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Deliri primaverili?

27 maggio 2012 da Emilio Conti

Siamo alla frutta? L’ultima querelle tra i sindaci della Bassa (favorevoli o contrari all’impianto a biomasse, sottoscrittori o meno di certi documenti, sottoscrizioni estorte inconsapevolmente oppure no, ecc.) mi ha stupito fino a un certo punto.

Il fatto è che l’estrema personalizzazione della politica, avviata dal Berlusconi, e che sarà uno dei peggiori lasciti del berlusconismo, e che è stata adottata anche da molti politici locali, non può avere come risultato finale che fratture secche: o sei favorevole o sei contrario; una terza via non è possibile. E quello che è successo in queste ore nella Bassa non fa eccezione.

Che lo Zucca, come più volte abbiamo evidenziato in questo blog, sia l’espressione più evidente del peggior (ma ce n’è uno migliore?) berlusconismo a livello locale, ormai dovrebbe essere palese a molti: politiche fiscali di destra; una stampa locale fin troppo benevola, che ha annichilito le voci contrarie; accuse artefatte agli avversari; estrema arroganza, che lo porta fino all’oltraggio di un viale quasi centenario; una corte di servi pronti a tutto pur di assecondare ogni suo desiderio. E sicuramente mi sto scordando di qualcosa. In una situazione simile ogni decisione si trasforma inevitabilmente in un referendum pro o contro Zucca. Ed è quello che è puntualmente avvenuto a proposito della disputa tra i sindaci della Bassa con articoli e lettere sul più importante quotidiano locale.1

E lo scontro è stato talmente duro che si è arrivati a dei risultati che non oso definire schizofrenici. Nell’articolo del 24 scorso dal titolo “Gassificatore, sindaci contro Belgioioso «Mai firmato per il sì»”2 tra le varie dichiarazioni spiccavano quella del sindaco di Valle Salimbene: “Non ne sapevo nulla di quel documento, con quella intestazione, perché non l’ho mai visto né sottoscritto. (…)” e quella del sindaco di Linarolo: “Mai detto di condividere l’impianto a biomasse, visto che ancora non si sa nulla di preciso”.

Due giorni dopo, però, viene pubblicata nella rubrica “LETTERE” dello stesso quotidiano una lettera, con il titolo “La Bassa, i sindaci e il gassificatore”,3 con la quale i firmatari ricordano che del gassificatore se ne era parlato eccome accusando, così, implicitamente i sindaci, le cui dichiarazione erano state riportate nell’articolo del 24 maggio, di mentire. E, non contenti, se la prendono con l’autore dell’articolo stesso incolpandolo di aver travisato le parole del sindaco di Valle Salimbene (che infatti appare tra i firmatari della lettera) e accusandolo addirittura, ma smentiti dallo stesso articolista, di essersi a loro “negato”.  E fin qui … Certo, essere presi con le mani nella marmellata non fa molto piacere. Ma c’è anche di peggio.

Infatti, la reazione del sindaco di Linarolo era stata descritta, nell’articolo del 24 maggio, come “misurata, ma infuriata“. La cosa veramente strana, e che ai più è forse sfuggita, è che la sua firma (quella del sindaco di Linarolo) NON compare nella lettera del 26 maggio (“La Bassa, i sindaci e il gassificatore”). Stranamente, per Linarolo sottoscrive tale Fabio Signorelli che è un assessore in quel Comune!

Allora, e se ho capito bene, il sindaco di Linarolo si dissocia mentre un suo assessore condivide? Siamo a Zelig o stiamo parlando di politica locale? Il sindaco di Linarolo si è sbagliato, e non ha il coraggio di fare marcia indietro, e manda allo scoperto un suo assessore? Oppure è in atto uno scontro in giunta a Linarolo? In quest’ultimo caso il sindaco dovrebbe togliere le deleghe al suo assessore (come ha fatto lo Zucca con il nostro, ormai ex, assessore al traffico).

Sul fatto, poi, che i politici, quando non sanno che pesci pigliare, accusino i giornalisti di “aver travisato le loro parole”, sarebbe anche ora di stendere un velo pietoso.

Vedremo il prosieguo della vicenda nei prossimi giorni. Quello che è certo è che bisognerebbe stare molto più attenti quando il sindaco di Belgioioso propone di sottoscrivere qualche documento. Anzi, forse sarebbe meglio NON sottoscrivere niente, a prescindere. Sicuramente ci si possono risparmiare certe figure, si evita la creazione di fronti contrapposti e non si fanno nascere certe diatribe che servono solo a sollevare grandi polveroni a discapito della chiarezza.

Diffidare, gente, diffidare!

  1. Per coloro che non avessero seguito la “telenovela” consigliamo di leggere i nostri post Le biomasse e i Sindaci viscontei, Le biomasse e i Sindaci viscontei – 2, Facce di bronzo e figure di merda e Le biomasse e i Sindaci viscontei – 3 []
  2. la Provincia PAVESE – pag. 20 []
  3. la Provincia PAVESE – 26.05.2012 []

Una risposta a “Deliri primaverili?”

  1. bsìa dice:

    Ovvero: Zucca, se lo conosci lo eviti!! 😀

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