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Bsiàte – ventitreesima puntata

17 Agosto 2010 da bsìa

Titolo: “Terremoto alle Eolie. La frana sfiora la barca di Schifani”

Commento: “Che frana deludente!”

Poste a singhiozzo ed altre amenità

16 Agosto 2010 da Emilio Conti

Bene ha fatto (ogni tanto qualche azione condivisibile) il nostro sindaco ad alterarsi con Poste Italiane per la decisione di chiudere lo sportello di Belgioioso nei giorni 10, 12, 17 e 19 agosto.1

Questa notizia mi offre lo spunto per alcune riflessioni sullo stato delle nostre poste.

Che il servizio offerto da Poste Italiane sia al limite dell’obbrobrio è un dato di fatto ormai assodato. In tutti i paesi (democratici e non) il servizio postale è considerato essenziale al buon funzionamento dello stato stesso. Non per niente le poste sono ancora, nella quasi totalità, a gestione  statale.

In Italia, pur essendo di fatto statali (anche se trasformate in Spa), le poste da tempo hanno abbandonato la loro funzione principale (quella di recapitare la corrispondenza) per fare la banca. La loro “mission” (come direbbero quelli del “marketing”) è quella di far sottoscrivere obbligazioni o fondi di investimento, aprire conti correnti, ecc. In due parole: “fanno banca”! Entrate nell’ufficio di Belgioioso e ditemi quanti sportelli sono adibiti ai servizi postali e quanti ad altro. Non scomodatevi, ve lo dico io: uno sportello ai servizi postali e ben quattro per servizi vari. Questa è la prima anomalia.

Come mai adesso è invalso l’uso di non timbrare con il datario la posta che deve essere consegnata ai domicili dei cittadini? I più anziani ricordano che, anni fa, sulle buste comparivano due timbri: quello con la data di spedizione e quello con la data di ricezione dell’uffizio postale incaricato della distribuzione. Adesso quest’ultimo non c’è più. Per quale motivo è stato abolito? Quante volte abbiamo letto di utenti a cui è stata sospesa l’erogazione dell’elettricità, per non aver pagato la bolletta, che si sono difesi affermando di aver ricevuto in ritardo (o non aver ricevuto affatto) la fattura? E come possono dimostrare le loro ragioni se manca la prova (il timbro postale, appunto) del ritardo? Quanto costa ripristinare questo sacrosanto servizio? Non è che avranno abolito il timbro di ricezione per evitare che gli utenti si accorgano dei tempi biblici che intercorrono tra la spedizione e la ricezione di una missiva?2

E siamo al terzo, e forse più grave, disservizio: com’è possibile che la posta vada persa? Stiamo scherzando? Visto e considerato che il software per la tracciabilità è già funzionante, ma solo per le raccomandate, perché non lo si estende anche alla posta ordinaria? Com’è mai possibile, nell’anno 2010, sentirsi rispondere, a seguito di un mancato recapito, che non è possibile verificare dove la catena della spedizione si è inceppata? Considerando anche il fatto che le tariffe applicate non sono esattamente a buon mercato (vedi qui). Ma ancor più stupefacente è che nessuna delle cosiddette associazioni dei consumatori abbia sollevato il problema. Edesso siamo alle chiusure a turno degli uffici postali. Dire che è uno scandalo è voler essere cortesi.

Ma forse il mio giudizio è falsato dal fatto che per almeno un mese all’anno vivo a meno di tre chilometri in linea d’aria dalla Svizzera. E in quel paese vado a fare tutte le mie escursioni e che incomincio a conoscere. Un paese dove le poste, oltre a svolgere un servizio impeccabile, gestiscono un servizio di autobus che collega anche il più remoto alpeggio. Servizio di bus, guarda caso, sinergico al recapito della corrispondenza. Adesso aspetto il solito che se ne esca con “ma la Svizzera è la Svizzera”. Già, così come l’Italia è l’Italia! Allora provate ad andare negli altri paesi europei e poi ne riparliamo.

  1. Poste chiuse, scatta la protestaLa Provincia PAVESE – 15.08.2010 []
  2. Su questo punto ritornerò più avanti raccontando un ‘esperienza personale. []

Bsiàte – ventiduesima puntata

15 Agosto 2010 da bsìa

Il Bingo-bongo “padano” ha blaterato e minacciato, sbavando e sputacchiando: «Milioni di “padani” in piazza contro il governo tecnico».

