legge che un bambino è stato buttato in un cassonetto…….lo strazio è stato tale che addirittura è stato difficile riconoscerne il sesso…..
Mi rifaccio alla lettera apparsa sulla Provincia del 5 Febbraio u.s. a firma Rosella Callegari per capire che cosa c’è di diverso nel nostro modo di ragionare.
Sono anch’io di estrazione cattolica e credo fermamente nell’onestà, nel rispetto degli altri, nella vita.
Il mio concetto di vita, e soprattutto di vita dei propri figli, è quello di una vita serena fatta di obiettivi positivi, di costruzione del proprio avvenire remando nel mondo di oggi con coscienza e forza per sopravvivere ai continui cambiamenti.

Non sono una sostenitrice della legge sull’aborto come fine a se stessa, ma rispetto la disperazione della gente che non ha pane né per se né per i propri figli; rispetto la dignità di noi stessi come genitori e la dignità dei figli che uno mette al mondo.
I figli devono affrontare la vita che, soprattutto oggi giorno dove la vacuità la fa da padrone, è sempre più difficile ed il cammino che devono percorrere è un cammino eternamente in salita e la famiglia sostiene come meglio può il loro l’avvenire.

Tutto ciò per dire che piuttosto dell’orrore di un bimbo trucidato nel tritarifiuti o di un bimbo che deve crescere senza serenità ed affetto (un bimbo non voluto sarà sempre un bimbo non amato e ne porterà le conseguenze per tutta la vita) è meglio prendere altre decisioni.

Mi stupisco comunque che in un paese civile (o che almeno io ritengo tale) dove esistono mille modi per evitare un percorso di questo tipo si stia ancora a discutere sull’applicazione di questa legge che io ritengo giusta e civile, rispettosa della figura femminile pur nel dolore che ogni donna può provare nel prendere una simile decisione che è sicuramente una decisione che segnerà per sempre la sua vita che però, io ritengo, venga presa dopo lunghe e difficili meditazioni e non certo a cuor leggero, a meno che uno non sia stupido e viva senza principi.

Sempre per parlare di bambini, ma in un altro contesto e sempre per stare in tema di “vita senza valori”, mi rifaccio agli atteggiamenti dei tizi (non li ritengo degni di un nome proprio) di Erba che hanno ucciso, anzi sgozzato, un bimbo innocente…….e lo hanno fatto perché erano disturbati dai troppi rumori……….
Mi chiedo come i nostri giudici possano continuare a permettere a questi tizi di rimanere nella stessa gabbia a scambiarsi effusioni, ridere o dormire mentre si parla dei loro efferati delitti……
queste cose fanno riflettere e tormentano le nostre coscienze di cittadini onesti e desiderosi di giustizia, pace e tranquillità reciproca.

Ciau
Brain50

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