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Abbattimento tigli: qualcosa non mi quadra

21 aprile 2012 da Emilio Conti

Per fare ancor più chiarezza sulla dubbia questione della malattia (presunta) dei tigli di via Garibaldi, e del loro abbattimento, e cercare di individuare dove sta la verità, propongo la cronologia dei fatti, così come si sono realmente svolti. A ciascuno trarre le debite conclusioni.

15 settembre 2010 – Sono, come quasi tutti i mercoledì, a Corteolona per il settimanale incontro con amici e/o ex-clienti del posto per la rituale bevuta di caffè. Nell’avviarmi al bar con i seguaci, incontro un belgioiosino che, a gran voce, mi interpella: “Deh, belgioioso-rock, hai sentito l’ultima del ‘tuo’ sindaco?”. Ovviamente quel tuo era alquanto provocatorio. Rispondo: “Quello ne dice tante … No, non so cos’ha detto. Dai, parla!”. “Corre voce” risponde il brüsacrist in trasferta “che lo Zucca voglia abbattere il primo tiglio di via Garibaldi, quello all’incrocio con via Tre Martiri, per far posto al dehor del bar”. La mia espressione deve averlo colpito perché continua: “Guarda che non sto raccontandoti una balla! Pare sia proprio così”. Ci salutiamo. Io con gli altri entro al bar. Nel tragitto di ritorno verso il paesello, ripenso a quello che mi a detto il compaesano. E’ una persona credibile, ma possibile che il sindaco osi abbattere un albero con almeno 80 anni di vita per far posto a un dehor? Non ci posso credere. Però… Però ormai conosco anche abbastanza bene il sindaco e questo non mi lascia tranquillo. La notizia è come un tarlo che mi frulla nella testa fino a sera. “E se fosse vero?”. “Devo mettere le mani avanti a costo di fare la figura di chi spara min…te”, penso. E così, il giorno dopo, il 16 settembre 2010, pubblico il post Sperando sia solo una voce maligna.

8 marzo 2012 (sera) – Ricevo una mail indignata che mi avverte che sono stati abbattuti i due tigli (quelli alle estremità) di via Garibaldi e che uno dei due era sano: mi ritorna alla mente, fulmineo, il ricordo di quello che mi aveva detto il compaesano a Corteolona e scrivo di getto il post Ci sarebbe da vomitare. Il giorno dopo corro a vedere e constato che effettivamente, non solo l’albero era stato abbattuto, ma il ceppo rimasto non sembrava mostrare alcuna cavità: il tronco era assolutamente pieno. Decido quindi di scattare qualche foto dei due ceppi: “Non si sa mai”, penso tra me e me. Ho anche la presunzione che, oltre al sottoscritto, qualcun altro si indigni per questo atto. Ma passano i giorni e non succede niente: la notizia non viene ripresa da nessun organo di stampa.

13 marzo 2012 – Visto che proprio nessuno scrive un’acca, pubblico il post Vox populi dove riporto anche le fotografie dei due ceppi: uno completamente cavo, l’altro completamente pieno. Qualche giorno dopo arrivano degli operai e provvedono alla rimozione del ceppo, solo quello pieno. Aver scattato le foto è stato provvidenziale (anche perché conosco i miei polli).

23 marzo 2012 – La tempestività con la quale l’amministrazione comunale si è affrettata a far togliere il ceppo (solo quello pieno, stranamente, mentre ha lasciato al suo posto quello cavo), mi induce a scrivere il post Una prova compromettente?

28 marzo 2012 – Sono passati ben venti giorni e per la prima volta appare un articolo in merito sulla stampa locale. Articolo che si rivela, come al solito, il mezzo per dare spazio alle esternazioni del nostro sindaco sulle ragioni dell’abbattimento degli alberi. bsìa legge e, come al solito, sbeffeggia tali “ragioni” nel post Sono incolume nonostante la pianta!. Anche a me le argomentazioni del sindaco sembrano un po’ tirate. Intanto l’indignazione in paese cresce. Nell’articolo si dice anche che il prossimo 31 marzo si terrà un Consiglio straordinario chiesto dalla minoranza per rispondere, tra le altre, ad una interpellanza riguardante proprio il taglio degli alberi. Altra stranezza è che, il giorno dopo, la stampa locale pubblica un “resoconto” di quel consiglio comunale in cui riporta solamente il dibattito sulle spese del castello. E i tigli? Non se ne sa nulla (e, come scoprirete più avanti, il motivo per parlarne c’era, eccome!).