A sì? E allora io ti mando contro tremila pastori sardi e un diecimila operai FIAT (tutti esclusivamente meridionali 😛 ).  Vediamo come va a finire? Sicuri che la puttanona padana in pelliccia e oreficeria varia, nonché il “ciucciato” e lampadato fighetta lombardo-veneto non si  cagheranno addosso? 😉

Bsiàte – ventunesima puntata

14 Agosto 2010 da bsìa

La crisi non c’è! Chi dice che c’è crisi è un malfattore o un pessimista … diceva non più di un anno fa il mezz’uomo!1

Vabbè, la crisi c’è, fu costretto a dire il mezz’uomo di fronte allo sfascio internazionale … ma noi ne usciremo prima e meglio degli altri! 😯

A sì? 🙄

Crescita del PIL:

Germania: 2,2%

UE: 1%

Italia: 0,4%

  1. Con tutto il rispetto per gli Hobbit []

Napoleon

12 Agosto 2010 da bsìa

Il maiale Napoleon è furente e si dibatte forsennato nel suo pantano di melma fecale, gettando schizzi dappertutto e insozzando tutto ciò che si trova nelle vicinanze.

Ma dicembre si avvicina. E dicembre non è un bel mese per i maiali!

Bilancio di un Comune: l’avanzo di Amministrazione

11 Agosto 2010 da sgur_di_tri

In questo post vogliamo dare qualche cenno su cos’è l’Avanzo di Amministrazione di un Comune. Si ha un Avanzo di Amministrazione quando, in fase di Rendicontazione contabile annuale, il Comune “scopre” che le entrate hanno superato le uscite effettive.  L’Avanzo di Amministrazione risulta dal seguente calcolo: al Fondo di cassa di fine esercizio si aggiungono i Residui attivi e si sottraggono sia i Residui passivi che i Residui di stanziamento: se si ha un risultato positivo, si ha un Avanzo di Amministrazione; se invece si ottiene un risultato negativo si ha un Disavanzo di Amministrazione.
I Residui attivi sono in genere i crediti non incassati dal Comune.1 I Residui passivi sono i debiti accertati ma non pagati nell’esercizio (pagamenti rinviati negli esercizi successivi). Per Residui di stanziamento si intendono le somme che il Comune aveva previsto di spendere (impegno contabile) per effettuare un investimento nell’esercizio, ma per le quali di fatto non ha ancora iniziato il relativo procedimento di spesa (in sostanza aveva deciso di spendere ma che in effetti poi non lo ha fatto!).

C’è da dire che negli ultimi anni non pochi Comuni hanno fatto registrare un Avanzo di Amministrazione anche di importo considerevole2 evidenziando in tal modo come abbiano speso molto meno di quanto avessero previsto.

Ora, se un Comune fosse una qualsiasi azienda privata, di fronte ad un corposo Avanzo di Amministrazione, bisognerebbe fare i complimenti agli Amministratori per essere riusciti a raggiungere un risultato così importante: un’azienda che in tempo di crisi economica riesce a fare un utile consistente è veramente ammirevole!

Purtroppo (o per fortuna, dico io) il Comune non è affatto un’azienda privata, ma – e spero che questo sia chiaro a tutti – è un Ente pubblico il cui scopo NON è quello di fare utili, ma di erogare servizi ai cittadini utilizzando fino all’ultimo le entrate che ha a disposizione (vedasi i vincoli di Bilancio di cui al nostro post del 30.6.2010)!

Ecco infatti come la Corte dei Conti – Sezione Regionale di controllo della Lombardia in data 25 marzo 2009 ha definito l’Avanzo di Amministrazione:3

“….. omissis ..….
L’Avanzo di Amministrazione si configura quale risparmio pubblico, ovvero eccedenza di risorse sottratte ai contribuenti e agli utenti, rispetto alle previsioni di spesa per i servizi da erogare. Perciò l’Avanzo di Amministrazione non è dunque classificabile come utile di gestione, e se superiore alle percentuali fisiologiche rapportate alle entrate correnti, può rappresentare un sintomo di eccessivo prelievo fiscale, non coerente con le reali esigenze di spesa dell’ente locale.
….omissis …… “

Concetto molto chiaro. In sostanza, l’Avanzo di Amministrazione, essendo da considerare come risparmio pubblico (e non un utile aziendale), quando è consistente (superiore alle percentuali fisiologiche rapportate alle entrate correnti), non rappresenta oggettivamente un fatto positivo per i cittadini, anzi “può rappresentare un sintomo di eccessivo prelievo fiscale”.

