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Una nuova opportunità: le inaugurazioni!

30 ottobre 2009 da sgur_di_tri

Vi vorrei raccontare un episodio che mi è capitato pochi giorni fa. E’ un fatto semplice di vita normale (o quasi), ma che, nella sua semplicità, ritengo emblematico del nostro tempo, e mi ha dato spunto per alcune riflessioni. Cercherò di farla il più breve possibile, quindi ecco cos’è successo.

L’altro giorno sono andato alla inaugurazione di una mostra di pittura (non dico dove, perché ininfluente ai fini della nostra storia) e chi ci trovo? Un mio ex compagno di studi (di seguito L. G.), anche lui pavese, ma della Lomellina, che non vedevo da parecchio tempo. Ed è scambiando due parole con lui, che mi si é aperto davanti un mondo nuovo.

“Toh! Chi si rivede – gli dico io – come stai?”
“Io bene, e tu. Sei anche tu in pensione?”
“Purtroppo non ancora – gli rispondo io – mi mancano tre anni di contributi! Ma che ci fai qui, ti piace questo genere di pittura?”, e lui di rimando:
“Macché, mi fa schifo! Mi fa venire il voltastomaco!”
Lo guardo stralunato e gli dico:
“Scusa, non ho capito. Se ti fa schifo il genere, che ci fai qui?”

“Ma no, conosco uno che è di qua, magari tu lo conosci, si chiama A.F. che mi ha chiesto se l’accompagnavo”
“A.F. lo conosco sì!” – gli rispondo – “Il mondo è proprio piccolo”
Ma mi è balenato un dubbio (“A.F. lo conosco da una vita, ma, per quanto ne sapevo, non si era mai interessato d’arte; vuoi vedere che scopro un suo lato nascosto?”).
Per cui cerco subito A.F., era nell’altra sala, mi avvicino e lo saluto:

“Ueila! Änca ti chì? Non sapevo ti interessassi di quadri”. Mi si avvicina e, quasi sussurrandomi all’orecchio, mi dice:
“Guarda, a te lo posso dire perché sei un amico, i quadri non mi interessano e tu lo sai, sono qui unicamente perché c’è il rinfresco! E poi sto in mezzo a gente un po’ diversa dai soliti che vedo in piazza. Ma “in primis” viene il rinfresco! Sai, oggi ci sono di quei panini al latte col salame e del pinot grigio, che a casa me li sogno di notte”.
“Ah!” – faccio io – “E’ vero, ci sono panini, salatini e dolcetti veramente buoni. Ma, scusa, come fai a conoscere L.G.?”, indicandogli la comune conoscenza.
“Eravamo colleghi, lavoravamo insieme a Pavia. Siamo andati tutti e due in pensione due anni fa. E poi abbiamo visto che in giro ci sono tante di quelle inaugurazioni di mostre, presentazioni di libri, concerti per ricordare qualcuno, anniversari per tutti i gusti, la firma di qualche cosa con la presenza del politico di turno o il taglio di un nastro per chissà che cosa, che riusciamo a mangiare e bere bene “a gratis”, e per quel giorno magari non faccio neanche la spesa. Così mi sono messo d’accordo con L.G., io avviso lui di quello che succede dalle mie parti, e lui avvisa me di quello che succede da lui in Lomellina. E poi non è finita, abbiamo amici anche in Oltrepo che ci informano delle inaugurazioni che fanno in zona loro. Vedi quello là” – e con un cenno della testa mi indica uno con un calice in mano – “quello è dei nostri, è di Broni. Ce n’è un altro di Ponte Nizza, che però oggi non è potuto venire. In Oltrepo ci andiamo sempre molto volentieri, perché lì sei sicuro di mangiare e bere bene dappertutto! Ci sono di quei bianchi e di quei rossi (vini [NdA]) che neanche ti immagini. Non farmici pensare!” – e, dandomi di gomito, continua, ormai è un fiume in piena – “Ma anche qua il nostro Sindaco non scherza, è una vera mitraglia in fatto di inaugurazioni! Non lo ferma più nessuno!
“Ma torniamo a noi: sai quali sono i momenti migliori per queste cose? Vicino a Natale e sotto elezioni. A Natale i Sindaci organizzano tanti di quei concertini per fare gli auguri ai concittadini, con rinfresco incorporato, che quasi non riusciamo a starci dietro: pensa” – mi fa – “abbiamo dovuto fare delle scelte drammatiche: andare nel paese A o nel paese B? Credimi, non è facile dover rinunciare a certi rinfreschi! E poi quando ci sono le elezioni è il massimo: quest’anno ci è andata bene, perché c’erano le Comunali, e l’anno prossimo andrà ancora meglio con le Regionali perché ogni posto sarà buono. Non sai quant’è dura star dietro a tutto questo. Chi è del posto raccoglie le voci, legge le locandine esposte nei negozi e informa tempestivamente gli altri. Non c’è Internet che tenga, devi fare tutto col telefono. E’ lo spirito di squadra che conta. E’ come essere a militare, devi essere sempre pronto a partire!”

