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Truppe cammellate – Episode two

12 Settembre 2008 da bsìa

Le elezioni si avvicinano e il livello s’innalza! Cosa ce ne facciamo della truppa e dei sottufficiali? Non bastano più: occorrono (e accorrono) gli ufficiali. 🙂

Mi sembrava strano che lo stupendo non avesse ancora risposto all’attacco del suo alter ego corteolonese che l’aveva tacciato di “dispotismo”. 😈 Vuoi vedere che adesso arriva la solita truppa di martiri ad immolarsi per Lui? 😛 Non avevo ancora ben finito di pensarlo che …tatààààà cinque sindaci arrivano a spron battuto, spade sguainate contro l’orrendo orco balòn. Per evirarlo? Tagliargli la lingua? Bucargli una natica?

NO!

Vorrebbero che si unisse a loro! Occhio Dossena, la tela del ragno è già pronta. 😎

Ehilà comitato dei cinque, guardate che il tipo “ama” troppo (ricambiato) Zucca per farsi infinocchiare. Però, dai, il bel gesto l’avete fatto! 😆

Spontaneo? 😈

Cosa può fare un titolo

10 Settembre 2008 da Emilio Conti

Ho appena letto nella rubrica LA VOCE DEI LETTORI del La Provincia PAVESE la lettera dei cinque consiglieri di minoranza del nostro comune dal titolo Belgioioso, la Goodman il sindaco e l’opposizione.

Sono rimasto un po’ sconcertato dal tono della risposta che aveva come oggetto il nostro sindaco. Sono andato a rileggermi, allora, l’articolo apparso sabato scorso, e che è stato l’argomento del post di bsìa di domenica, e un dubbio ha incominciato a farsi strada.

Se l’articolo invece di intitolarsi semplicemente “Gli acquirenti dell’ex Dolma in consiglio comunale” avesse avuto anche un sottotilo del tipo “Il sindaco risponde” o “La parola al sindaco”? L’oggetto dell’articolo sarebbe stato evidente e avrebbe evitato a questo blog di fare una critica andata completamente fuori bersaglio.

Se questa ipotesi è corretta allora ci scusiamo con l’autore/trice dell’articolo invitandolo/a a richiamare severamente il titolista del suo giornale.

Professionisti, mica cazzi!

7 Settembre 2008 da bsìa

Di solito preferisco scrivere di domenica perché, dopo un buon caffè, mi sento più accomodante; insomma, meno cattivo del solito. 😈 E’ per questo motivo che scrivo oggi un post che riguarda un articolo apparso ieri su La Provincia PAVESE.

I giornalisti, attualmente, non godono di “buona stampa”. 😆 C’è addirittura chi li ha definiti degli zerbini (non ricordo più se Grillo o Travaglio) e se anche il nostro Presidente della repubblica Napolitano si è sentito un dovere nel richiamarli a “tenere la schiena diritta” vuol dire che, forse, questa categoria non se la passa troppo bene né dal punto di vista etico né da quello professionale. Insomma stando a quello che si sente in giro, i giornalisti, salvo ovviamente le solite eccezioni, sembrerebbero avere un rachide piuttosto flessibile: tipo canne al vento (quelle della Deledda mica quelle del Marley 😮 ).

Tutto questo mi è venuto in mente ieri dopo aver letto l’articolo dal titolo “Gli acquirenti dell’ex Dolma in consiglio comunale” pubblicato sul giornale sopra citato. Di primo acchito il titolo mi aveva fatto pensare: “Ma costoro non erano già venuti in consiglio? Mi è forse sfuggito qualcosa? Magari c’è qualche novità. Leggiamo”. L’articolo inizia con un virgolettato “L’incontro del gruppo Goodman con le forze politiche e sociali era avvenuto durante un’assemblea pubblica, e quindi aperta a tutti. Inoltre avevo già annunciato ai consiglieri di opposizione che volevo invitare i rappresentanti della società immobiliare a partecipare al primo consiglio comunale utile ed è quanto avverrà”. E prosegue con “Arriva puntuale la risposta del sindaco Fabio Zucca […]”. Già l’iniziare un articolo con un virgolettato mi provoca una turbolenza scrotale. Se poi il virgolettato riporta le parole dell’Immenso allora la turbolenza si trasforma in Güstàv la brezza appena passata da Cuba e Louisiana. A stento freno le gonadi vorticanti e continuo nella lettura per scoprire quello che dovrebbe essere il vero tema dell’articolo, vale a dire la richiesta di Antonio Rovida, Carlo Savi (e non Salvi come riportato), Gianluca Bozzini, Giuseppe Uggè e Giulio Giuzzi di un incontro con la Goodman nonché tutte le altre interpellanze presentate già da diverso tempo dagli appartenenti alla minoranze e che questo blog aveva già pubblicato il 30 agosto 2008 (ma l’articolista se n’è accorto solo adesso, pora stèla). Proseguo nella lettura cercando anche la dichiarazione di almeno uno dei cinque appartenenti all’opposizione. Ah eccola: ” Il comune è abituato a seguire l’iter previsto dalla legge”. MA E’ ANCORA UNA DICHIARAZIONE DI POMPA MAGNA!! 😯 Dopo di che, forse non contento, l’articolista prosegue con un “Ma il botta e risposta politico tra maggioranza e opposizione non si ferma qui […]” Scusi la mia ignoranza egregio signore, ma dove sarebbe il botta e risposta? (Intanto mi ritrovo a pensare dove potrei aver messo il machete. 👿 ) Magari più avanti? Certo, come no!! E infatti il “pezzo” si conclude con un’altra dichiarazione di sua santità.

