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Ha già vinto?

19 gennaio 2009 da Emilio Conti

E’ il primo pensiero che mi è venuto in mente stamane leggendo l’articolo dal titolo “Belgioioso, corsa a cinque?”, pubblicato su il Punto di oggi. Nell’articolo si descrive quale potrebbe essere lo scenario delle prossime elezioni comunali nel nostro paese. Non so su quali basi l’articolista abbia tratto le sue conclusioni (se, cioè, siano solo sue congetture oppure abbia avuto conferma dai diretti interessati), sta di fatto che, se non vero, quanto descritto potrebbe essere quanto meno verosimile. L’argomento “elezioni comunali” era un tema che avevo intenzione di trattare più avanti, ma l’articolo mi ha sollecitato ad occuparmene adesso (e forse, tutto sommato, è il momento giusto). Ecco le mie “personalissime” elucubrazioni.

Premessa
E’ personale opinione che le prossime elezioni comunali non saranno delle elezioni “normali”, vale a dire elezioni dove i cittadini verranno chiamati per valutare quanto fatto dalla giunta che ha amministrato il paese e scegliere se premiarla o penalizzarla, ma, dal momento che il sindaco Zucca ha personalizzato all’inverosimile la politica locale, tali elezioni si trasformeranno, inevitabilmente, in un referendum pro o contro Zucca.

Lega Nord
Stando all’articolo, la Lega Nord dovrebbe partecipare con un proprio candidato. E’ già da un po’ di tempo che questa “voce” sta circolando per il paese. Forse galvanizzati dal successo elettorale ottenuto nelle scorse elezioni nazionali i suoi dirigenti pensano di avere delle possibilità di vittoria di un loro candidato. Questo è un errore di valutazione grave. Innanzitutto perché non è detto che alle prossime elezioni comunali ottengano lo stesso risultato delle politiche (personalmente ne dubito molto, viste le continue retromarce a cui la Lega è costretta da Berlusconi a livello nazionale). Ma anche a voler essere magnanimi ed ipotizzare non solo lo stesso risultato, ma addirittura un incremento del dieci per cento dei loro voti, ciò nonostante non avrebbero i numeri per la vittoria del loro candidato. La scelta della Lega Nord, se verrà confermata, rappresenterà un bel tappeto rosso per la rielezione di Zucca.

Pdl
Che ci sia un po’ di maretta in casa Pdl è più che una probabilità. Credo veramente che il responsabile locale Malinverni abbia per le mani la cosiddetta “patata bollente”. In effetti il sig. Dossena è un personaggio piuttosto ingombrante che va tenuto a bada e non gli si deve permettere di mettere a rischio, con le sue possibili interferenze, un’eventuale candidatura a lui poco gradita, ma che potrebbe rivelarsi vincente. Per quanto riguarda la possibile, ed ennesima, candidatura  del prof. Rovida la considero un suicidio. Non ho, né posso dire, niente contro Rovida, anzi, è una persona che conosco dall’adolescenza, per cui non me ne voglia se dico che lo considero un cavallo “perdente” (è semplicemente una valutazione politica, non personale). Più volte è stato candidato, ma mai è riuscito a coagulare un numero di voti sufficiente a farlo eleggere. Un’ennesima ricandidatura mi sembra masochistica.

Conclusioni
Da quanto fin qui detto è mia opinione che, se l’intenzione vera è quella di battere Zucca, occorra presentare una, e una sola, lista alternativa. Solo così si avranno delle buone possibilità di vittoria, sfruttando anche il palese malcontento nei confronti di Zucca all’interno dei Ds, che potrebbe tradursi in astensionismo (non essendo prevedibile la presentazione di un candidato di sinistra alternativo). E’ necessario, quindi, trattare con la Lega Nord, sentire quali sono le loro esigenze (se cioè possono essere soddisfatte con un assessorato a cui tengono particolarmente) convincendola a desistere dai suoi propositi. Per quanto riguarda il Pdl, ho già detto che l’eventuale scelta di Rovida sarebbe, con ogni probabilità, perdente. Per cui, o si riesce a convincere Rovida e i suoi sostenitori a convogliare i voti su Giuzzi (facendo felice il Dossena?), oppure si sceglie una candidato terzo, nel qual caso occorrerebbe convincere alla desistenza, oltre a Rovida, anche Giuzzzi. Potrebbe essere Costa l’elemento unificatore? Difficile dirlo. E’ un compito ingrato che spetta a Malinverni. L’unico dato certo è che se si va divisi contro Zucca non si ha nessuna possibilità di spuntarla. Ammesso, come dicevo all’inzio, che si voglia veramente battere Zucca. Perché esiste anche la possibilità che, valutate tutte le innumerevoli iniziative messe in piedi dall’attuale amministrazione, i concorrenti pensino che in caso di vittoria si troverebbero a dover maneggiare una bomba a tempo. E a nessuno fa piacere vedersi scoppiare una bomba tra le mani. Per cui, sotto sotto, forse è meglio che rivinca Zucca.

Postilla
Sebbene l’abbia fatto anch’io, trovo che ragionare, in un’elezione locale, in termini di appartenenza politica sia assurdo. In un’elezione nazionale, votare per un determinato partito ha un senso perché chi lo vota condivide l’ “ideologia” di quel partito e votandolo ha la speranza che i suoi rappresentanti in Parlamento cercheranno di far passare leggi conformi a tale “ideologia”. L’elezione locale è molto diversa. In un’elezione locale quello che conta è la capacità del futuro sindaco di ben amministrare. Il sindaco non è un legislatore è un amministratore. Forse il cittadino non si è ancora reso completamente conto del sistema elettorale vigente nelle elezioni nei grandi comuni. Si tratta di un’elezione uninominale: si vota la persona. Questa persona amministrerà il comune come un monarca assoluto con poteri considerevoli: una maggioranza consistente in consiglio e la facoltà di eleggere anche assessori non appartenenti alla sua lista (l’abbiamo visto proprio in questi giorni a Belgioioso). Diventa quindi importantissima, non l’appartenenza politica del candidato, ma la sua capacità amministrativa. Meglio ancora: la capacità di attuare il suo programma. Riassumendo, in un’elezione locale il cittadino dovrebbe valutare, innanzi tutto, il programma di un candidato (mi piace? non mi piace?) e se un certo programma risponde alle sue aspettative chiedersi se la persona che l’ha proposto ha le capacità e la volontà di attuarlo. Troppo difficile? Forse nelle grandi città. Certamente molto meno in un paese come il nostro, dove più o meno ci si conosce. Ma, evidentemente, ci sono ancora molti elettori che, anche nelle elezioni locali, purtroppo votano per ordine di partito.

Di una cosa sono convinto: nel caso di rielezione di Zucca i belgioiosini si preparino a vedere l’area ex-Dolma trasformata in una discarica delle più pericolose schifezze circolanti sul suolo nazionale.

 

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