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Avis di Belgioioso: una replica

4 ottobre 2012 da Emilio Conti

Dal Sig. Attilio Clerici ho ricevuto la seguente lettera che volentieri pubblico.

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Mi chiamo Attilio Clerici da qualche anno, oltre ad essere un donatore, faccio parte del consiglio dell’Avis di Belgioioso. Ma vi sto scrivendo solamente a titolo personale, inoltre le persone che mi conoscono possono testimoniare benissimo che non sono certamente un sostenitore del “Professor” Zucca!
Primo fatto: da anni esiste già un cartello pubblicitario dell’Avis sulla statale all’ingresso del nostro paese.
Secondo fatto: il canone annuo del cartello pubblicitario esistente è simile a quello che andremo a pagare al Comune di Belgioioso e, ovviamente, non sarà più rinnovato a favore di quello per il nuovo cartello.
Terzo fatto: i primi post di Belgioioso Rock risalgono al 2007.
Nonostante ciò, solo oggi, dopo che abbiamo deciso di approfittare di una migliore posizione per pubblicizzare l’attività dei nostri donatori che la prima domenica di ogni mese si presentano numerosi nella nostra sede per compiere un eccezionale gesto di gratuità, forse per provare a mettere in cattiva luce Zucca (giustamente direi io), purtroppo si sollevano dei dubbi sull’Avis di Belgioioso.
Anche Unicef, Emergency, Greenpaece destinano fondi alla pubblicità per far conoscere le loro attività e per raccogliere fondi a sostegno delle loro iniziative.
Il peccato veniale che potremmo aver commesso è quello di non aver provato ad avere condizioni di favore dall’Amministrazione Comunale di Belgioioso, come sottolineato dal post di Conti. Vorrà dire che proveremo a chiedere che il canone pagato dall’Avis sia destinato ad altrettante attività nel campo del sociale e non al Belgioioso festival o a pagare i mutui per la ristrutturazione del Castello, senza che nessuno, nemmeno il Sindaco Zucca, possa poi vantarsi del gesto.
Vorrei anche ricordare a tutti che le nostre assemblee sono aperte a tutti i soci e non abbiamo messo in atto questa iniziativa di nascosto ai nostri donatori.
Saremmo lieti di mostrare la nostra assoluta buona fede e buona volontà a chiunque volesse darci suggerimenti su come organizzare la nostra attività, offrendo un caffè e una fetta di torta la prima domenica di ogni mese presso la nostra sede di via Cavallotti, anche e soprattutto a Conti che a Giuseppe Franchini (Fraschini?) che per primo con una lettera alla Provincia Pavese ha sollevato perplessità, non so quanto legittime, sulla nostra iniziativa.
Fortunatamente il nostro problema non sono i fondi per l’organizzazione dell’attività di raccolta del sangue, ma il sostegno e la disponibilità di tempo da parte di tutte le persone che volessero dare una mano a un’associazione che da 50 anni opera con merito a Belgioioso.
Voglio anche utilizzare la gratuità di questo mezzo per fare pubblicità alla festa per il nostro anniversario che si terrà la mattina di domenica 14 Ottobre presso la Sala della Chiesa dei Frati, alla quale spero di vedervi numerosi.
Sono certo che il sostegno che i Belgioiosini dimostrano nei confronti dell’Avis continuerà anche in futuro e vorrei che anche Conti possa continuare senza fatica a fare la propria donazione anche il prossimo Natale!
Vi ringrazio per lo spazio che mi avete dedicato.
Attilio

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Alcune mie puntualizzazioni:

  1. ammetto di NON aver mai notato il cartello pubblicitario all’ingresso del paese. Ovviamente è colpa mia. Se l’avessi notato forse avrei sollevato le stesse perplessità anche nel 2007, anno di nascita del blog. Il fatto però, non secondario a mio parere, è che dare soldi a una amministrazione comunale, come il Sig. Clerici stesso evidenzia, nota per spendere i soldi dei cittadini, sempre a nostro parere, in attività discutibili, non mi è sembrata una decisione  condivisibile;
  2. non ho sollevato nessun dubbio sull’Avis di Belgioioso. Ho usato il verbo “offuscare”, riferito allo “spirito di volontariato”, nel significato di “provocare una perdita di qualità” (rif. La Piccola Treccani). Ai miei occhi è quello che è avvenuto. Quindi nessun dubbio né sulla trasparenza decisionale delle vostre scelte (mi stupisco come il mio post abbia potuto essere interpretato in questo senso) né, soprattutto, la vostra buona fede!
  3. rivendico, per l’ennesima volta, il diritto di sollevare tutte le perplessità che reputo meritino di essere sollevate. Le perplessità sono sempre legittime.

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