Morale della favola: il signor st.pr. (questa la firma dell’articolo) fa un pezzo che dovrebbe informare sulle iniziative della minoranza e 1) lo fa iniziare con una dichiarazione del nostro sindaco; 2) lo fa finire con una dichiarazione del nostro sindaco; 3) in mezzo ci mette una dichiarazione del nostro sindaco; 4) non gli passa neanche per l’anticamera del cervello di pubblicare una qualsiasi dichiarazione di uno qualunque dei cinque cittadini appartenenti all’opposizione. Complimenti vivissimi! Un’informazione da leccarsi i baffi.

Alla fine della lettura mi è scappato un:

prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
rrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr1 😆

P.S. Consiglio ai cinque appartenenti alla minoranza: tirarate fuori una cinquantina di euro a testa e rivolgetevi ad un legale per una lettera aperta al direttore del giornale.

  1. Pernacchiona a 200 decibel della durata di 10 minuti []

Libero mercato?

2 Settembre 2008 da Emilio Conti

Il video che vi segnalo più sotto è per stomaci forti.

In esso viene spiegato come si svolgono il libero mercato e la libera concorrenza in Italia.

Se ne sconsiglia vivamente la visione ai deboli di cuore che qualche anno fa hanno investito nelle obbligazioni argentine o in quelle Cirio e Parmalat.

Per gli altri con pressione sanguigna, circolazione e  cuore a prova di bomba, auguro una buona visione. 😈

http://it.youtube.com/watch?v=2RRNWHTNa_c

E’ arrivata Ginevra!

1 Settembre 2008 da Emilio Conti

Il 29 di agosto 2008 ricevo la segnalazione di una richiesta di registrazione al blog di tale Ginevra Martini. La cosa puzza lontano un miglio (come s’usa dire) perché l’indirizzo e-mail segnalato (e obbligatorio per la registrazione) è un nome di fantasia (che per ovvie ragioni di pivacy non posso divulgare). Di solito chi dice di non temere l’anonimato, anzi accusa altri del misfatto, avrebbe usato un indirizzo e-mail del tipo: ginevra.martini@xxxxxx.it o martini.ginevra@xxxxxxx.it. Invece no. C’era già stato un altro tentativo del genere che prontamente avevo cestinato. Stavolta, però, ho voluto provare. L’iter di registrazione è stato terminato in data 31 agosto 2008 (ieri). Oggi ricevo dalla sedicente Ginevra Martini un commento, che io definisco delirante ma che saranno i frequentatori del blog a giudicare, al post di bsìa dal titolo Sir Pollon il vandicatore.

Ancora una volta constato con sommo dispiacere che a) c’è gente che non conosce l’internet ed il suo mondo e b) non sa (o non vuole) leggere. Infatti la sedicente “appartenente al gentil sesso” manda un commento a un post di bsìa e si rivolge a me!!! 😯

Di seguito ecco il commento di “Ginevra Martini”che ho ricevuto oggi. Lo inframmezzo con miei commenti come fa di solito bsìa (il commento della “signora” viene evidenziato in azzurro, i miei in bianco). Giudicate voi.

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CHE PECCATO, SIGNOR EMILIO

Egregio Signor Emilio,
chiedo scusa per il mio intervento che le sembrerà un po’in punta di penna, ma appartenendo al “gentil sesso” e avendo una sensibilità tutta femminile, leggendo le botte e le risposte menate come fendenti di spade mi sono corse spontanee alcune riflessioni:

1) perché in questa cittadina (Belgioioso) ci sono alcuni che amano così tanto la politica urlata? E per quale dote soprannaturale dovrei saperlo io? E’ cosi sicuro, signor Emilio che siano in tanti? E quando mai avrei sostenuto una cosa simile? E se poi anche fosse, dove sarebbe il problema?