14 aprile 2012 – Ho ricevuto il giorno prima, il 13 aprile, una telefonata da un mio collaboratore che mi chiede se ho tra le mani l’ultimo numero del Vivi BELGIOIOSO. Non ce l’ho ancora e allora mi spiega che c’è un articolo, secondo lui, completamente “sconclusionato” riguardante i l’abbattimento dei tigli. Il giorno dopo recupero il giornale e scopro che l’articolo è corredato da una fotografia in cui si vede un tronco vuoto. E allora? Cosa significa quel tronco cavo? Che informazione vorrebbe veicolare? Allora scrivo il post Manipolazione in cui invito la responsabile della rivista Vivi BELGIOIOSO a rispondere a due domande, ma in realtà mi accontenterei se rispondesse solamente alla seconda. Ad oggi nessuna risposta.

18 aprile 2012 – Finalmente riusciamo a recuperare dall’Albo pretorio la Delibera n. 10 del 31 marzo 2012, quella del famoso Consiglio straordinario. sgur_di_trì scrive il post Tigli: la vicenda continua in cui fa notare che l’allegato B di cui si fa cenno nella Delibera, il documento che dovrebbe contenere la relazione dell’Ufficio tecnico del Comune e che dovrebbe esporre la motivazione  dell’abbattimento dei tigli, manca!1 Ma questo è niente! Infatti in quella delibera si legge testualmente:2 “Il Consigliere Giuzzi obietta che la documentazione prodotta non risponde al vero in quanto una delle due piante presentava effettivamente il tronco cavo, mentre l’altra era sana. Su precisa richiesta del Sindaco, il Sig. Giuzzi conferma  che l’Ufficio Tecnico ha messo a disposizione delle fotografie “false”. A fronte delle gravi affermazioni del Sig. Giuzzi il Sindaco annuncia che valuterà l’opportunità di proporre querela nei suoi confronti.
La discussione si fa particolarmente accesa ed infine  il Consigliere chiede al Sindaco se l’Amministrazione ha intenzione di sostituire le piante abbattute. A quest’ultima richiesta il Sindaco risponde che saranno effettuate le necessarie valutazioni in merito.”

Signori: c’è uno scontro in consiglio con, da una parte, accuse gravi di falso e, dall’altra, minacce di querela e alla stampa locale non interessa?

Conclusione: io mi auguro vivamente che la minaccia del Sig. Zucca si concretizzi, così almeno sarà un tribunale a giudicare chi mente o chi diffama.  Non so, ma qualcosa mi dice che questa querela non ci sarà! Per quanto riguarda la ripiantumazione degli alberi abbattuti, mi chiedo cosa ci sia da “valutare”. Ripiantare gli alberi non sarebbe un modo per far cessare in tronco ogni polemica? Voi che pensate?

  1. Gli allegati, alla data in cui scrivo, non sono ancora accessibili dall’Albo pretorio on-line del Comune []
  2. Le sottolineature sono mie []

2 Risposte a “Abbattimento tigli: qualcosa non mi quadra”

  1. mauro_moraschini dice:

    Credo in buona fede che la mancata pubblicazione degli allegati sia dovuta ad errori tecnici o a dimenticanza, quindi basterebbe passare in comune ad avvisare la persona di competenza che dovrebbe provvedere al caricamento all’albo, altrimenti si potrebbe fare domanda di accesso agli atti per avere le foto allegate alle delibera.

  2. bsìa dice:

    Che cazzo vuoi pensare! Farà passare un altro anno e poi, pensando che la gente si sia scordata tutto, farà quel cazzo che gli pare! Come sempre!

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