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Elogi all’iper-manager

21 agosto 2011 da Emilio Conti

Propongo un giochetto post-ferragosto. Di seguito vengono elencati una serie di elogi, rivolti da noti personaggi appartenenti alla classe dirigente italiana, a quella specie di superman che viene considerato il “manager con il maglioncino”. Sapreste indicare, per ogni singolo incensamento, il nome del relativo incensatore?

1 – “Dobbiamo puntare ai borghesi buoni. Marchionne parla della risposta ai problemi dell’impresa, non scaricando sui lavoratori e sul sindacato, ma assumendola su di sé.”

2 – “Ha restituito al nostro sistema industriale un gruppo in grado di essere competitivo rappresentando un punto di forza nel contesto internazionale.”

3 – “Pronto ad allearmi con Marchionne. Lui sì che è un vero socialdemocratico.”

4 – “L’ho comprata la nuova 500, quella con le bande laterali. Mi ricorda la mia prima auto, quand’ero ragazzo.”

5 – “Ho sempre pensato che il destino della Fiat era quello di una forte internazionalizzazione in una fase caratterizzata dalla concentrazione della produzione di automobili. Marchionne lo sta facendo nel modo migliore.”

6 – “Lui è arrivato a Torino quando le cose andavano male e le ha raddrizzate applicando metodi da grande manager.”

7 – “Appartiene a un gruppo di italiani che hanno avuto il merito di non lasciarsi imprigionare in quel complicato intreccio di compromessi, patti di reciproca convenienza, luoghi comuni, che formano il retaggio di un’Italia bizantina, arcaica, conformista e contro-riformista. Per restare nell’ambito del secondo dopoguerra penso, per fare soltanto qualche esempio, a Ugo La Malfa, Guido Carli, Cesare Merzagora, Mario Monti.”

8 – “Marchionne ha posto con chiarezza, durezza e per tempo il problema. Ci vuole un contratto di lavoro costruito più a ridosso dell’organizzazione aziendale.”

9 – “Marchionne rimane l’uomo che ha preso quella macchina ingrippata che era diventata la Fiat e l’ha salvata.”

10 – “Sarà brusco, sarà crudo, ma Marchionne è stato una fortuna per gli azionisti e i lavoratori della Fiat. Grazie a Dio c’è un abruzzese come Marchionne.”

11 – “A Marchionne si oppongono il sindacato conservatore, settori ideologizzati della magistratura e ambienti delle borghesie bancarie. Una alleanza minoritaria che in Italia più volte ha rallentato il progresso.”

La soluzione in un prossimo post! 😉

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