Per cui viene spontaneo chiedersi: gli Amministratori locali decidono in modo premeditato di spendere meno di quanto formalmente previsto nel Bilancio di previsione, allo scopo di formare un “gruzzolo” da spendere negli esercizi successivi? Oppure, l’Avanzo di Amministrazione si determina senza una precisa volontà degli stessi Amministratori?

Il dubbio ovviamente resta, perché, come è noto, gli Amministratori hanno la possibilità di verificare in corso d’anno l’andamento delle entrate e delle spese, controllarne gli scostamenti rispetto alle previsioni e, se del caso, mettere in atto gli opportuni aggiustamenti.

  1. Con qualche eccezione []
  2. E’ del tutto ragionevole che in fase di rendicontazione di fine anno ci sia una qualche differenza fra entrate e uscite (è ovvio che non saranno mai uguali!). Differenza che possiamo definire fisiologica quando è contenuta in poche migliaia di euro, ma quando la differenza (specie se si tratta di Comuni di piccole dimensioni) è notevole allora qualche domanda sorge spontanea. []
  3. Vedi qui il testo integrale del parere. []

Calcolo delle probabilità

8 Agosto 2010 da bsìa

“E’ molto probabile che l’intervento si riesca a concludere entro l’inizio del mese di settembre, prima dell’inizio dell’anno scolastico”.1 COSAAAAA!!!! 👿 A prof., che ce stai a ddì? Che inizieranno le lezioni e la scuola elementare non è ancora pronta? 😯 Buuuuuuuuu!!!!!  (a parte il grande tripudio dei pargoli 😉 )

Facciamo una lezioncina di matematica allo storico? Sì, dai! 😆 Ordunque: probabilmente è un avverbio che significa “Con probabilità” (Dizionario Hoepli). Ma che cosa sarà mai questa probabilità?  La definizione classica recita: “La probabilità di un evento è il rapporto tra il numero dei casi favorevoli all’evento e il numero dei casi possibili”. Come quasi tutte le definizioni anche questa risulta essere un po’ criptica, per cui la spiego con un esempio: quante probabilità abbiamo che, pescando da un mazzo da 40 carte, esca una carta con seme nero? Le carte con seme nero sono 20 (10 di fiori e 10 di picche) che rappresentano i casi favorevoli, mentre i casi possibili sono tutte le carte, vale a dire 40. Per cui la probabilità è data  dal rapporto 20/40 = 0,5: vale a dire il 50%. Se peschiamo una carta a caso da un mazzo da 40 avremo il 50% di probabilità che sia una carta “nera”. Altro esempio: che probabilità abbiamo, invece, che esca una carta con seme cuori? Le carte di cuori sono 10 (casi favorevoli) e i casi possibili sono sempre 40 (tutto il mazzo). Per cui il rapporto sarà: 10/40 = 0,25 ovvero 25%. La risposta quindi è che abbiamo il 25% di probabilità di pescare una carta di cuori.

Chiara la menata? L’avrà capita anche il colto ed inclita legaiolo? 😈 Allora, che cazzo di calcolo avrà fatto il rag. Zucca riguardo al termine dei lavori alle scuole elementari? Vorrebbe spiegare agli umili “gnoranti” quale rapporto ha costruito e che risultato ha ottenuto? Oppure dovremmo credere che parla senza sapere quello che dice? 😆 Ah, la matematica; proprio niente a che fare con la storia… probabilmente! 😛

P.S. Correzione al boss del blog:2 non tutti i 25 comuni sarebbero favorevoli al raddoppio dell’inceneritore. Sono ufficialmente contrari Spessa Po e Gerenzago.3

  1. Scuola elementare, via ai lavoriLa Provincia PAVESE – 6.08.2010 []
  2. Al secolo Conti Emilio []
  3. Consiglio, no a EcodecoLa Provincia PAVESE – 7.08.2010 []

Brutta aria e sprechi

5 Agosto 2010 da Emilio Conti

Non sono affatto meravigliato, anzi, lo avevo previsto. Come preannunciato, dunque, sembra che i venticinque sindaci abbiano dato il via libera al raddoppio dell’inceneritore di Corteolona,1 passando la palla della decisione alla Regione. Pensate che l’autorizzazione al raddoppio non verrà concessa? Proposta sostenuta da un sindaco Pdl (Dossena), in una Provincia presieduta da un presidente Pdl (Poma) e con la Regione governata da un Pdl (Formigoni)? Sarebbe un miracolo!

