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C’è sempre una ragione

4 marzo 2011 da Emilio Conti

Sono parecchi anni che mi interrogo sul perché una buona percentuale di italiani (fortunatamente non la maggioranza) continua a votare e a stravedere per Berlusconi. Nonostante le sue (di B.) continue gaffe (non degne del ruolo ricoperto), i suoi comportamenti come imprenditore monopolista della TV precedenti la sua “discesa in campo” e, per ultimo, la vergognosa situazione in cui si è cacciato (escort, pure minorenni) e ha cacciato l’Italia tutta (il video della tremenda presa in giro l’avete visto)! Comportamenti che in un qualsiasi altro stato avrebbero portato alle dimissioni già da parecchio tempo.

“Sarà solo colpa delle sue TV, della manipolazione dell’informazione, dei continui tentativi di censura?”, continuavo a chiedermi. E mi davo sempre una risposta negativa, anche perché se qualcuno si fa manipolare probabilmente il motivo risiede nel fatto che quel qualcuno non ha gli strumenti per evitare di farsi manipolare. Quindi il dubbio rimaneva: sarà anche colpa delle sue TV, sarà anche colpa dei suoi giornali, ma ci deve essere anche qualcosa d’altro. E quel qualcosa d’altro me l’ha rivelato proprio una delle sue TV.

Mi vanto di essere un “paesano” (päisän, in dialetto, che rende bene l’idea) e come ogni buon “paesano” ceno immancabilmente alle 19.00 (non come quei pervenu – o pseudo tali – che fanno i radical-chic e cenano dalle 20.30 in avanti 😉 ) e mentre ceno guardo pure il TG3. Se però le notizie non mi interessano faccio quello che ormai è diventato il mio modo di guardare la TV: lo zapping!

Questo situazione si è verificata anche un paio di giorni fa: faccio zapping e capito su Canale 5 mentre è in corso la trasmissione di Gerry Scotti “Chi vuol essere milionario” proprio quando viene formulata al concorrente di turno una nuova domanda. “Vediamo che c… gli chiedono”, attendo per vedere e la domanda è la seguente:

“Da chi viene eletto il Presidente della Repubblica italiana?”

e le risposte possibili erano:

  1. dal Parlamento
  2. dal Senato
  3. dal Governo
  4. dal popolo

Ho sorriso, tra me e me, e ho pensato “Che domanda facile!”, infatti era una delle prime domande, vale a dire quelle con un valore non molto elevato (credo si trattasse della domanda da 3000 euro) e quindi non troppo difficili. Con mio grande stupore, però, il concorrente sembrava in difficoltà; l’unica cosa di cui era sicuro era che NON è il popolo che elegge il Presidente della Repubblica. Per il resto tergiversava: “Impossibile che non sappia una roba del genere”, penso, “forse starà tirando in lungo per arrivare al momento dello stacco pubblicitario”. Magari fosse stato così: il tizio proprio non sapeva rispondere! 😯 NON SAPEVA DA CHI VIENE ELETTO IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA”! Allora chiede l’ “Aiuto del pubblico”. “Adesso ci sarà una percentuale che supererà il 90%” mi illudo. Danno i risultati e … SOLO IL 51% DEL PUBBLICO DA’ LA RISPOSTA ESATTA! Se il pubblico di quella trasmissione può essere preso come un campione valido del cittadino medio italiano (e io penso lo sia) questo significa che META’ DEGLI ITALIANI NON SA UNA COSA ELEMENTARE COME L’ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA”

Ma se metà dei cittadini italiani, dunque,  non sa come viene eletto il suo Presidente della Repubblica, come può conoscere ed essere consapevole di  concetti un po’ più complessi come “la divisione dei poteri”? O la “obbligatorietà dell’azione penale”? Come può una democrazia sopravvivere se metà dei suoi cittadini risulta totalmente ignorante degli  elementi che contraddistinguono una democrazia? Informazioni quali l’elezione del Presidente della Repubblica o la divisione dei poteri non dovrebbero essere fornite dalla scuola pubblica? Magari già dalla terza media? Com’è possibile che nella maggior parte delle scuole medie superiori non venga insegnata, obbligatoriamente, una materia fondamentale quale il “Diritto costituzionale”?

Ed ecco la risposta alla mia domanda: B. continua ad essere gradito a buona parte degli italiani a causa dell’ignoranza di buona parte dei miei connazionali sui concetti fondamentali della democrazia. Di conseguenza quando uno squallido individuo va in televisione a dire che “Il Presidente della Repubblica è troppo pignolo riguardo alle sue leggi”, che “la Corte Costituzionale gli cancella le sue leggi” e che “la Magistratura è un covo di giudici comunisti”  ha buon gioco di fronte almeno (e sono ottimista) al 50% degli italiani.

In un altro post1 avente per oggetto un diverso argomento, metto in guardia proprio dall’Ignoranza. Purtroppo è vero: l’ignoranza genera mostri e, in alcuni casi, non solo li genera, ma provvede amorevolmente a mantenerli.

  1. L’ignoranza genera mostri []

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