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Pezzi e bocconi

15 novembre 2007 da bsìa

Anche quando una persona ipercritica come il sottoscritto avrebbe l’intenzione di dare un giudizio positivo ad un’iniziativa di questa amministrazione comunale, immediatamente deve ricredersi di fronte all’evidenza dei fatti.

Quando lessi, sulla stampa locale, che il comune aveva rimesso in ordine il viale del cimitero provvedendo alla piantumazione di nuovi cipressi, esclamai: "Finalmente! Una cosa sensata, e meritevole, l’hanno fatta!".

L’entusiasmo è durato il tempo di verificare di persona quanto era stato realizzato. I cipressi piantati sono sedici (otto per lato) e sono stati posti solo nella parte finale del viale, quei venticinque/trenta metri che immettono nel piazzale antistante l’ingresso del cimitero. Il resto del viale, quello che arriva fino ai paracarri di granito che si trovano immediatamente dopo il passaggio a livello, vale a dire quello che dovrebbe essere l’inizio del viale, è rimasto desolatamente semi spoglio com’era prima.

E qui sorge la solita domanda: "E’ mai possibile che in questo paese (e non intendo con questo termine solo Belgioioso, ma l’Italia) i lavori debbano essere fatti sempre a metà (o due-terzi o un-quarto)?" Nel nostro caso, cosa sarebbe costato terminare il lavoro sistemando completamente il viale, dimostrando, una volta tanto, di essere in grado di iniziare e finire un’opera?

Le buone intenzioni si fermano sempre a metà strada.

 

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