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La sicurezza stradale è una cosa seria

12 gennaio 2015 da Emilio Conti

Stamane ho letto sulla stampa locale del tragico incidente avvenuto sabato notte scorso sulla strada provinciale 199 all’altezza della nuova rotatoria appena costruita prima del ponte sul Po, tra Spessa e San Zenone, e che è costato la vita a una giovane di 26 anni.1

Ebbene, questa notizia mi ha profondamente colpito non solo per la fatalità dell’incidente, ma anche perché proprio ieri mattina ho percorso esattamente quel tratto di provinciale, da Zagonara al ponte sul Po, e, nonostante fosse già chiaro (erano da poco passate le 9), la visibilità era ridotta a poco più di dieci metri. Inoltre, nonostante il gran parlare della famosa riasfaltatura che doveva coprire circa quattro chilometri, il tratto effettivamente asfaltato si riduce a meno di due (intervallato, pure, da un tratto che non è stato rifatto). La parte non rifatta, che si estende dall’allevamento di maiali fino alla rotatoria più sopra citata, non ha un’adeguata segnaletica orizzontale: la riga di mezzeria si vede appena così come le righe che delimitano la strada. Ma la cosa ancor peggiore è che nei punti più pericolosi in caso di nebbia la riga di mezzeria, e quelle laterali di delimitazione della carreggiata, scompaiono completamente. Più precisamente all’altezza della curva del bivio per Sostegno e, più avanti, nell’ampia curva che inizia all’altezza di cascina Speziana. Come dicevo, ieri mattina ho dovuto fare ricorso a tutta la mia esperienza di automobilista e alla mia decennale conoscenza di quel tratto di strada, per non finire in mezzo a un campo o a invadere la carreggiata opposta. In quei punti  non c’era uno straccio di riferimento che potesse aiutare. E vi assicuro che pur sapendo che quella rotatoria era lì ad aspettarmi mi è apparsa all’improvviso. Non oso immaginare come potesse essere la visibilità nelle ore notturne quando si è verificato l’incidente.

Ma le rotatorie  non sono strade costruite proprio per la sicurezza degli automobilisti? Ma le rotatorie non dovrebbero essere ben segnalate? Adesso assisteremo alle solite ipotesi sul perché dell’incidente: forse la velocità era sostenuta (ma in quelle condizioni di visibilità andare a 50 Km/h diventa azzardato e 50 Km/h, comunque,  non è certo una velocità pericolosa), oppure che se la ragazza è stata sbalzata fuori dall’abitacolo è perché non aveva allacciato la cintura di sicurezza. Può anche darsi, ma finché le strade sono in uno stato pietoso, sia per l’asfalto che per la segnaletica orizzontale, qualche responsabilità ce l’ha anche qualcun altro. E ci risparmino le fregnacce delle gomme da neve o delle catene, o dei vari velox che servirebbero per la nostra “sicurezza”. La piantino, almeno, di prenderci per i fondelli.

  1. Muore schiacciata sotto il fuoristrada” – La Provincia PAVESE – 12.01.2015 – pag. 11 []

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