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Aumma aumma

19 settembre 2013 da Emilio Conti

Sono due gli argomenti che vorrei trattare in questo post.

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Sono appena tornato dalle vacanze e, passando per piazza Vittorio Veneto, ho visto che la facciata del Bar Londra è coperta da un imponente ponteggio. “Guarda”, mi sono detto, “staranno rifacendo il tetto” e la cosa è morta lì! Ma nel pomeriggio un trafelato conoscente si è fiondato in casa mia e mi ha investito: “Hai visto il Bar Londra?”. Ovviamente ho risposto affermativamente. “E lo sai cosa stanno facendo? Lo stanno innalzando di un piano!”.

Sono rimasto allibito. Ho chiesto al, sembrerebbe, ben informato conoscente se fosse sicuro di quello che stava sostenendo anche perché la voce dell’innalzamento di un piano del bar era circolata qualche tempo fa e questo blog ne aveva scritto augurandosi che quello che stava circolando in “città” fosse falso.1 E, infatti, di quell’innalzamento non se ne sentì più parlare. Adesso ci risiamo. E siamo di fronte ad un copione già visto. E il copione è quello del tiglio abbattuto in via Garibaldi. Prima circola la voce, poi, forse per smentire, per qualche tempo non succede niente, ma poi, all’improvviso, ecco che la voce che circolava tempo addietro si materializza. Adesso sembra, e sottolineo sembra, che il permesso per l’innalzamento sia frutto di un do ut des, vale a dire in cambio dell’asfaltatura (per altro incompleta) di via Strambio. Male lingue? Chi lo sa! Certo che al sindaco va riconosciuta un perseveranza nel perseguire i suoi obiettivi da far invidia a Berlusconi. Rimane una domanda: ma se quanto mi è stato riferito è vero, l’opposizione che intenzioni ha? Se ne starà lì, ancora una volta, a inveire contro il destino cinico e baro?

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Certe volte, a leggere la stampa locale, più che avere notizie dettagliate si ha a che fare con veri e propri messaggi in codice che richiedono, per la decifrazione, uno sfrenato uso dell’immaginazione. E’ il caso, almeno secondo il mio modesto parere, dell’articolo apparso ieri sulla stampa locale2 dal titolo “Rifiuti, spiraglio per i Comuni della Bassa” dove veniamo informati che c’è stato un incontro tra Provincia e Convenzione ambientale della Bassa Pavese con A2A (che nell’articolo si omette di specificare essere la proprietaria dell’inceneritore di Corteolona). Quale lo scopo dell’incontro? “A2A è sembrata disponibile in merito alla fornitura di servizi aggiuntivi3 che alleggerirebbero le casse municipali”. E più avanti: “Ci sarebbe comunque uno sgravio per le tasche dei cittadini”.  E inoltre: “Abbiamo chiesto maggiori benefit con l’eventuale riduzione delle tariffe di smaltimento o contributi economici annuali da utilizzare per interventi sulla viabilità, riparazione dei danni alle infrastrutture, soprattutto cedimenti alla rete fognaria determinati dal passaggio di mezzi pesanti e ulteriori interventi di compensazione ambientale”.4 Tutte queste dichiarazioni, così come quella successiva, sono di Stefania Pernice presidente della Convenzione ambientale. Domanda: ma perché A2A dovrebbe concedere tutto ‘sto ben di dio? Rivelatrice potrebbe essere quest’altra dichiarazione? “Avevamo chiesto di tenere conto che questa parte del Pavese si accolla l’onere di ospitare un impianto di queste dimensioni, con ricadute negative, in termini di inquinamento e di traffico”. Altra domanda: cosa vorrà dire quando parla di “impianto di queste dimensioni“? Di che impianto si tratta? E di quali dimensioni? Azzardo un’ipotesi? Si sta forse parlando, ma non si dice (perché sta male?), del famoso inceneritore di Corteolona che si ha l’intenzione di triplicare? Se la mia intuizione è corretta, allora qui siamo di fronte a una trattativa con la quale si sta barattando la salute dei cittadini (è la stessa Pernice che parla di “ricadute negative, in termini di inquinamento o di traffico“) per un po’ di denaro, con il beneplacito di sei Comuni, all’ampliamento del suddetto inceneritore? E tutto questo mentre altri 11 Comuni si stanno battendo per bloccare l’ampliamento dell’impianto e nonostante che, non più tardi di domenica scorsa, sulla stampa locale5 siano stati pubblicati i dati dell’incidenza dei tumori all’apparato respiratorio (ma secondo me bisognerebbe indagare anche su altri tipi di tumore) in provincia di Pavia che sono del 17,7% più alti della media nazionale e del 10,8% di quella lombarda. Questo blog ha sempre sostenuto come la posizione del sindaco di Belgioioso, in merito, sia apparsa da subito ambigua. Avevamo anche pronosticato che il sindaco della “città” non si sarebbe opposto all’ampliamento dell’inceneritore se solo gli avessero offerto una contropartita (vedi quanto scritto al punto 1). Ancora una volta possiamo affermare che avevamo previsto tutto?6

  1. A questo proposito si legga il post L’ultimo angolo pubblicato il 4 novembre 2008, quindi ben cinque anni fa []
  2. La Provincia PAVESE – 18.09.2013 – pag. 21 []
  3. Quali non viene specificato []
  4. Chiarimento: questa dichiarazione fa riferimento al fatto che la riduzione di 1,59 euro a tonnellata di rifiuti sarebbe insufficiente. []
  5. Contro l’inceneritore scatta il ricorso al Tar firmato da 11 Comuni” – La Provincia PAVESE – 15.09.2013 []
  6. Parlo ovviamente di Zucca perché è comunque lui che si sta trascinando dietro la stessa Pernice e gli altri cinque sindaci. []

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