2) Io leggo tante maldicenze, tanta cattiveria, tanto livore, ma mi chiedo: se io riesco a discutere con questo “terribile despota” di sindaco,  Ancora una volta c’è gente che non sa, o non vuole, leggere bene: il termine “despota”, rivolto al nostro sindaco, non è mai stato usato su questo blog, ma è una definizione data dal sindaco di Corteolona Sig. Dossena e pubblicata sulla stampa locale.  perfino in un comunissimo bar del nostro ameno paesello e ottengo delle risposte concrete, credibili e documentate,  Lei mi sta dicendo che il nostro sindaco se ne va per bar con la documentazione del comune? Magari se le fornisse anche a questo blog forse sarebbe una cosa utile. O no?  come si fa a dire tante cose che puntualmente avrebbero bisogno di conferme Vorrebbe essere più precisa fornendomi alcuni esempi? (e non solo di malevole “talpe” “bisce” o altri elementi del sottobosco o sottosuolo), Per il momento talpe, bisce o corvi si aggirano in comune e non su questo sito. magari non anonime, signor Emilio, non crede? Ad esempio come Lei?

3) Crede che siano cosi importanti alcune questioni per cui lei e il suo amico bsia vi siete così impegnati per giorni e giorni Evidentemente sì! Che razza di domande … (di tempo ne avete vedo, beati voi!) Beh, anche a Lei sembra che il tempo non difetti! mentre io vedo un paese che è rinato (e dove prima non succedeva nulla e i giorni si succedevano noiosamente, un castello che ogni giorno offre scoperte interessanti (lo so che non sono così facili da “leggere” ma gli affreschi li vedono tutti non crede?), servizi sociali che funzionano, una vita insomma che non si basa sull’odio ma sulle cose fatte e che ogni giorno sono visibili? Ancora una volta ecco rispuntare il deficit democratico, il che mi fa fortemente dubitare della Sua identità. Semplicemente per qualcuno è inconcepibile che altri possano non condividere le scelte fatte da questa amministrazione! Ma forse lei e i suoi amici, signor Emilio, preferivate il NULLA precedente, Perché Lei e qualcun altro vi ostinate a mettermi in bocca (o in tastiera) cose mai dette (o scritte)? Noto che anche Lei è di una correttezza incredibile. perché, sì, ha proprio ragione, chi non fa non falla… Come dicevo in un altro post: hanno voluto la bicicletta? Adesso … ecc.

E per concludere: non è che se lei diventasse sindaco perderà tutto questo tempo in polemiche invece di FARE ciò che è utile? Oh, siamo ancora una volta di fronte alla psicosi del “forse che si vuole candidare?”. Guardi, gentile “signora”, per quanto mi riguarda (e parlo solo per me) non solo non ho nessunissima intenzione di fare il sindaco, ma neanche l’assessore, il consigliere o partecipare a qualche commissione (ma cos’è tutta quest’ansia elettorale?). Ad ogni modo, se dovessi fare il sindaco di una cosa sarei sicuro: che non spenderei un sacco di tempo a spare “fregnacce” sulla stampa locale.  Abbia cura di lei, c’è un’ottima erboristeria in paese per i problemi di nervi… Non per sembrarLe maleducato, ma a me sembra che di cure ne abbia bisogno Lei. Se Lei ha le visioni e conosce erboristerie specializzate nel trattare problemi di nervi, probabilmente Lei dev’essere una frequentatrice dello sportello psicologico funzionante nel nostro comune! Un’altra delle meraviglie di questa amministrazione. Siccome ho molta cura del mio stato psico-fisico qui sotto le mostro una foto di  “uno” dei metodi da me usati. Penso sarebbe utile anche a Lei.

sulle_alpi2.png

Con passione, ma senza acredine, sua,
Ginevra

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Gentile “signora”, La invito ufficialmente e pubblicamente a casa mia. Le offrirò un caffè o del gelato oppure del buon whiskey (anche torbato, ne ho di ottimi) o quello che preferirà. Potrà anche ascoltare dell’ottima musica, volendo. Sono desideroso di conoscerLa. Mi raccomando, si faccia viva (altrimenti potrei dubitare della Sua identità).

P.S. Ho scoperto (un grazie a chi me l’ha segnalato) che Lei ha postato anche su un altro blog più o meno lo stesso argomento. Questo comportamento nelle liste di discussione (mailing list) si chiama cross posting e non viene tollerato. Ritengo quindi inutile la Sua iscrizione a questo. Terrò la Sua registrazione in sospeso fino a quando non verrà a farmi visita.

