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Lascia stare il can che dorme

6 maggio 2009 da Emilio Conti

Il motto di Grillo è “Loro non si arrenderanno mai. Noi nemmeno!” Naturalmente vale anche per me: “Loro non si arrenderanno mai: io nemmeno!” Siamo alle solite! Quando qualcuno incomincia a fare vera informazione ecco che riparte la campagna propagandistica. Mi riferisco al volantino messo in circolazione per il paese dalla lista Zucca Uniti che esordisce con un roboante “Abbiamo ridotto le tasse”. Un volantino quasi completamente pieno di “inesattezze“!

Le uniche verità sono:

1 – la diminuzione dell’ICI  (che adesso neanche esiste più);
2 – l’invarianza della Tarsu (ma vedremo cosa succederà quest’anno);
3 – i due abbattimenti (dello 0,05 ciascuno) dell’aliquota dell’addizionale comunale Irpef.

Le menzogne iniziano quando si tratta dell’addizionale comunale Irpef. Più precisamente “[…] nel 2007 è stata portata allo 0,8 per far fronte a minori trasferimenti statali come previsto dalla legge finanziaria […]” Totale falsità, in quanto la “possibilità” di aumentare l’aliquota fino allo 0,8 non significa “obbligatorietà” nel farlo. Altrimenti tutti i comuni avrebbero adottato tale aliquota. Non solo, se così fosse non la si sarebbe potuta poi ridurre. Il motivo vero di quell’aumento è stato a suo tempo contestato da bsìa (vedi “Abbiamo aumentato la quota esente”. Ora pro nobis!). L’argomentazione per cui l’aumento dell’aliquota sarebbe dovuta al governo Prodi era anche stata attribuita all’assessore Polloni da il Mondo, più esattamente “Il nostro Comune se è vero che due anni fa ha aumentato questa imposta per uniformarsi ai dettami di legge […]” ed era stata da me sottolineata nel post Quando non si hanno argomenti e serpeggia la paura (parte finale evidenziata in rosso). In quell’occasione, però, l’assessore Polloni smentì di aver detto una cosa simile (vedi commento al post). Adesso salta fuori ancora questa argomentazione che, oltre ad essere menzognera, smentisce la smentita di Polloni. Breve inciso: è già la seconda volta nel giro di pochi giorni che l’assessore Polloni viene smentito dalla maggioranza cui appartiene. Forse sarebbe il caso di trarne le dovute conseguenze. Fine dell’inciso.

Per quanto riguarda il solito argomento della quota esente rimando a due altri post (Ipocriti o dilettanti?Tassazione equa (un’ipotesi)). Solo una riflessione: che senso ha aumentare l’aliquota e aumentare la quota esente? Risposta: gettare fumo negli occhi ai belgioiosini.

Ma la parte più stimolante è quella finale: “In provincia di Pavia occorre CONFRONTARE le aliquote di Belgioioso con TUTTI I COMUNI e NON SOLO con quelli CHE FANNO COMODO a Giuzzi & Co.: Lomello 0.8; Sartirana Lomellina 0.8; Cassolnovo 0.7; Bereguardo 0.7; Robbio 0.7; solo per citarne alcuni“.

Ora, al sottoscritto, che non fa certo parte della Company di Giuzzi, le sfide piacciono e allora cos’ho fatto? Semplice, sono andato qui e mi sono creato una bella tabella nella quale ho ordinato tutti i comuni della nostra provincia in ordine crescente di aliquota e, per quelli con la stessa aliquota, in ordine alfabetico. Questa è la tabella risultante in formato PDF. E quante belle sorprese sono saltate fuori! 😆

  1. Intanto che chi fa i volantini non è neanche capace di ricopiare i dati, perché Bereguardo, che viene indicato avere un’aliquota dello 0.7 in realtà ce l’ha allo 0.5;
  2. che ci sono 43 comuni di cui non viene riportata l’aliquota (al posto dell’aliquota ci sono tre punti di domanda);
  3. che ci sono tre comuni che non pagano alcuna addizionale Irpef (Pancarana, San Martino Siccomario e Valle Lomellina);
  4. che, oltre a Belgioioso, ci sono SOLO altri dieci comuni con aliquote uguali o superiori alla nostra (Cassolnovo, Mede, Robbio, Romagnese, Santa Giuletta, Suardi, Badia Pavese, Castelnoveto, Lomello e Sartirana Lomellina): in totale undici, vale a dire il 5,79% dei comuni della provincia. Possiamo quindi affermare di appartenere con “orgoglio” a quel ristretto club di comuni che massacrano di tasse i propri cittadini;
  5. che ben novantaquattro comuni, la maggioranza,  applicano un’aliquota inferiore allo 0.5, vale a dire il 49,47%.

Bene, non volevano il confronto con tutti i comuni? E confronto è stato.

E loro sarebbero quelli dei fatti!! Naturalmente se qualcuno volesse scaricarsi la mia tabella per farne un manifesto in formato gigante da appendere per le vie del paese, si senta pure libero di farlo. 😆

 

Una risposta a “Lascia stare il can che dorme”

  1. bsìa dice:

    Cacchio, non mi fai neanche finire di mangiare! 😀
    Questa sì che è una bella badilata di merda, anzi, più che una badilata una vera e propria valanga! 😈

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