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Perché non rivoterò Zucca

4 giugno 2009 da Emilio Conti

Come è già implicito nel titolo, nell’ultima elezione amministrativa avevo votato e contribuito all’elezione del sindaco uscente. Come ho avuto più volte modo di spiegare sul blog, la scelta fu dettata principalmente dalla partecipazione alla sua lista di alcune persone che stimavo, prima fra tutte il defunto Leone Bettinelli, in quanto la personalità del candidato sindaco mi lasciava un po’ perplesso. Pensavo, quindi, che la sinergia con gli altri della lista, quelli di cui avevo fiducia, avrebbe corretto e/o attenuato quelli che io consideravo gli aspetti più problematici e negativi nella figura del candidato.

A distanza di cinque anni posso dire di aver avuto una conferma e una smentita dei miei  convincimenti: la prima è che sul modo di agire di Zucca non mi ero affatto sbagliato, i miei timori erano più che fondati; la seconda è la profonda delusione nei comportamenti di coloro di cui più mi fidavo: mai uno scatto d’indipendenza, sempre succubi e muti ai desiderata del sindaco (con le uniche eccezioni di Rebizzi e Daidone che, però, non facevano parte del gruppo di persone a cui mi sto riferendo). Possibile che qualsiasi decisione del sindaco fosse condivisibile?

Questo è il principale motivo per cui non li rivoterò, sarebbe semplicemente assurdo votare persone che ti hanno deluso. Ma ci sono anche altri motivi meno personalistici e molto più pratici nella condotta amministrativa della giunta uscente che non ho condiviso:

  1. Questione traffico – in cinque anni non sono riusciti neanche a far approvare il progetto per la tangenziale di Belgioioso; circolare per il paese è un’avventura; di vigili non se ne vedono, si sono spesi soldi per la segnaletica stradale che poi nessuno rispetta e nessuno fa rispettare (ad esempio tutti i cartelli di “Divieto di fermata“, attenzione: non Divieto di sosta, di cui tutti se ne strafregano), per non parlare delle soste (chi esce da via Tre Martiri e deve immettersi in via Garibaldi sa benissimo di cosa sto parlando). Non si è fatto nulla anche per rallentare i veicoli che sfrecciano follemente nelle vie più vecchie e strette del paese. Vogliamo anche parlare del caos che creano volutamente in occasione di manifestazioni dalla dubbia utilità o interesse per le quali vengono interdetti al traffico tratti di strade o piazze con conseguenti deviazioni?
  2. Cementificazione – il nostro paese ha subito un incremento micidiale nelle costruzioni ad uso abitativo: intere zone del paese sono diventate quasi irriconoscibili (per non parlare del dubbio gusto di tali costruzioni) e si parla, addirittura, di proseguire su questa linea: questo in un momento di crisi. Non si è fatto nulla, al contrario, per ristrutturare e conservare ad arte le costruzioni tipiche.
  3. Castello – si è proceduto al suo acquisto senza minimamente coinvolgere nella scelta gli abitanti di Belgioioso. Si è scaricato sugli abitanti il peso gravosissimo di una scelta fatta da altri, e per scopi molto diversi da quelli dichiarati, senza sentirsi in dovere di chiedere l’opinione dei propri concittadini.
  4. Area ex-Dolma – l’amministrazione attuale ha praticamente dato carta bianca alla Goodman per “riqualificare” e poi vendere a ditte che potranno immagazzinarvi ciò che più gli aggrada, comprese sostanze dalla pericolosità elevatissima, con il conseguente rischio per noi belgioiosini e per l’ambiente.
  5. Trasparenza – L’amministrazione uscente, contrariamente a quanto sbandierato in più occasioni, non ha fatto nulla per rendere limpida la sua gestione. I belgioiosini solo a fatica e grazie ad alcune iniziative delle opposizioni hanno potuto avere notizie sui costi di alcune attività messe in atto. Il più delle volte si sono sentiti rispondere: “Venite a controllare in comune”.
  6. Sprechi – Bollette telefoniche impazzite, consulenze d’oro a privati, manifestazioni inutili: tutto ciò in un momento di grave crisi della nazione.
  7. Emergenza – Il 12 marzo scorso c’è stato il blocco dell’autostrada Torino-Piacenza a seguito di un grave incidente stradale con la conseguente deviazione del traffico sulle strade ordinarie e quindi anche sulla ex-statale 234 che attraversa il nostro paese. In quel frangente il nostro comune si è dimostrato assolutamente incapace di adottare una qualsiasi iniziativa per attenuare il notevole disagio creatosi. Non solo, ma ha lasciato tranquillamente funzionare il semaforo come in una giornata normale: con la conseguente coda di autoveicoli che raggiungeva lunghezze assurde. In occasione dell’abbondante nevicata dell’inverno scorso, preannunciata con largo anticipo dalle previsioni meteo e che, a rigor di logica, non dovrebbe essere considerata un’emergenza, non sono stati fatti circolare tempestivamente i mezzi spartineve; addirittura a distanza di dieci giorni non si era provveduto a ripulire il piazzale della stazione ferroviaria, tanto che il fatto fu oggetto di un articolo critico sulla stampa locale, e non si è provveduto minimamente a eliminare i mucchi di neve accumulatisi ad opera dei suddetti mezzi anche in parti del paese molto importanti come in via XX Settembre, la via principale del paese.
  8. Tasse – Aliquota dell’addizionale comunale Irpef tra le undici più alte della provincia di Pavia e una politica di esenzioni retrograda e sperequante: dimostrazione lampante che questa amministrazione non dispone di nessun consulente (interno o esterno) che sia a conoscenza delle basi della Scienza delle finanze e del concetto di perequazione fiscale (oppure ce l’hanno?).
  9. Sporcizia – Alcune strade del paese piene di escrementi di cane. Non è stata adottata nessuna iniziativa per ridurre il fenomeno. Dire che siamo nella merda non è un eufemismo.
  10. Sport e tempo libero – Uno dei pochi paesi ancora senza una piscina degna di questo nome.
  11. Inquinamento – Zero assoluto. Nessuna iniziativa atta a ridurre l’inquinamento, soprattutto quello dovuto all’ingente flusso veicolare che attraversa il paese. Nessuno che vada a controllare le quantità di diserbanti e fungicidi usati in agricoltura. Inoltre pochi sanno che anche il rumore è inquinamento. Si tratta del cosiddetto inquinamento acustico e altrettanti pochi, scommetto, sanno che i responsabili deputati al suo controllo sono i comuni. Il nostro paese è infestato da motoveicoli di ogni cilindrata completamente “smarmittati”, veri e propri spaccatimpani. Anche su questo fronte nulla è stato fatto.
  12. Progetti futuri – E’ prevista la costruzione di un argine a Santa Margherita, che definire assurdo è un complimento, che rappresenta un altro inutile spreco di danaro pubblico di cui non ne sentivamo la mancanza.
  13. Politica spettacolo – Basta! Ne ho già piene le tasche a livello nazionale, figuriamoci se riesco a sopportarla a livello locale. Di Berlusconi me ne basta, e avanza, uno. Sarebbe ora che chi vuol fare cabaret faccia domanda allo Zelig e non entri in politica.

Una risposta a “Perché non rivoterò Zucca”

  1. arcadia@ dice:

    Sono completamente d’accordo con te…
    Non votare e non far votare Zucca…
    Peggio di così non si può andare, se riusciamo a mandarlo a casa la situazione non può che migliorare.

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