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Un triste epilogo

12 aprile 2014 da Emilio Conti

Ormai siamo in pieno fermento pre-elettorale: i gazebo per la raccolta firme stanno sorgendo come funghi. Ebbene, oltre ad alcuni nuovi ingressi, brilla la mancata presenza della Lega. Che fine hanno fatto i duri e puri del “padroni in casa nostra”? Pare siano successe, in casa leghista, cose piuttosto sconcertanti che meritano di essere raccontate.

Chi ci segue ricorderà che in un post di poche settimane fa, parlando delle liste in competizione per le elezioni comunali, avevo messo in forse la partecipazione della lista della Lega (vedi Riscatto del PD belgioiosino?). Ormai è notizia ufficiale: la Lega non avrà una sua lista per le elezioni comunali di quest’anno. Interessante è conoscere cos’è successo.

E’ da quasi un anno che la Lega di Belgioioso aveva espresso l’intenzione di partecipare alle comunali. L’ex segretario Perego stava dandosi da fare per comporre la lista. Solo che un suo “superiore” gli aveva detto di non agitarsi troppo perché la lista era già pronta. Al che gli iscritti si sentirono tranquillizzati. Passano alcuni mesi e si arriva al dunque: visto che qualcuno ha sostenuto che la lista era già pronta, adesso la si tiri fuori. Sorpresa! Contrariamente a quanto fin lì sostenuto salta fuori che la decantata lista elettorale che doveva essere già pronta all’uso NON esiste. Scontro al calor bianco che porta alle dimissioni da segretario del Perego.

Si arriva ai giorni nostri e i leghisti si pongono il problema di che fare, visto che non si presentano alle elezioni, in vista del voto. La soluzione, che rispecchierebbe quanto avvenuto in regione Lombardia, sembra quella di appoggiare la lista Costa. Incominciano gli abboccamenti tra il Costa e alcuni rappresentanti della Lega che chiedono, in cambio dell’appoggio dei loro elettori, l’inserimento nella sua lista di un esponente leghista. Il Dr. Costa fa notare che per inserire un “leghista” deve per forza escludere uno dei suoi. Ciò nonostante l’accordo viene raggiunto.

Ma a qualcuno, sembra quello che aveva già la lista “pronta”, Costa proprio non piace e fa intervenire un noto esponente eletto in Regione Lombardia il quale intima di NON appoggiare Costa ma di votare per Zucca e questo alla faccia di decisioni prese a livello locale: il famoso motto “padroni in casa nostra” non vale più. Ovviamente l’accordo faticosamente raggiunto salta con grande rammarico, e anche rancore, dei molti leghisti che per quell’accordo si erano spesi. I quali, giustamente indignati, in questi giorni stanno battendo il paese per spiegare ai propri simpatizzanti quello che, in modo ovviamente stringato, ho fin qui spiegato.

Inutile dire il peso che il voto leghista ha nelle nostre elezioni comunali. A tale proposito invito a rileggere quanto scrivevamo nei post I paradossi di Belgioioso, Saldi di fine stagione  e Pudore di cinque anni fa! E per scoprire i legami di Zucca con la Lega, che durano ormai da lunga data, Sarà una coincidenza.

Per la Lega locale mi sembra un triste epilogo: non è stata in grado di presentare una propria lista che, in un momento non troppo esaltante del partito a livello nazionale, avrebbe rappresentato un segno di vitalità, ma forse ciò era proprio lo scopo primigenio, il sistema per poter appoggiare Zucca fingendo di non farlo. L’episodio descritto sembra fatto apposta per confermare questo sospetto.

Una risposta a “Un triste epilogo”

  1. Emilio Conti dice:

    Spett. Belgioioso Rock,

    ho letto con molto interesse il Vostro ultimo post dal titolo ‘Un triste epilogo’ che descrive la mancata presenza di una lista della Lega locale nelle prossime elezioni amministrative del 25 maggio, nonché il tentativo fallito di concordare la presenza di un esponente della lega belgioiosina nella mia lista.

    I fatti da voi descritti corrispondono a ciò che è realmente accaduto. Io e i miei amici di lista avremmo (anche se la lista stessa era già definita) fatto di tutto per includere un loro esponente e per condividere gli impegni programmatici per il prossimo quinquennio, con l’unico obiettivo di realizzare una coalizione dichiaratamente civica e capace di unire soggetti con esperienze politiche/partitiche diverse ma decise a portare una autentica politica di rinnovamento nel nostro paese/città.

    Come da Voi ricordato, l’accordo era praticamente concluso. Tuttavia, noi stessi, abbiamo voluto verificare se i cosiddetti referenti della Lega a livello provinciale/regionale ne fossero informati e fossero allineati con i desiderata dei leghisti locali. Sono bastate poche telefonate per accertare che i militanti locali sarebbero stati, anche in questa occasione e così come accadde nel 2009, non solo lasciati soli ma addirittura platealmente smentiti.

    Il Vostro titolo e’ assolutamente centrato: un triste epilogo.
    Ma la tristezza non deriva dal fatto che i leghisti saranno invitati a votare la Rogato piuttosto che Costa, bensì dalla constatazione che le ragioni di simili scelte non vanno cercate nella condivisione di ideali o di programmi diversi dai miei, ma molto più prosaicamente in ciò che Voi, argutamente, raccontate nel post ‘Sarà una coincidenza’.

    Ciò che sto raccontando a Voi, lo dirò anche pubblicamente in piazza, nei comizi che faremo da qui al 25 maggio. Io non ho nulla da perdere a dire la verità: ho sempre vissuto solo del mio stipendio e, ora, solo della mia pensione. Ma la gente lo deve sapere; i leghisti di Belgioioso lo devono sapere.

    Grazie per l’attenzione e complimenti per il Vostro lavoro

    Piero Costa

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