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Democrazia partecipata

4 giugno 2008 da bsìa

L’Italia è una repubblica democratica, fondata … beh qui è meglio saltare (ci sarebbe lavoro, ma quella parola può essere tranquillamente sostituita con mafia, ‘ndrangheta, camorra, corruzione, sfruttamento, illegalità diffusa, puttanesimo, chiesa cattolica, ecc., fate voi). 👿

Calmi, a me interessa parlare di quel “democratica”. Sembra, quindi, che siamo in “democrazia”. “Come sembra? Ecchecazzo, non vai forse a votare? :mrgreen: . Appunto, votiamo! Ma siccome siamo un po’ degli imbecillotti, i candidati li scelgono Loro per noi. Siamo troppo stupidi per sceglierceli da soli. Sai quanti errori commetteremmo? Metti il caso che non facciamo eleggere un pregiudicato!

Democrazia vuol (vorrebbe?) anche dire Stato di diritto. Cioè che tutti i cittadini hanno dei diritti e dei doveri. I doveri sicuramente ce li hanno i poveri cristi, mentre per gli altri sono solo degli optional. I diritti, invece, ce li hanno proprio tutti. Solo che i soliti poveri cristi (che rottura questi qui) o non sanno come esercitarli (e nessuno si preoccupa di informarli) oppure, quando lo sanno, scoprono che, per esercitarli, ci vuole una barcata di soldi (pare che gli avvocati abbiano il brutto vizio di farsi pagare). Domandona: chi potrà, allora. esercitarli? 😈

In questo bel panorama, però, qualcosa si sta muovendo. Una nuova forma di “democrazia partecipata” i cui precursori sono i nostri vicini “pieveportomoronesi”. Per spiegare questo nuovo concetto, che è molto difficile da spiegare a parole, fornirò degli esempi. L’estate scorsa la campionessa di democrazia, che corrisponde al sindaco di Pavia, ha pensato bene di sbolognare un po’ di Rom dal capoluogo rifilandoli ad un paio di comuni limitrofi, tra cui Pieve Porto Morone. E qui che nasce la genialità dei nostri vicini. Hanno messo in piedi un intenso dibattito democratico a suon di lanci di pietre, presidi e calcioni alle fiancate delle macchine. “Contro la Capitelli?”. “Ma tu sei proprio ingenuo! Ovvio che no! Contro i Rom e contro la rappresentante dell’opposizione che non voleva lo sgombero fatto a quel modo. Cosa c’entra la Capitelli? “. Adesso ne hanno inventata una nuova. Memori del successo avuto, hanno sperimentato una nuova forma di dibattito: se non sei d’accordo con il tuo sindaco, opponiti spaccandogli la mandibola!!!! 😀

E no eh, questa democrazia la voglio anch’io! 😛 Voglio anch’io leggere, ad esempio, che durante una seduta consiliare, l’atletico prof. Rovida ha sferrato una calcione (perfetta tecnica Bruce Lee) in faccia allo Zucca abbattendo tutti i suoi incisivi (che cadendo sul pavimento hanno generato un piacevolissimo tintinnio). 😆 O che Bozzini ha investito l’assessore al traffico perché contrario al senso unico di via Matteotti! O che Giuzzi, che si oppone all’insediamento della multinazionale chimica nell’area ex Dolma. ha vuotato una bottiglia di candeggina sulla testa del Rebizzi! Caspita! Questa sì che è “nuova democrazia”!!!

E se continueremo su questa strada tra poco leggeremo: «Gli abitanti di Belsito hanno inseguito armati di forcone tutto il consiglio comunale (maggioranza e opposizione) che è stato costretto a rifugiarsi nel comune vicino. Tutti i consiglieri hanno chiesto asilo politico».

Ridiamo? 😐

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