Interessanti le dichiarazioni di alcuni sindaci. Il nostro che tuona che dell’ampliamento non ne vuole neanche sapere, ma, poiché c’è sempre un ma: “[…] se venisse autorizzato, allora sarebbe necessario che questa volta fossero attuati efficaci sistemi di controllo”. O bella! Questo starebbe a significare che prima di “efficaci sistemi di controllo” non ce n’erano? Controlli efficaci in Italia? Quando? Dove? Ad ogni modo, prendiamo atto della dichiarazione di Zucca.

E siccome bisogna sempre abituarsi a leggere tra le righe, diventa ancor più interessante la dichiarazione del sindaco di Chignolo Po: “La riduzione dal 50 al 30 percento, di cui parla Ecodeco, (degli inquinanti [N.d.R.]) è relativa ai termini di legge, bisogna invece che avvenga in valori assoluti”. Questa dichiarazione si sarebbe dovuta spiegare meglio. Lo faccio io con il solito esempio: se, per ipotesi, l’attuale impianto emette la quantità 100 di inquinanti, se venisse raddoppiato la quantità passerebbe a 200. Nel caso, quindi, che l’abbattimento arrivasse, nella migliore delle ipotesi, al 50%, ci troveremmo sempre di fronte ad una emissione di 100 (ridurre del 50% 200 dà appunto come risultato 100), vale a dire che non ci sarebbe alcun cambiamento rispetto alla situazione attuale. Nella peggiore, la riduzione del 30% darebbe come risultato un’emissione di inquinanti di 140 (200 – 200 x 30 / 100 = 140) e quindi un peggioramento della situazione. E comunque, la dichiarazione del sindaco di Chignolo Po ha il grande merito di strappare il velo ipocrita che gli attuali inceneritori “non emetterebbero nessun inquinante” (noi, però, la sapevamo e da molto tempo). Credetemi, ne emettono, eccome!

Per quanto riguarda Belgioioso, invece, scopriamo che i 120 pioppi cipressini  (credo che sia questo il nome della pianta) piantati lungo la pista ciclabile siano stati abbandonati alla loro sorte in questa torrida estate e che siano rinsecchiti2 e quindi stiano andando verso la morte (se morti non lo sono già). La constatazione è stata fatta dal solito Migliavacca (che sembra essere l’unico a fare un po’ di opposizione). Ovviamente polemica la replica del sindaco che avrebbe ingaggiato un pool di agronomi che avrebbero dichiarato che le piante sono sì in sofferenza ma che si riprenderanno. Senza alcuno stile, e piuttosto volgare, l’accusa rivolta al Migliavacca: “Prendo atto dell’interesse che il nostro concittadino sta dimostrando nei confronti della pista ciclabile, visto che si era battuto perché non venisse realizzata”. Come al solito siamo alla menzogna perché, e non spetterebbe a noi prendere le difese del Migliavacca (ma lo facciamo volentieri vista certa arroganza), la contrarietà del nostro compaesano era rivolta alla priorità; non che la pista fosse inutile, ma sarebbe stato prioritario costruire le piste ciclabili di comunicazione con i paese vicini (Filighera e Torre de’ Negri). Addirittura sorprendente l’accusa di interesse verso un’opera realizzata.  Visto che i soldi che sono stati utilizzati sono i nostri,  anche se non si era d’accordo, qualcuno vuole forse impedirci anche di interessarci delle opere fatte, visto e considerato che, se Migliavacca avesse ragione, il sig. Zucca ci ha fatto buttare al vento ben 9000 euro?

  1. Ecodeco, decide la RegioneLa Provincia PAVESE – 4.08.2010 []
  2. «Piante, soldi sprecati»La Provincia PAVESE – 4.08.2010 []

Episodi che condizionano una vita

2 Agosto 2010 da bsìa

Tutte le scuole di pensiero psicoanalitico sono ormai concordi nel sostenere che gli episodi capitati nell’infanzia e/o nella prima adolescenza incidano profondamente il carattere di un individuo determinandone, quindi, successivamente il suo comportamento. Tanto per fare un esempio banale, il bambino che a Natale riceve in dono un trenino elettrico con cui giocherà per diverse ore, dimostrando così di aver apprezzato il regalo, da adulto potrebbe finire per fare il capostazione o il conducente di treni. Ovviamente può capitare la stessa cosa ad un adulto che da bambino, pur desiderando ardentemente avere in dono un trenino elettrico, non l’ha mai avuto.

