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Le bellezze della neo città – prima parte

13 ottobre 2013 da Emilio Conti

Con questo post inizia una serie di video per mostrare visivamente in quale stato versa la nostra città  e quali dovrebbero essere gli interventi da effettuare. Preciso che sono alle prime armi per quanto riguarda l’uso di una videocamera e questo si vede soprattutto nelle zoomate e nei cambi di inquadratura, che risultano un po’ veloci, e in un’inquadratura che voleva centrare un buco nella parete trasparente di un’area di sosta riuscita parzialmente (causa riflesso sul display per cui non si riusciva a distinguere chiaramente ciò che si stava inquadrando) e di questo mi scuso anticipatamente promettendo di fare pratica.

Iniziamo dalla pista ciclabile che collega la “città” con la sua zona artigianale. Alcune doverose precisazioni sul video: innanzitutto l’inquadratura iniziale verso il guardrail serve a far vedere che non è ancora stato messo in sicurezza proprio nella parte che riguarda i ciclisti. La presenza di spigoli vivi, che avevamo già evidenziato tempo fa con un serie di fotografie, risulta essere potenzialmente molto pericolosa in caso di cadute dei ciclisti stessi. Inoltre vedrete delle inquadrature, verso il lato sinistro, non molto comprensibili senza una spiegazione: quelle inquadrature segnalano le zone dove una volta c’erano della piante che sono morte e che non sono state sostituite (in alcune si vede ancora chiaramente il mozzo del tronco reciso). Vedrete anche delle piante molto giovani: se sommiamo il numero di queste con quelle che mancano si scopre che metà delle piante originarie sono morte e solo in minima parte (e anche questa in uno stato di salute che non può certo definirsi florido) sostituita. Da notare, inoltre, lo stato in cui versano le luci!

Non ho voluto aggiungere né miei commenti alla ripresa né una colonna sonora musicale: ho lasciato semplicemente i rumori di fondo dei veicoli che transitano per rimarcare il livello di traffico che transita nella nostra “città” senza che ancora si intraveda la possibilità della realizzazione di una tangenziale, sempre più necessaria, e neanche la volontà di farla.

 

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