“Gli organizzatori ormai ci conoscono, sono tranquilli perché vedono che siamo con qualcuno del posto: qui, ad esempio, ci sono io che mi conoscono. Siamo ormai una presenza fissa e apprezzano molto che ci siamo! Lo vedi anche tu come ci sorridono, no? Sai qual è il problema più grosso di ‘sto lavoro?” – lo ha chiamato “lavoro”, penso tra me e me – “E’ che devi sempre applaudire alla fine del pistolotto e a volte anche durante. Qualsiasi cosa dicano, tu devi applaudire, magari lanciando un “giusto” o un “bravo” qua e là (senza esagerare, però). Inoltre devi sempre annuire leggermente con testa, dimostrando così di apprezzare quello che viene detto. D’accordo, spendi qualcosa in benzina, ma, come ti dicevo, noi facciamo gruppo, e poi ne vale la pena: mangiamo bene, beviamo bene (con moderazione però) e vediamo sempre gente nuova. Lo so, lo so, tu potresti dire che fa troppo “pensionato”. E allora? Chi sono? Sono o non sono un pensionato? Sai, per quello che devo fare io. Dai! Quando andrai in pensione, se vorrai, potrai unirti a noi. Ritieniti già prenotato!”.

Devo ammettere che ho ascoltato il mio amico con grande curiosità. Se ci pensate, è un sistema che non fa una grinza, quasi scientifico, e poi sta bene a tutti: agli inauguranti (e cioè a coloro che, come i miei amici, presenziano alle inaugurazioni) e ancor di più agli organizzatori degli eventi, perché per loro va bene che ci sia sempre gente a fare numero, anche perché con le televisioni, Web e i telefonini in giro che possono riprenderti anche a tua insaputa, si scopre quanto pubblico è presente, e ciò può essere un severo indice di gradimento; e non puoi sempre chiedere al giornalista e all’operatore di tagliare le riprese sulla gente (quando è poca), prima di mandare in onda il servizio.

E, infine, potrebbe essere un modo nuovo per arrotondare la magra pensione in questa crisi che sembra non finire mai. Una volta ci si infilava nei matrimoni, ma visto che oggi di matrimoni se ne fanno sempre meno (e con meno gente), ecco subito trovata l’alternativa: le inaugurazioni. E le inaugurazioni sembrano non finire mai!.

2 Risposte a “Una nuova opportunità: le inaugurazioni!”

  1. Emilio Conti dice:

    Hai avvertito i tuoi amici che oggi si “rinfresca” anche da noi? 😀
    Gli hai mandato questo link: http://www.comune.belgioioso.pv.it/evento.cfm?idevento=416 ?

  2. sgur_di_tri dice:

    Io non ci sono andato. Ma sono certo che li avrei trovati lì, schierati in prima fila, ad applaudire.

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