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Coerenza?

25 maggio 2008 da Emilio Conti

Sono passati solo tre giorni dall’articolo apparso su La Provincia PAVESE dal titolo “Belgioioso, il turismo per volare più alto“, che ha scatenato la reazione di bsìa, che oggi ne compare un altro piuttosto allarmante: “Un deposito di prodotti chimici“.

Per coloro che non avessero letto l’articolo lo riassumo brevemente. La nostra giunta ha approvato lo studio di fattibilità presentato da una multinazionale (perché non si fanno mai i nomi? Non credo sia una questione di privacy pubblicarli) per il recupero dell’area industriale ex Dolma. “Sembra”, inoltre, che una parte (o tutta?) di quell’area dovrebbe essere destinata allo stoccaggio di prodotti chimici. L’opposizione ha reagito compatta criticando l’iniziativa con delle ottime argomentazioni. Riporto integralmente una parte della critica espressa da Giulio Giuzzi, e che condivido totalmente: “Che senso ha, dopo aver predicato per quattro anni la necessità di tutelare il paesaggio e rilanciare l’immagine del Basso Pavese, autorizzare un insediamento con queste caratteristiche?”.

Appunto. Ci troviamo di fronte alla solita strategia di questa giunta, vale a dire “faccio una cosa per un motivo, ma dico che è per un altro”. Lo si è fatto con la riduzione dell’Ici (su questo argomento ritornerò, dopo la decisione dell’attuale governo di eliminare la tassa sulla prima casa), lo si è fatto per la Carta Famiglia e lo si sta facendo anche in questa occasione. L’aspetto più increscioso è che l’amministrazione avrebbe tutti i diritti di sostenere le proprie scelte. Se voglio aiutare i commercianti perché devo mascherare l’iniziativa come aiuto ai poveri? Se voglio ridurre l’Ici e poi devo aumentare l’Irpef perché cercare di mascherare la scelta con argomenti futili? Tutte queste iniziative sono assolutamente lecite. Allora perché cercare di deviare l’attenzione dei cittadini? Si fanno delle scelte e poi ci si vergogna?

Un’ultima nota negativa. L’assessore Rebizzi, intervenuto per difendere le scelte dell’amministrazione ha affermato: “Non c’è nulla di definitivo: il Comune ha semplicemente preso atto che esiste questa possibilità concreta di recuperare un’importante area industriale. Acquisite tutte le informazioni necessarie, coinvolgeremo come nostra consuetudine l’intero gruppo dei consiglieri”. Sarebbe ora che su scelte così importanti fosse coinvolta tutta la popolazione del paese, non solamente gli iniziati alle segrete cose.

 

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