Denver

1 Settembre 2008 da brain50

Che dire, non mi ritengo una super-ignorante  in geografia ma prima di scrivere ho voluto verificare bene dove fosse questa “Denver”. Nulla di eccezionale, è esattamente al centro degli Stati Uniti nello stato del Colorado e se dalla città guardi ad Ovest si gode lo spettacolo delle Montagne Rocciose (mai stata, ma il solo pensiero di poterle vedere mi mette agitazione).

Naturalmente l’introduzione su Denver è collegata a quanto sta accadendo laggiù in questi giorni  ovvero la convention dei Democratici.

Qualche tempo fa avevo scritto sul blog che avrei parlato di Hillary Clinton ed ora eccomi qua.

Ero quasi certa che non avrebbe potuto continuare la sua battaglia con Obama alla carica della presidenza degli Stati Uniti ed i motivi  secondo me non erano moltissimi, ed esattamente:

1) pur essendo donna famosa di suo con grande carisma, avvocato di fama internazionale, grande mastina, che è riuscita a superare a testa alta la figura planetaria che gli ha fatto fare il marito Bill…eppure ciò nonostante non è riuscita a staccarsi dalla figura del marito (tuttora molto ingombrante) e non ha avuto il coraggio di presentarsi per quella che veramente è: Hillary Rodham.
In una circostanza del genere di così grande spessore doveva relegare Bill ad una semplice figura maschile di presenza e non coprire le proprie origini con la convinzione che il nome Clinton (politicamente ancora molto pesante nella politica americana) potesse aprirle le porte della Casa Bianca.
Bill non è stato male come presidente ma la vittoria di Hillary avrebbe voluto certamente dire portarsi appresso il caro marito che, come tutti i lupi, avrebbe perso il pelo ma non il vizio ed avrebbe anche  condizionato le decisioni della moglie.

N.B. Anche in Italia abbiamo donne che anche se separate non prescindono dal nome del marito…alcune di loro in effetti se non si presentassero con il cognome acquisito probabilmente non sarebbero proprio nessuno…..

2) Non avrebbe vinto in quanto donna, nonostante in USA regni il più grande matriarcato che si conosca.  Non tutta la popolazione è matura per un passo simile

3) nelle sue prime apparizioni pubbliche dichiarò che mai e poi mai si sarebbe fatta aiutare dalla famiglia in questa sua scalata. Dopo neppure un mese ecco la figlia Chelsea che fa propaganda per la madre all’interno delle scuole, poi è stata reclutata anche la mamma ed alla convention Chelsea ha introdotto la madre come “hero” della sua vita.

A sentire il discorso di Hillary sembrava di leggere il nostro libro Cuore: altruismi, preoccupazioni per i più deboli, esasperati romanticismi femminili legati alla famiglia con Bill che veniva inquadrato ogni tre per due e che aveva la faccia di quello che diceva a se stesso: “C….o quante cose intelligenti sa dire mia moglie!!!!!!” Hum Hum…..

Belle tutte queste americanate, anche la presenza del vecchio leone Ted Kennedy che nonostante la malattia si sia aggrappato al leggio per sostenere l’afroamericano Obama. Non si finisce di imparare altre culture ed altri modi di vivere la vita.

Ecco, appunto, Obama, che ne sarà di lui???? Riuscirà ad arrivare alla Casa Bianca e, in caso affermativo, riuscirà a governare in tranquillità??? Non è un caso che in America se uno non ti piace gli fanno un agguato (di cui poi non si saprà mai chi è stato il vero colpevole – quasi come in Italia) ed ecco sorgere dalla ceneri del presidente a new president.

Inoltre ho visto che due paladini della nostra politica nazionale erano presenti a questa convention: Rutelli (tirato fuori dalla naftalina dopo l’ultimo insuccesso elettorale) e Veltroni.

La prima cosa che mi sono chiesta è stata: ma l’abbiamo pagato noi il viaggio e la permanenza di questi due signori? Speriamo che almeno capiscano bene l’inglese altrimenti…..quanti danè trai via par gnient…………………

Alla fine della mia esternazione statunitense rimango anch’io in attesa, come i signori della minoranza, di una replica alle interessanti interpellanze da loro presentate.

Speriamo che abbiamo un seguito perché tutti i cittadini devono sapere.

ciau

 

P.S.  So che parlare di USA per noi che abitiamo qui nella nostra bassa padana piena di zanzare  può sembrare un controsenso soprattutto in un momento come questo, ma la globalità della nostra vita ci obbliga a tenere d’occhio un po’ tutto quello che ci succede intorno perché, ci piaccia o no, siamo sempre più o meno coinvolti