Questo è ciò che, pare, sia capitato anche a una certa persona.  Nella prima adolescenza uno zio della persona in questione lo invitò a visitare la mostra di un noto pittore francese. Al giovane Silvio dell’arte non poteva fregare di meno: lui amava giocare con il Lego o esercitarsi a fare lo chançonnier.1 Il giovane non ne voleva proprio sapere di accompagnare lo zio (lui l’arte la odiava proprio, tant’è che ancora oggi non distingue una scultura da un paracarro) e incominciò a snocciolare una quantità incredibile di scuse, tanto che sua madre dovette ricorrere alle maniere forti (due ceffoni e un calcio in culo). Ridotto a più miti consigli dalle amorevoli cure materne, il giovane si rassegnò a seguire lo zio. E da allora la sua vita cambiò!

La mostra era del pittore Gustave Courbet. Silvio guardava distrattamente i dipinti, non è che gli piacessero troppo! Finché non si trovò davanti a quello che segnerà per sempre la sua vita. Gli appassionati di pittura avranno già capito di che quadro sto parlando. 😆  Coloro, invece, che di pittura sono a digiuno e sono curiosi di vedere il quadro che così profondamente colpì l’immaginario del giovane fino all’ossessione, lo possono fare cliccando qui! :mrgreen:

  1. Per gli “eruditi”, soprattutto i legaioli, gemellati coi cugini d’oltralpe specifico la pronuncia della parola: sciansonié 😈 []

Primi screzi?

1 Agosto 2010 da Emilio Conti

Ho letto con un misto di stupore e di interesse l’articolo di ieri su La Provincia PAVESE1 che ci informa della presa di posizione del segretario del Pd belgioiosino contro il sindaco colpevole, ai suoi occhi, di aver fatto poco (o nulla) per il lavoro.  L’articolo è interessante perché, contrariamente a quello che potrebbe sottintendere il titolo, non si riferisce alla mancata (o incompleta) realizzazione del cosiddetto Tekno Park2 che avrebbe dovuto, a detta del sig. Zucca, dare occupazione a 200 persone, ma alla mancata realizzazione di un “ufficio per  il lavoro”.

Ed è questo che è veramente stupefacente! E ci domandiamo: veramente il sig. Greppi, segretario della sezione del Pd di Belgioioso, pensa di risolvere il problema del lavoro con l’istituzione di un ufficio ad hoc in un momento di crisi profonda in cui di  occupazione non se ne vede neanche l’ombra? Anzi, proprio in questi giorni stiamo assistendo ad una serie di minacce di delocalizzazione (FIAT) o a delocalizzazioni già attuate (OMSA) che stanno distruggendo, o minacciano di farlo, quel poco di lavoro che ancora esiste in questa nazione. C’è veramente da chiedersi in che mondo pensa di vivere certa gente. 😐

A meno che non si tratti di un tentativo di smarcamento dal fallimento del Tekno Park. Come dire: “Cari belgioiosini, noi abbiamo appoggiato Zucca nelle ultime elezioni, ma non siamo responsabili della mancata realizzazione di un progetto che è solo farina pre-elettorale del suo sacco”. Forse anche perché pressati dai numerosi compaesani che erano corsi in Comune a consegnare curricula e si sono trovati, a due anni di distanza, con un pugno di mosche in mano?  Oppure ci troviamo di fronte ad una subdola manovra propagandistica per farci accettare l’inaccettabile? Vale a dire, eliminare una volta per tutte l’opinione di chi si è opposto fin dall’inizio alla vera destinazione del Tekno Park, quella di deposito di sostanze pericolose. Come dire: “Gente, non andiamo troppo per il sottile; qui di lavoro manco l’ombra per cui ben venga il deposito di schifezze se darà occupazione a qualche derelitto!”.

Potrebbe, invece, trattarsi di una vera e propria presa di distanza dalla politica del nostro sindaco? Mi sembra molto difficile, viste e considerate le notizie che darebbero il sig. Zucca candidato proprio per il Pd alle elezioni provinciali dell’anno prossimo. Forse si tratta di un avvertimento: “O fai quello che ti diciamo, o la candidatura alle provinciali te la scordi”?

Staremo a vedere.

P.S. Dimenticavo. Ovviamente, e come al solito, la mancata realizzazione dell’ufficio per il lavoro non è colpa sua, ma della Provincia. Non avevamo dubbi!

  1. Sul lavoro il Pd bacchetta il «suo» sindaco – pag. 17 []
  2. Ovviamente, siamo contenti della mancata (o ritardata) attuazione del “parco tecnologico”  al quale siamo sempre stati contrari. Arriviamo perfino a dire che sarebbe meglio una logistica. []